Dì ti amo senza dire ti amo

L’amore non è fatto di parole. Anzi è fatto di parole, perché l’amore va manifestato. Io sono felice quando Luisa mi esprime il suo amore e la sua gioia di avermi accanto e lei lo è altrettanto quando sono io a farlo nei suoi confronti. Le parole non dette sono – certo sto estremizzando – un peccato che va confessato. Perché le parole buone non dette rientrano pienamente in tutte quelle omissioni d’amore che commettiamo spessissimo ogni giorno.

Quando, durante l’esame di coscienza prima di una confessione, non riusciamo a trovare grosse mancanze, forse dovremmo concentrarci di più sulle nostre omissioni. Io ne trovo tantissime.

Ma torniamo all’inizio di questa riflessione. L’amore non è fatto solo di parole. Quelle parole hanno bisogno di una concretezza. Una concretezza fatta di altre parole, di gesti e di scelte. Vediamo ora alcuni modi di esprimere amore senza pronunciare la parola amore.

Di che ti manca

Quando l’altro è lontano ci sentiamo più poveri. Quando si vive una relazione piena godiamo della presenza vicendevole. È piacevole sentire la voce dell’altro, sfiorarsi reciprocamente in casa, trovare conforto negli abbracci o anche nel semplice sguardo. È gratificante potersi raccontare reciprocamente le proprie esperienze, sapendo di avere un sostegno e una persona intima con cui confrontarsi. Non c’è dubbio che, nonostante le tecnologie moderne possano avvicinare le persone a distanza, non si paragonano mai al calore e alla vicinanza fisica. Dopo una lunga giornata di lavoro o una trasferta, è un vero sollievo poter finalmente rientrare a casa e esprimere quanto ci sia mancata o mancato l’altra persona. È un modo di rimarcare quanto l’altro sia prezioso e unico, consolidando il legame speciale che si condivide.

Chiedigli delle sue cose e ascolta cosa ha da dirti

Un altro modo di far sentire amata la persona che hai accanto consiste nel mostrarti interessato a lei. Chiedi come sta, come si sente, cosa è successo sul lavoro. Come è andata quella riunione a cui teneva molto. Ascolta le sue gioie, le sue preoccupazioni e mostrati sinceramente interessato. Ricorda sempre di essere genuino nell’esprimere la tua empatia e di essere presente in modo autentico, in modo che lei possa sentirsi supportata e amata in ogni momento. E ricorda che ogni situazione va tarata con il peso dell’altro e non con il tuo. Se tua moglie si preoccupa per quella che per te è una stupidata non darle poco peso. Il centro è quello che tua moglie prova e non il problema in sé. E viceversa. Noi spesso non possiamo risolvere i problemi dell’altro ma possiamo renderli meno pesanti con la nostra presenza ed empatia.

Ringrazia

Ringraziare è uno dei segreti di una relazione che funziona, è un modo per coltivare gratitudine e apprezzamento reciproco. Oltre a far sentire l’altro prezioso e importante, il ringraziamento crea un ciclo positivo all’interno della relazione. Quando si ringrazia, si riconosce il valore dell’altro e si sottolinea l’importanza dei gesti di gentilezza e dei momenti condivisi. Questo atteggiamento permette a chi ringrazia di focalizzare lo sguardo non solo su ciò che manca, ma anche su tutto ciò che riceve in dono, riuscendo a cogliere l’essenza del dono gratuito. Ogni gesto di servizio, ogni piccola attenzione e ogni manifestazione di affetto diventano così motivo di gratitudine e stupore. In questo modo, impariamo a valorizzare e riconoscere l’amore gratuito che ci circonda, riducendo la tendenza alla lamentazione e allontanando i fattori di negatività dalla relazione, per avvicinarci sempre di più l’uno all’altro.

Chiedi perdono

Chiedere perdono è un gesto di volontà. Non deve essere per forza sentito. Significa riconoscere dignità e valore all’altro. Che non è una cosa nostra ma è una persona da amare. Non da usare. Una persona a cui relazionarsi con rispetto. Spesso non lo facciamo. Siamo egoisti ed egocentrici. Chiedere perdono è un atto di volontà che ci permette di riconsegnare dignità e valore all’altro. Ci permette quindi di restituire bellezza all’altro. E perdonare significa riconoscere l’altro come prezioso ma fragile. Riconoscere nella fragilità dell’altro un’opportunità per rilanciare e per rendere la relazione più forte e più bella di prima. Il perdono genera in chi lo riceve gratitudine ed amore. Possiamo testimoniarlo nella nostra personale storia, ma credo che ognuno di voi possa confermare.

Abbiamo cercato di esprimere alcune scelte che si sono rivelate importanti nella nostra vita matrimoniale. Speriamo possa esservi utile per una riflessione magari condivisa in coppia. Molte volte ci allontaniamo per delle omissioni. Basta poco per vivere più felici.

Antonio e Luisa

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