Oggi credo sia importante prendere spunto da una mail che abbiamo ricevuto alcune settimane fa per riflettere su alcuni punti fondamentali riguardanti l’intimità degli sposi. Risponderemo pubblicamente, naturalmente lasciando l’anonimato al mittente, perchè sono problemi e situazioni che riguardano tante coppie e che difficilmente vengono tirati fuori. Analizzeremo la mail in due diversi aspetti e lo faremo prendendone uno alla volta.
C’è una sofferenza che mi tormenta fin da quando mi sono sposata anni fa, in realtà da prima ( in termini di mancanza di attenzioni e affetto) ma almeno speravo di superarla col matrimonio. Questo coinvolge tutta la relazione ma soprattutto quando facciamo l’amore mi sembra sia attratto solo da alcune parti fisiche mia e non abbia un desiderio a prescindere di stare vicino a me, come persona, fisicamente.
Qui c’è tutta la differenza tra uomo e donna! Questa moglie ha espresso in modo chiaro la differenza enorme che c’è tra la sensibilità dell’uomo e quella della donna! Lui è attratto solo da alcune parti. È facile intuire quali: seno, genitali e molto spesso anche il sedere. E lui a sua volta, questo lo aggiungo io, desidera essere stimolato dalla donna solo in una parte del corpo. E’ vero che ogni individuo è unico e le preferenze variano ma questa dinamica dell’uomo è davvero molto comune. L’uomo è fatto così. Il tutto è amplificato dalla diffusione della pornografia. Ormai l’uomo è frequentemente educato a questa modalità di vivere la sessualità che fa leva su una predisposizione naturale ad eccitarsi in un determinato modo e la accentua. Ciò non è per nulla nella sensibilità della donna. La donna spesso si irrigidisce e si infastidisce se lui comincia immediatamente a stimolarle e toccare le parti che ho citato in precedenza (seno e genitali). La donna ha bisogno di arrivare a quel punto gradualmente. Ha bisogno di sentirsi desiderata dal suo marito, di essere abbracciata, baciata, massaggiata e accarezzata in tutto il corpo, escludendo inizialmente proprio quelle parti su cui lui si focalizzerebbe subito. Solo dopo che si sarà preparata gradirà essere stimolata anche al seno e ai genitali. Vi assicuro che molte problematiche sorgono da questa differenza. Tante donne non riescono ad abbandonarsi completamente al proprio marito perché lui non riesce ad entrare in sintonia con la loro sensibilità. E la coppia spesso non dialoga a riguardo. Difficilmente lo fa. La nostra differenza è importante. Perchè nella differenza usciamo da noi per entrare nel mondo dell’altro e nella sua sensibilità. Senza questo riguardo non ci può essere dono. La sessuologia ci insegna che la risposta sessuale maschile è molto rapida mentre quella femminile cresce più lentamente. La donna necessita di molto più tempo per essere pronta alla penetrazione. I preliminari sono necessari. Non possono essere un’opzione. Servono all’uomo e ancor di più alla donna. Perché servono? Sicuramente per entrare in relazione, in comunione. Servono per preparare i cuori dei due sposi al dono reciproco di tutto sé stessi attraverso l’amplesso. Il momento della compenetrazione dei corpi dovrebbe essere posto al culmine di un dialogo d’amore tra i due sposi. Un dialogo parlato con il linguaggio dell’amore che è la tenerezza. Baci, abbracci, carezze, sguardi, parole possono aiutare i due amanti ad aprirsi sempre di più e a vivere il momento successivo nel modo giusto. Capite quindi come rispettare la sensibilità femminile sia importante anche per noi uomini?
Per raggiungere il piacere dobbiamo eccitarci con fantasie che non sono del tutto sante ad essere sincera, ma almeno io se quando sono lì penso solo a quanto gli voglio bene, cala che mi eccito.
Ed ecco il secondo spunto! Che è la diretta conseguenza di quanto abbiamo scritto fino ad ora. Lei non riesce ad eccitarsi se rimane nella relazione, se pensa al suo amore per lui, se si concentra solo su quanto sta vivendo in quel momento. Ha bisogno di evadere e di costruirsi una fantasia esterna alla coppia per eccitarsi e raggiungere il piacere. Mi chiedeva se questo fosse peccato. Ora io non sono il suo confessore e non risponderò a questa domanda. Mi soffermerò invece sul piano umano. Questa frase dimostra la povertà dell’intimità di questi due sposi. Questa donna sta vivendo nel corpo il gesto che più di tutti rappresenta l’unione con suo marito e ha bisogno di pensare ad altro per provare piacere fisico. Capite che c’è qualcosa di estremamente dissonante in questo? Non è questione che questi due sposi non si amino. Questo può accadere in tutte le coppie e se non risolto alla lunga impoverisce tutto il rapporto. Per essere chiaro: andare a Messa se non si sistema questo aspetto serve a poco. Cosa fare? Lei non avrà bisogno di rifugiarsi nelle sue fantasie se lui imparerà a donarsi secondo la sensibilità della sua sposa. Vi assicuro che poi l’intimità sarà fantastica per entrambi perché sarà soddisfacente per il corpo e ancor di più per il cuore. I due faranno infatti esperienza di comunione che è il vero piacere della sessualità.
Antonio e Luisa
Nel nostro nuovo libro affrontiamo questo tema e tanto altro. Potete visionare ed eventualmente acquistare il libro su Amazon o direttamente da noi qui.