Bambini mai nati o bambini non nati? Facciamo chiarezza

Della perdita dei figli prima della nascita si parla, ahimè, ancora troppo poco mentre il dibattito sull’aborto volontario è piuttosto acceso, anzi, alcune volte persino infuocato! Sentiamo quindi parlare spesso di “bambini mai nati” ma anche di “bambini non nati”: queste due espressioni sono sinonimo uno dell’altra oppure no?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza; da un punto di vista linguistico vanno bene entrambe, nel senso che tutte e due indicano quelle creature che non vengono messe al mondo ma che muoiono prima della nascita. Da un punto di vista liturgico, invece, c’è una differenza abissale: in lingua italiana la parolina “mai” – tecnicamente un avverbio di tempo – indica qualcosa che non si è verificata né si verificherà nel futuro, portando con sé un significato perentorio e senza alcuna alternativa; chiunque di noi scrivendo, parlando o leggendo quando utilizza – o si imbatte – nel “mai” subito comprende di trovarsi davanti ad una porta chiusa, ad una strada sbarrata. È proprio in questa sfera di significato che l’espressione “bambini mai nati” immediatamente ci porta la mente ed il cuore a qualcosa di negativo e senza margini di speranza: si tratta di bambini che non sono potuti nascere, persi nel vero senso del termine, quasi che si trattasse di stelle cadenti che appunto spariscono poco dopo averci fatto vedere, per pochi istanti, la loro luce.

In un’ottica cristiana, però, tutto questo è molto, troppo limitato e limitante: questi bimbi, sono individui a tutti gli effetti, pur nel grembo, infatti, sono persone in potenza. Hanno un’anima eterna ed immortale donata da Dio, dal quale proviene e al quale ritorna. Il “mai”, quindi, suona stonato perché la vita c’è stata, anche se solo per un passaggio veloce e nascosto nel corpo della madre; come magistralmente ha detto Chiara Corbella Petrillo: Siamo nati e non moriremo mai più.

Il “mai”, insomma, appartiene alla morte e non all’esistenza ed ecco perché è più corretto rivolgersi a loro chiamandoli “bambini non nati”: è vero che non hanno abitato questo mondo ma la loro anima è viva e presente in Cielo. La morte fisica nel pancione è un mistero, oltre che una sofferenza acuta, ma non ha l’ultima parola; anche il macigno posto a sigillo del sepolcro di Gesù, enorme e pesante che sembrava sbarrare ogni speranza, è rotolato via, spalancandoci così le porte della vita eterna.

Lo stesso avviene per quella piccola parolina di tre lettere, il “non”: tecnicamente è una negazione e in effetti ben indica che quei bambini non sono nati a questa vita ma porta con sé anche una potentissima carica di speranza proprio perché va a significare che non siamo al cospetto di un’impossibilità definitiva (il “mai”) ma di uno squarcio sull’eterno che è il centro della cristianesimo cioè la speranza nella salvezza dell’anima. Il “mai” tarpa ogni fiducia e ogni anelito d’immortalità mentre il “non”, da semplice sfumatura linguistica, si carica di una potenzialità immensa, cuore della vita di fede, vissuta nella prospettiva del Cielo. Vi sembra poco? In realtà è tutto, è proprio ciò per cui Gesù ha sofferto ed è morto in croce: darci la Vita, quella vera, eterna e definitiva con Lui.

Impariamo, quindi, a sostituire l’espressione “mai nati” con “bambini non nati” e spiegandone la scelta, non solo linguistica ma anche religiosa, aggiungeremo un tassello importante in quella che chiamo la “cultura prenatale”, di cui parlo nel mio libro dal titolo Se il Chicco di frumento – storia vera di speranza oltre la morte prenatale.

È dalle piccole cose che, con l’aiuto di Dio, scaturiscono quelle grandi, proprio come il granellino di senape di cui ci ha parlato Gesù nella parabola; proviamoci, tutti insieme: cominceremo davvero a fare la differenza!

Fabrizia Perrachon

Nel caso foste interessati potete preordinare il mio libro qui. Potete così aiutarmi a raggiungere la quota necessaria per pubblicarlo. Vi ringrazio!

Un pensiero su &Idquo;Bambini mai nati o bambini non nati? Facciamo chiarezza

  1. 🇮🇹LA MADONNA HA DETTO:” SI NASCE SOLO UNA VOLTA, IN TERRA E IN CIELO.” 

    19 novembre 2019

    Testimonianza di Ada Maria 

    Ho detto alla Madonna: «Perché Madre di Luce dei mai Nati e non Nati?».

    La Madonna ha detto: «… mai Nati sulla terra, ma Nati in Cielo… perché figlia mia,  solo una volta si nasce… ognuno di noi è prezioso agli occhi di Dio.” 

    La Madonna ha detto che non esiste la reincarnazione solo una volta si nasce in questa vita terrena, perciò un bambino soppresso nel grembo materno è un bambino mai nato ma la sua anima vive in cielo . 

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