Beati siete Voi, Sposi Pellegrini

Carissimi sposi e carissime famiglie, come saprete, da poco siamo entrati nell’Anno Santo del Giubileo.

Sicuramente, quando pensiamo all’ anno giubilare ci viene subito in mente l’immagine della Chiesa chiamata a mettersi in cammino, in pellegrinaggio; una Chiesa itinerante nel tempo e nella storia. Del resto tutta la nostra vita non è che una metafora del viaggio.

La parola pellegrinaggio, nel suo significato etimologico deriva dal termine latino peregrinus, a sua volta composto da per+ager cioè attraverso i campi. Contiene quindi, in modo implicito, il significato di intraprendere un viaggio o perché si è costretto o per scelta. Per i campi va colui che non abita in città, è quindi straniero, colui che non è a casa propria e si trova costretto a pellegrinare.

Il pellegrinaggio però può nascere da una scelta personale, data da una precisa motivazione spirituale. In tal caso, chi parte non è costretto a una condizione sfavorevole estrema ma si fa straniero, assumendo fatiche e rischi interiori e materiali pur di raggiungere l’obiettivo spirituale o penitenziale.

Quando ci si mette per via ci si stacca dalla propria casa e dalle proprie cose, si sceglie di portare sulle spalle solo ciò che davvero serve e si tralascia ciò che rende pesante il cammino.

Soffermandoci sul pellegrinaggio cristiano vediamo che esso comporta diversi momenti che definiamo “interiori”: la decisione di partire, la partenza, l’itinerario, l’arrivo alla meta e il ritorno a casa.

Il primo momento, quello della decisione, è il momento più importante dal quale poi dipende tutto il resto. Esso dovrebbe coincidere con il desiderio di convertirsi e andare più decisamente verso Dio. Una decisione simile a quella di Gesù che si dirige “decisamente” verso Gerusalemme (Lc 9,51). Tale momento di decisione può essere comunitario, familiare o personale, e comunque finalizzato a far nascere dentro ogni persona il desiderio profondo di pellegrinare nel senso vero della parola, per non rischiare di ridurre il pellegrinaggio a un viaggio turistico come tanti.

Ecco che, guidati dalle parole del Salmo 83,6 “Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio”, come sposi cristiani e pellegrini, vogliamo condividere con voi durante tutto quest’anno giubilare le Beatitudini che scaturiscono dall’intraprendere insieme il santo viaggio della relazione sponsale e familiare.

PRIMA BEATITUDINE:

“BEATI SIETE VOI, SPOSI PELLEGRINI, QUANDO SCOPRITE CHE CAMMINARE INSIEME VI APRE GLI OCCHI A QUELLO CHE DA SOLI NON VEDETE”

Ma non è questo è il matrimonio? Il cammino insieme di un uomo e di una donna, in cui l’uomo ha il compito di aiutare la moglie ad essere più donna, e la donna ha il compito di aiutare il marito ad essere più uomo. Questo è il compito che abbiamo tra noi e ciò lo portiamo avanti facendo riconoscere all’altro la bellezza della reciprocità delle differenze.

Certamente non è un cammino facile, senza conflitti. Non sarebbe umano. È un viaggio invece impegnativo, a volte difficile, a volte anche conflittuale, ma questa è la vita reale.

Vi invitiamo allora a decidervi di partire insieme, chiedendo al Signore che “Illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi”(Ef 1,18), per attraversare il vostro matrimonio con speranza!

Daniela & Martino, Sposi Contemplativi dello Sposo

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