Chi collabora

Oltre ad Antonio e Luisa che hanno creato questo blog nel tempo si sono aggiunti altri blogger molto preparati e soprattutto innamorati di Gesù e dell’amore. Ecco un breve profilo di ognuno

Claudia Viola e Roberto Reis

Siamo Claudia e Roberto, psicoterapeuta io e mediatore familiare lui. Siamo sposati da 11 anni viviamo a Roma e abbiamo tre marmocchi monellissimi (…Come i genitori!). Da tanti anni ci dedichiamo alla pastorale familiare e giovanile proponendo corsi e ritiri. Da due anni abbiamo fondato l’associazione cristiana AMATI PER AMARE, attraverso cui proponiamo incontri e ritiri per coppie o coppie in crisi. Lo spirito dell”itineranza ci guida per cui andiamo dove ci chiamano. Gestiamo il sito http://www.amatiperamare.it e collaboriamo con il sito http://www.5p2p.it

Cristina Epicoco Righi

Mi chiamo Cristina Righi, sono umbra e vivo a Perugia. La mia vocazione è innanzitutto essere moglie, poi madre di 4 figli e poi figlia di un Padre che mi venne a cercare e mi ha trovata! Con mio marito Giorgio, proprio perchè rinati nella coppia, serviamo a tutto campo la famiglia. In particolare vivo l’accompagnamento spirituale alle persone ferite per donare la GIOIA e uscire dalla tenebra. Insieme a Giorgio siamo padrini di ben 41 figliocci.

Daniele Chierico

Barese classe 1991, nato lo stesso giorno dell’apparizione della Madonna a Fatima (il 13 maggio), studio Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia a Roma. Gestisco un sito nazionale di scienza e previsioni meteorologiche (www.meteone.it) e amo andare a caccia di tempeste. Da poco ho pubblicato un libro sulla coppia “Meteo Di Coppia” con la casa editrice “Tau Editrice”.

Marco Chiavini

Sposato con Ilaria da quasi nove anni, padre di due bambini ed educatore. Peccatore toccato dalla misericordia di Dio.

Giulia Bovassi

Giulia Bovassi è una fidanzata (promessa sposa) e una cattolica attiva! E’ nata il 23 settembre 1991 a Monselice, cittadina in provincia di Padova dove ha conseguito la laurea in Filosofia (110/110) con una tesi in filosofia politica sul concetto di normalizzazione in Michel Foucault. Normalmente rifuggiamo ciò che pensiamo negativo o nefasto per noi prestandoci al meglio, come d’altronde è giusto che sia, ma in questo intervallo fra l’uscita dal percorso filosofico alla bella Roma che iniziò a ospitarla, un fastidioso evento la fece cadere al centro della sua fragilità e fu una meravigliosa benedizione! Dinanzi al fatto nudo e crudo le possibilità sono affossarsi o volare, optò per la seconda. Così intraprese il cammino della Bioetica seguendo un itinerario variegato fra diversi percorsi formativi post-lauream (Master  di primo livello in Bioetica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma con superamento della prova finale 30/30 e lode; corso universitario di Biodiritto presso la Facoltà di Diritto Canonico San Pio X; seminario gender e sessualità) per seminare i frutti dell’attuale percorso accademico di Licenza in Bioetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. L’astinenza dagli studi puramente filosofici venne colmata nel frattempo con un Master in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale, completato il 4 marzo 2017 con superamento della discussione finale su postumanesimo e antropologia liquida. Giulia crede (e ne ha continue prove) che oggi votarsi alla difesa dei valori fondamentali dell’uomo, nella tutela della libertà, dell’uguaglianza, non possa prescindere dalla risposta a una domanda prioritaria centrale: sono per la vita o sono per la morte? Quesito apparentemente scontato, che si complica scavando e inerpicandosi tra i tumultuosi saliscendi delle questioni esistenziali, medico-sanitarie, dove questo posizionamento viene rimesso in gioco in un confine sempre più sfuocato. Ammettere la necessità incancellabile di punti fermi, per poter compiere un discernimento etico consapevole, vuol dire dare all’ovvio di nuovo la sua spiegazione e in una società composta da individui parcellizzati questo diviene motivo di denuncia e ripudio. Per questo lei sostiene di trovare conferma quotidianamente che scendere in campo sia una vocazione compromettente e temeraria: la sfida stessa, indipendentemente dalla sua volontà, ha conseguenze su ogni dimensione della sua vita, da quella intima a quella sociale. E’ una vocazione, chiede sacrificio. Coerentemente con quanto detto ha deciso di farlo rompendo il ghiaccio con la sua prima conferenza a Vicenza su “Famiglia, gender e sessualità” momento dal quale ha iniziato l’attività di scrittrice per web e rivista di Notizie ProVita; per Prospettiva Persona (trimestrale di cultura, etica e politica); per la rivista dell’Associazione SOS Bambino International Adoption O.N.L.U.S con la stesura a quattro mani dell’articolo «Riforma del Parto Anonimo, tra diritti e timori» pubblicato nel Dicembre 2015; per Blog amici.

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