La Verità è una spada, si sa. E anche fra noi sposi c’è chi la brandisce con veemenza. Mi sono accorta, ultimamente, che le crociate non sono mai veramente finite. Che ancora oggi abbiamo tutti – nessuno escluso – la tendenza ad armarci di tutto punto e scendere in battaglia contro le pagliuzze negli occhi dei fratelli.
Sì, per noi cristiani la Verità è Cristo e la Chiesa custodisce i suoi insegnamenti. Ciò che dice e propone, ispirato dallo Spirito Santo, è parola che sgorga dal Vangelo, dalla ricerca di Dio e del bene maggiore nella vita di ognuno. Non è relativa, questa Verità. Tuttavia, non ha bisogno di essere difesa poiché si difende da sola.
L’esempio di Giovanni il Battista e di Cristo
Penso a Giovanni il Battista alla corte di Erode, che ammonisce severamente e per questo va incontro al martirio. Sì, perché quello era lo stile di Giovanni, lui che doveva preparare la venuta al Cristo. Giovanni non sbagliava, i mezzi termini non gli appartenevano, la sua missione era chiara.
Anche Gesù non era meno netto e duro, a volte con i suoi stessi discepoli: la pagina del Vangelo dove rovescia i tavoli dei mercanti nel Tempio fa cadere (se mai ce ne fosse bisogno) la nostra immaginetta di un Dio che tutto permette e tollera, un Dio senza Verità.
Un Dio autentico, non relativo
Molto spesso abbiamo anche inconsciamente introiettato un’immagine del Signore come di uno per cui tutto è relativo. Tutto ha valore quindi nulla ha veramente valore. Un Dio che perdona indipendentemente da noi. Per cui, in ogni cosa, tutti vanno accontentati, perché Egli accontenterebbe certamente tutti.
Gesù ci ha detto di essere Via e Vita ma ha aggiunto Verità. Poteva metterci “gioia”, “misericordia”, “diritto”, “fuoco”, “fede”, “Amore” o che so io. Ha scelto “Verità” quindi deve essere qualcosa di importante.
Come annunciare la Verità
So di amici che hanno tagliato ogni ponte con coetanei conviventi per averli ammoniti della gravità della loro azione. Se la Verità resta tale e non cambia anche se i tempi cambiano, è altresì vero che ci sono molti modi di comunicarla, come anche di comunicare la fede. Soprattutto oggi, altri tempi rispetto a quelli di Giovanni.
La migliore predica è la tua vita, la tua testimonianza: opere, fatti concreti. Vuoi testimoniare la bellezza del Matrimonio? Bene, non fare crociate, non minacciare di fuoco eterno, ma prima di tutto annuncia cosa stai vivendo e… vivilo!
La Verità si difende da sola
Cristo divide anche se non dice niente. Un crocifisso a scuola divide più che lo Spread o un referendum. Perché lo fa? Perché testimonia. Rappresenta uno morto in croce per Amore, non ha bisogno di dire nulla. Ha già detto tutto.
Puoi lasciar fare alla Verità il suo corso, puoi essere un annunciatore ma non giudice severo. Il risultato è comunque fuori dalla tua portata poiché non hai il potere di convertire nessuno.
La Verità è una spada nella roccia, si difende da sola, non necessita di crociati pronti a spargere sangue pur di vincere. Sì, la battaglia c’è, ma le nostre armi non sono quelle della violenza, anche verbale. Possiamo fare di meglio
Giada @Nesentilavoce