L’estate è una stagione meravigliosa, per il corpo e per l’anima. Le lunghe giornate di sole sembra ci ridiano il gusto di vivere. Cieli azzurri, tramonti spettacolari, mare o monti, vacanze, tempo libero. E quei profili dorati – le spighe ondeggianti nei campi con il vento – che ci fanno domandare: «Se il mondo può essere così bello, allora cosa sarà il Paradiso?».
Queste descrizioni non sono solo belle cartoline o romantici sfondi per post social acchiappa link. Sono immagine bibliche, care al cuore e al linguaggio di Gesù. La tradizione cattolica ne ha pienamente colto il senso di eternità che portano con sé e ne ha parlato persino Papa Leone. Nel suo primo discorso “Urbi et orbi” del 5 aprile 2026, solennità della Santa Pasqua di resurrezione, ha affermato: “La forza con cui Cristo è risorto è totalmente non violenta. È simile a quella di un chicco di grano che, marcito nella terra, cresce, si apre un varco tra le zolle, germoglia e diventa una spiga dorata”.
“Dal Chicco alla spiga”, dunque. Proprio come il cammino cattolico di preghiera, speranza, elaborazione e guarigione dal lutto da aborto spontaneo che, per la seconda volta, mio marito ed io proponiamo anche quest’anno. A Dio piacendo, i mesi da settembre e dicembre ci vedranno camminare assieme con Gesù e con molti genitori che hanno tanto – davvero tanto – bisogno di consolazione dopo la morte di un figlio nel grembo.
Chi ci conosce lo sa: quattordici anni fa ci siamo passati. Se non fosse stato per Dio, non saremmo “usciti bene” da qual dolore lancinante. “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”, il passo dell’Apocalisse che suona come una promessa, è l’altra faccia dal chicco che diventa spiga dorata. La visione cattolica del lutto prenatale nasce proprio da questa speranza: nessuna vita, per quanto breve e nascosta agli occhi del mondo, è insignificante davanti a Dio. Il bambino atteso non è mai veramente perduto in quanto è una persona amata dal Padre, custodita nel suo mistero di misericordia. Il dolore dei genitori non viene negato né minimizzato; al contrario, la Chiesa lo accoglie e lo riconosce come il lutto per una vita reale, per un figlio reale.
La fede non cancella le lacrime, ma le illumina con la certezza che l’amore non è perso né sciupato e che la morte non ha la parola definitiva. Nel cuore della ferita può germogliare, lentamente, una speranza nuova: quella di un Dio che sa trasformare il seme caduto nella terra in una vita feconda e che, anche attraverso il mistero della sofferenza, continua a ripetere: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Ma tu fidati di Me! Tu affidati a Me! O, come potentemente affermava San Giovanni Paolo II: “Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo”.
In questa seconda edizione – tutta online più ritiro finale in presenza – di “Dal Chicco alla spiga”, saranno con noi tanti ospiti; doni meravigliosi di un Dio sovrabbondantemente meraviglioso, che non solo accoglie e consola, ma ci fa resuscitare dai dolori più acuti. In che senso? Rinascere da una ferita profonda significa donare agli altri ciò che si è ricevuto: nuova forza, nuova consapevolezza, nuova dolcezza, nuova speranza. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8) ci ha detto Gesù. Ecco perché “Dal Chicco alla spiga” è un regalo, per tutti. Perché l’amore di Dio, per primo, è così!
Se anche il vostro cuore custodisce il nome di un figlio mai dimenticato, venite a percorrere con noi “Dal Chicco alla Spiga”: è un cammino per chi cerca uno spazio dove il proprio dolore possa essere accolto senza giudizio, illuminato dalla preghiera e sostenuto dalla fraternità. È un tempo donato per riconsegnare a Dio le domande, le ferite, i sensi di colpa e i silenzi che spesso accompagnano il lutto prenatale. Perché il chicco che cade nella terra non scompare: muore per portare frutto. E anche il cuore ferito, quando si lascia raggiungere dall’amore di Cristo, può tornare a respirare, a sperare e a vivere. Venite: insieme scopriremo che Dio non cancella la nostra storia, ma la trasfigura, e che dall’inverno del dolore può davvero nascere una spiga dorata.
Fabrizia Perrachon
Iscriversi alla seconda edizione di “Dal Chicco alla spiga” è semplicissimo: basta cliccare questo link. “Battiti d’amore vero”: testo di Fabrizia Perrachon, voce e musica di Marco Mammoli, realizzazione artistica di Michele Rosati. LA PRIMA CANZONE D’AMORE PER I BAMBINI NATI IN CIELO! Ascoltatela, cantatela, imparatela e diffondetela da questo link. Per acquistare i miei libri clicca qui. Desideri offrirmi un caffè, un cappuccino o una spremuta? Clicca qui! Mi darai una mano fondamentale nel sostenere tutte le mie numerose attività di evangelizzazione e diffusione della speranza cristiana! Grazie davvero dal profondo del cuore. Fabrizia
