Il bimbo nel lettone! Fa bene alla coppia?

Ci è stata rivolta una domanda specifica. Premettiamo che non abbiamo competenze professionali ma in questo blog cerchiamo di riflettere con voi a voce alta come faremmo con gli amici o in parrocchia. La domanda che ci è stata posta è diretta: Il bimbo nel lettone sì o no?

Naturalmente ogni coppia è libera di fare come meglio crede. Ci permettiamo di dare alcuni spunti nati dalla nostra esperienza personale di genitori e dall’ascolto di tante coppie durante questi anni.

Ecco in questo caso si scontrano due diverse necessità. Il bambino ha bisogno di sentire la vicinanza della mamma e la coppia ha bisogno di mantenere la propria intimità. Come fare quindi? I primi mesi di solito sono i più complicati. Il bambino si sveglia di notte e i genitori vivono una situazione innegabilmente di stress dovuta al poco riposo e al doversi prendere cura di una creatura che necessita di continue cure ed attenzioni. È un periodo inevitabilmente intenso e che richiede un grande adattamento da entrambe le parti. Per questo è facile che momentaneamente le esigenze della coppia siano un po’ messa da parte per vivere come mamma e papà più che come sposi. Bisogna però dare un limite temporale.

Meglio una culla vicino al letto. I primi mesi di vita, diciamo fino ai 12/18 mesi, il piccolo ha bisogno di sentire la mamma vicino a lui. Si sveglia di notte e non sentire la presenza materna è per lui un trauma. Si sente abbandonato. Questo bisogno di vicinanza non è diverso da quello che si osserva tra i cuccioli di animali. Anche loro cercano la compagnia della madre per sentirsi al sicuro e protetti. E’ quindi un bene che il bimbo stia vicino alla mamma, ma non nello stesso letto. Una culla accanto al letto della mamma è l’ideale. Anche perchè, se il bimbo dormisse nel lettone, nel sonno uno dei due genitori potrebbe schiacciarlo e fargli del male.

Poi solo a richiesta. Dopo i diciotto mesi del bimbo è bene che questi vada nella sua cameretta. Fino ai tre anni (ma anche oltre) è però provato che a volte il bambino ha ancora bisogno della vicinanza della mamma. Quando ha paura, ha ansia, è malato o per altre situazioni che possono accadere. In quei casi il nostro consiglio è di non portare il bambino nel lettone ma di mettere una brandina accanto al lettino del bimbo. Così mamma o papà possono dormire vicino a lui senza per questo dover sacrificare l’intimità di coppia. Noi abbiamo fatto così!

Ed ora analizziamo due punti che ogni coppia di neo genitori dovrebbe prendere in considerazione.

Il primo figlio della coppia è il noi. Il sacramento del matrimonio non è un sacramento della famiglia ma della coppia. Cosa significa? Che il centro del sacramento è la relazione della coppia. L’amore della coppia che diventa fecondo. Fecondità che si concretizza anche nel concepire dei bambini ma non si esaurisce in quello. I figli non sono il fine del matrimonio ma un frutto dell’amore sponsale. Dedicare ogni energia e pensiero al frutto rischia di togliere linfa vitale alle radici. Così facendo si inaridisce tutto, compreso i frutti. I figli nascono dalla coppia mentre la coppia non nasce dai figli. I nostri figli hanno sì bisogno di sentire il nostro amore ma ancor di più di sentirsi al centro di una storia d’amore. Hanno bisogno di sentire che papà e mamma si vogliono bene perchè da quel bene sono nati loro. I nostri figli hanno bisogno che noi non facciamo mancare nutrimento alle radici del nostro amore. Trovare tempo per noi non significa toglierlo ai nostri figli ma glielo stiamo dedicando in altro modo. Non sentiamoci in colpa. Fare l’amore fa bene alla coppia e di conseguenza anche ai figli. Lasciarli per anni nel lettone come può essere una cosa buona per loro?

Ci sono problemi? Sempre più spesso, una amica terapeuta me lo ha confermato, il figlio nel lettone è più una scusa della mamma che una necessità del bambino. Tante donne fanno fatica a vivere l’essere moglie e amante quando sono diventate mamme. Quando accade significa che già prima c’erano delle difficoltà inascoltate nella coppia, difficoltà non espresse, che con la maternità si sono manifestate in modo esplicito con il comportamento della donna. Il figlio diventa così una barriera per non vivere l’intimità con il marito. Se accade questo c’è solo una strada da percorrere: tanto dialogo! Cosa non funziona nella coppia? Cosa vorreste cambiare e migliorare nel vostro rapporto intimo? Spesso tante sofferenze sono dovute al modo con il quale i due sposi fanno l’amore. Di questo ne abbiamo già parlato in tanti articoli ed è un tema che affrontiamo approfonditamente nel nostro libro Sposi re nell’amore.

Abbiamo cercato di darvi alcune dritte e sicuramente degli spunti di riflessione. Con la consapevolezza che l’arte di educare è molto personale e da scoprire giorno per giorno nella coppia e nel rapporto con i nostri figli. Quindi vi auguriamo di trovare la vostra strada. Coraggio!

Antonio e Luisa

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