It’s wonderful. Un Pensiero di Dio Fatto Carne

Sal 138 (139) Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda. Meravigliose sono le tue opere, le riconosce pienamente l’anima mia. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, ricamato nelle profondità della terra.

Il Salmo della Messa odierna è stato musicato da diversi autori per l’immediatezza del messaggio ivi contenuto, ma anche per la semplicità con cui è espresso dalle parole. Vorremmo soffermarci non tanto su qualche suggestione che ci dona un’espressione o l’altra, quanto sul messaggio nella sua completezza.

Si intuisce subito come questo Salmo possa far bene a tante persone che hanno una bassa stima di sé. Anche se venissero ignorate dal mondo intero, leggendo questo Salmo, dovrebbero percepire quanto siano stimate da Dio. Siamo importanti per Lui al punto che si è degnato di intesserci nel grembo di nostra madre.

Ognuno di noi è come un pensiero di Dio fatto carne. Già questo dovrebbe far scomparire ogni nuvola di tristezza. Per il cristiano non esistono giornate inutili. Ad ogni risveglio basterebbe questo pensiero per affrontare ogni giorno con letizia. Solo il pensiero che io esisto perché Qualcuno mi ha amato e continua a farmi vivere con la Sua presenza fa diventare ogni giorno una bellissima giornata e degna di essere vissuta nella Sua Grazia.

Ma questo è solo il primo strato superficiale che volevamo mettere in risalto. A ben vedere, c’è dell’altro un poco più in profondità.

Se è vero che “mi hai tessuto nel grembo di mia madre[…] hai fatto di me una meraviglia stupenda” vale per ognuno di noi, significa che vale anche per il nostro coniuge, o no? Se ci battiamo giustamente con tanto ardore per difendere il povero, l’immigrato, il carcerato. Difendiamo anche il bambino del (cosiddetto) terzo mondo, il malato, e le vittime delle molte guerre, ecc… perché non dovremmo difendere almeno con lo stesso ardore e passione il nostro coniuge ?

A volte succede che ci ricordiamo del valore della persona solo per chi vive fuori dalle nostre quattro mura. Ma questo non vale anche per i nostri familiari? Ovviamente le nostre sono solo provocazioni per stimolarvi ad entrare in profondità.

Se dunque anche il mio coniuge è una meraviglia stupenda ed è unito indissolubilmente a me, significa che io sono vincolato ad una persona stupenda. Questa persona è certamente imperfetta ma meravigliosa. Già per il fatto di essere un pensiero di Dio fatto carne. Se poi la persona amata è sacramento di Cristo per me, allora significa che Dio l’aveva da sempre pensata per me, fin dall’eternità. Dio mi ha amato da sempre. Ha deciso di farmi esistere da un momento preciso in poi. Ha voluto farsi molto vicino a me. Voleva farmi sperimentare il Suo amore attraverso una “meraviglia stupenda”. Questa meraviglia è un segno carnale ed efficace della Sua Grazia: questa meraviglia è il mio coniuge!

Coraggio sposi, Dio non si sbaglia mai: il nostro sposo, la nostra sposa è perfetto per amarci. È perfetto per essere amato/a da noi. Non gli/le manca niente per essere sacramento vivente.

Amiamo con riconoscenza il nostro coniuge. Tutto cambierà.

Giorgio e Valentina.

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