Hope. Siamo ancora in grado di sperare?

Siamo ancora in grado di sperare? Questa domanda sarà il cuore del 2025 e del prossimo Giubileo. Un Giubileo che, per chi vive quotidianamente Roma, può già apparire stancante per via dei lavori e del caos cittadino; tuttavia, a livello spirituale, meno male che c’è. Perché, in mezzo al trambusto dei cantieri e delle campagne mediatiche, spesso dimentichiamo che “l’essenziale è invisibile agli occhi.” Forse abbiamo perso l’abitudine di aprire il cuore alla Speranza.

La Speranza come virtù esiste da ben prima di questo Giubileo 2025, ma sembra che oggi ci siamo un po’ scordati di come si spera. Guardiamoci attorno: quante persone, persino andando a lavoro o partecipando alla Messa, incontriamo con lo sguardo triste e perso? Sono volti che non esprimono l’entusiasmo e la luce dei pellegrini in cammino, come simboleggiato dalla conchiglia del cammino di Santiago, così amata da Papa Benny XVI e rappresentata dalla mascotte di questo Giubileo, Luce. Sembrano invece attraversati da ombre, come se fossimo tutti affetti da una tristezza collettiva. Anch’io, tempo fa, mi sentivo così, con uno sguardo spento e malinconico.

Ma ciascuno di noi che sta leggendo queste parole sa, in fondo, che questo spazio è un modo per sentirsi più vicini, anche se distanti. Qui, ci rendiamo portavoce della Speranza. Quest’anno, desideriamo tenervi compagnia raccontando le esperienze che vivremo accogliendo i giovani pellegrini e condividendo, perché no, anche qualche catechesi. Approfittate di questo Giubileo per partecipare agli eventi diocesani in tutta Italia e, soprattutto, per varcare la porta del confessionale. Lasciate andare le ombre che oscurano il vostro sguardo e il vostro cuore. Siamo figli della Luce, e proprio come nei pellegrinaggi, troverete qualcuno che terrà la fiaccola accesa per illuminare il vostro cammino.

Ricordate: senza il buio, non ci sarebbe l’alba della Speranza. Coraggio, sentinelle del mattino. Nell’attesa di incontrarvi per le strade di Roma, vi diamo appuntamento nel nostro programma radiofonico su Radio Maria e tra le righe di questo blog.

A presto

Simona e Andrea.

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