La relazione ha bisogno di cura continua

Nessuno si salva da solo. Abbiamo partecipato al percorso proposto da Retrouvaille in un momento profondamente buio della nostra relazione matrimoniale. Dopo il percorso abbiamo avuto chiaramente necessità di continuare a prenderci cura della relazione, perché il nostro matrimonio non era miracolosamente guarito. Un po’ ci è mancata la terra sotto i piedi quando il sipario si è chiuso con l’ultimo incontro e ci siamo guardati intorno attoniti e ci siamo detti: e ora dove andiamo?

Non siamo andati, ma siamo stati. Siamo stati dentro la cura della nostra relazione mettendo a frutto gli insegnamenti appresi incontrando le altre coppie ferite, ci siamo cercati in un dialogo quotidiano che avesse cura di noi stessi, aperto sui sentimenti, misto a timori, gioie e speranze. Un dialogo che ha perso nel tempo la disciplina della quotidianità, ma che ha mantenuto il mandato originale di essere sollievo per le nostre ferite.

Ma questo dialogo inizialmente circoscritto a noi due non bastava e non avevamo (per scelta) una cerchia di amici o familiari dove poterci aprire e condividere i passi in cammino; avevamo bisogno di relazioni per curare la nostra relazione. Cercavamo un luogo dove stare insieme, dove creare una comunità anche di amici che parlano la stessa lingua, dove è possibile stare accanto nel momento del bisogno e della gioia!

Non cercavamo la quantità di incontri, ma uscire dalla logica dei numeri per incontrare i volti, gli sguardi e le storie e dare un nome alle persone che intorno a noi condividevano le ferite e la cura della propria relazione. È stato provvidenziale il Co.Re (Continuare Retrouvaille), un luogo che sta dando valore alla cura della nostra relazione e ci aiuta a continuare su una strada che ha una destinazione precisa: ritrovarsi!

Dentro il Co.Re abbiamo visto un cuore grande in tutti coloro che hanno fatto un pezzo di strada insieme, coloro che abbiamo incrociato, salutato, abbracciato, a volte anche per poco, ma che non abbiamo dimenticato. E in ognuno dei nostri compagni di cammino abbiamo visto un cuore grande, a volte sofferente e che ha cercato con perdurante anelito di speranza una carezza guaritrice.

Quello che abbiamo visto è in realtà ciò che abbiamo vissuto noi e quando ci è stato chiesto di prenderci cura del Co.Re ci siamo sentiti entusiasti come due bambini che ricevono un grande dono! Prendersi cura della relazione è stato per noi curare un luogo dell’incontro, dove essere noi stessi, liberi di esprimere i nostri sentimenti, le nostre fatiche, le nostre gioie e rinascite.

Prendersi cura della relazione è stato per noi curare un luogo del sostegno, dell’incoraggiamento a proseguire il nostro matrimonio, alla scoperta sempre più della bellezza e unicità della nostra unione.

Prendersi cura della relazione è stato per noi curare un luogo della consapevolezza di un Mistero più grande di noi.

Prendersi cura della relazione è stato per noi curare un luogo dell’entusiasmo, della nascita di nuove amicizie che nel tempo si consolidano.

Prendersi cura della relazione è stato per noi curare un luogo della riconoscenza dei tanti doni ricevuti e che siamo chiamati a restituire, affinché producano nuovi frutti. Prendersi cura della relazione è stato per noi curare un luogo dove ci aiutiamo a prenderci cura continuamente della nostra relazione, non lasciando indietro nessuno, perché nessuno si salva da solo.

V. & L. (Retrouvaille Italia)

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