Diario dal giubileo. Niente Panico

Miracoli come Dio che risponde al coraggio rimuovendo gli ostacoli è la legge dell’amore. È l’amore che fa muovere gli atomi e la vita ti riserva dei regali che tu neanche immagini.

Siamo a metà novembre e il countdown per la prima domenica di Avvento è iniziato. “Niente panico,” come suggerisce la nuova hit di Ghali. Mentre scrivo al PC, questa canzone sembra descrivere perfettamente il momento. Non vi nascondo che è un periodo un po’ da sorridi e respira piano.

Siamo in pellegrinaggio per questo Giubileo e, come in ogni cammino che si rispetti, arriva il tratto di buio: la strada da percorrere nella notte, la notte delle notti, quella che vorresti rimandare anche se sai che fa parte della tappa. Un po’ come Gesù che da Betania torna a Gerusalemme. Questa tappa, sì, avete capito bene, è la nostra sorella morte.

Diventa una sorella quando iniziamo a conoscerla e a non temerla. La morte è come il buio: spaventa, ma si impara a vivere con coraggio, come nelle prove al buio dei campi estivi per ragazzi, dove si scopre che c’è sempre qualcuno che ti tiene la mano.
Perché scrivo di sorella morte? Semplicemente, mi sono accorta che è un mezzo per entrare ancora di più in relazione con il Padre. Quando temiamo di perdere qualcuno che amiamo, non corriamo forse subito a pregare? Quante volte chi è più lontano dalla parrocchia è proprio colui che ti chiede di pregare per qualcuno?

L’unica cosa che si può fare è rendere grazie per il miracolo che Dio sta operando. Ogni volta che opera nel segreto del nostro cuore, è un miracolo. La preghiera ha un duplice beneficio: sia per chi chiede, sia per chi riceve. Gli ostacoli sono le cose che ci teniamo dentro, e il Giubileo è un’occasione per dedicare del tempo a noi stessi e ascoltarci nel profondo.

Quest’anno, alcuni avranno l’opportunità di varcare la Porta Santa di San Pietro o quella di Rebibbia. Sì, il Papa ha deciso di aprire una porta santa anche nel carcere di Rebibbia. Nel mio piccolo, mi auguro che tante persone possano attraversare la Porta Santa con la speranza nel cuore, sapendo che dopo il buio arriva l’alba.

Alla prossima tappa del nostro pellegrinaggio. Vi aspettiamo, come sempre, nel nostro programma radiofonico su Radio Maria

Simona e Andrea

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