Sal 2 Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane». E ora, siate saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra; servite il Signore con timore e rallegratevi con tremore.
Questo è il Salmo offerto nella Santa Messa odierna, il giorno dopo l’Epifania del Signore, infatti la Chiesa insiste sul concetto del Figlio del Padre; quel Bambino è davvero il Figlio di Dio, Colui che è il Re dei Re.
Ed è proprio su questo particolare che vogliamo fissare la nostra attenzione oggi, e cioè che non è un bambino qualunque che nasce poveramente e poi da grande farà grandi cose poiché è destinato a diventare un re, no. Lui fin dall’eternità era il Re dei Re che ha preso la decisione di salvarci e di entrare nel tempo, e per far questo ha assunto la nostra natura umana.
Con la sua vita umana Lui ha come sigillato la sua regalità portandola al culmine, non perché prima non fosse re, ma perché con i meriti della sua Passione, Morte e Resurezione l’ha portata a compimento, si è acquistato come il diritto di essere Re.
Quando si trovò innanzi a Pilato, Gesù specificò che tipo di regalità abbia: (Gv 18,36) Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù»
Quindi su quali terre esercita la propria regalità Gesù?
Prima di capire questo bisogna fare una premessa: Gesù non è come i re di questo mondo che esercitano il potere a prescindere dai sudditi, Gesù invece è un re che esercita la propria regalità solo se è l’uomo a volerla accogliere, in sostanza non è un dominio coercitivo ma un dominio d’amore.
Il Salmo sopracitato ci dà un aiuto: ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane.
Cari sposi, Gesù non vuole essere il re solo di una parte della nostra vita, Lui vuole tutto perché l’Amore vuole sempre tutto. Allora dobbiamo chiederci quali sono le zone in cui non abbiamo ancora permesso a Gesù di esercitare la Sua regalità. Ci sono ancora delle zone d’ombra nella nostra vita di mariti o di mogli?
Il Salmo ci rassicura sul fatto che Gesù abbia a cuore anche quelle zone d’ombra che nel Salmo sono chiamate le terre più lontane. Sono terre lontane dalla Grazia, o meglio, dal dominio d’amore di Colui che è l’Amore.
Coraggio sposi, il Signore Gesù non si schifa di essere Re anche di quelle zone d’ombra del nostro cuore, della nostra vita, Lui desidera intronizzarsi anche nelle terre più lontane affinché tutta la nostra vita resti sotto il Suo dominio d’Amore che è l’unico salva.
Giorgio e Valentina.