La strategia vincente di Ester

Dal libro di Ester (4,15-17) […] Ester fece rispondere a Mardocheo: «Va’, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa: digiunate per me, state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno; anch’io con le ancelle digiunerò nello stesso modo; dopo entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge e, se dovrò perire, perirò!». Mardocheo se ne andò e fece quanto Ester gli aveva ordinato.[…] (5,1-3) Il terzo giorno, quando ebbe finito di pregare, ella si tolse le vesti da schiava e si coprì di tutto il fasto del suo grado. Divenuta così splendente di bellezza, dopo aver invocato il Dio che veglia su tutti e li salva, prese con sé due ancelle. […] Appariva rosea nello splendore della sua bellezza e il suo viso era gioioso, come pervaso d’amore, ma il suo cuore era stretto dalla paura. Attraversate una dopo l’altra tutte le porte, si trovò alla presenza del re. […] La regina si sentì svenire, mutò il suo colore in pallore e poggiò la testa sull’ancella che l’accompagnava. Ma Dio volse a dolcezza lo spirito del re ed egli, fattosi ansioso, balzò dal trono, la prese fra le braccia, sostenendola finché non si fu ripresa, e andava confortandola con parole rasserenanti […] Alzato lo scettro d’oro, lo posò sul collo di lei, la baciò e le disse: “Parlami!”. Gli disse: “Ti ho visto, signore, come un angelo di Dio e il mio cuore si è agitato davanti alla tua gloria. Perché tu sei meraviglioso, signore, e il tuo volto è pieno d’incanto”. Ma mentre parlava, cadde svenuta; il re s’impressionò e tutta la gente del suo seguito cercava di rianimarla. Allora il re le disse: “Che vuoi, Ester, qual è la tua richiesta? Fosse pure metà del mio regno, l’avrai!”.

Per inquadrare bene il discorso dobbiamo prima contestualizzare per sommi capi la storia ivi raccontata: il re Assuero ripudia la sua regina, allora per cercare una sostituta emette un editto mandando a prendere tante fanculle vergini e belle da portare nella reggia, tra di loro c’è anche la giudea Ester, la quale (cap2,17 ) trovò grazia e favore agli occhi di lui più di tutte le altre vergini. Egli le pose in testa la corona regale e la fece regina al posto di Vasti. Poi il re emette un editto di sterminio del popolo giudeo (non sapendo che Ester fosse giudea), il quale verrà salvato dall’intervento della regina del quale sopra abbiamo riportato la strategia.

Come si può notare, la regina è piena di fede e conoscendo il re, prepara con grande tattica le sue mosse per salvare il popolo giudeo. I più smaliziati potranno leggere una sorte di manipolazione del re da parte di Ester, giocando le proprie carte della passione, dell’eros, certamente c’è anche questa componente, ma è l’ultimo anello della catena.

La prima cosa che fa Ester è ben altro: […] raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa: digiunate per me, state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno; anch’io con le ancelle digiunerò nello stesso modo. Solo dopo questi tre giorni gioca la carta della bellezza e del fascino femminile, e dopo un’ulteriore preghiera di invocazione usa la carte del desiderio e dell’attesa aiutandosi con due banchetti: praticamente lo prende per la gola. Solo alla fine tirerà fuori l’asso (dalla manica) dell’eros, ma non l’eros decaduto col peccato, bensì l’eros originario, il desiderio di unione purificato, infatti non va dal re mezza nuda, anzi, probabilmente avrà lasciato scoperto solo il viso, forse solo gli occhi, le mani e i piedi.

Il primo insegnamento vale per tutti, sposi e non: prima di mettere in atto tutte le strategie che ci vengono in mente, prima ancora di scendere in campo con le nostre mosse, c’è una mossa segreta che è la più importante, come una sorta di pre-mossa, ed è quella di rimettere le nostre intenzioni nelle mani di Dio, quella di purificare il nostro cuore dalle cattive intenzioni, Ester ci insegna la strada del digiuno, della mortificazione.

Il successo dell’impresa Ester l’ha costruito da molto prima di incontrare il re, la vittoria la si deve alla sua pre-mossa, questa è stata la sua vera strategia vincente.

Il secondo insegnamento è per le spose, soprattutto per quelle che lamentano un marito troppo chiuso dentro le sue barricate, un marito un po’ freddo e distaccato, poco incline a gesti affettuosi, un marito un po’ rude: se provate a rileggere bene la storia di questi capitoli del libro di Ester vi accorgerete che il re Assiro corrisponde alla descrizione di questi mariti, con l’aggiunta di qualche aggravante, ma per Ester non rappresenta un problema insormontabile perché affida il successo della sua impresa al Signore…questa è la strategia vincente.

Care spose, credete forse che il Signore non possa ripetere per voi ciò che ha compiuto per Ester ? Ecco cosa ha compiuto : Ma Dio volse a dolcezza lo spirito del re. Pensate forse che Dio non sia più così onnipotente come ha dimostrato più volte nelle storie raccontate nell’Antico Testamento? Il Signore vi ha reso Suo sacramento per i vostri sposi, sta a voi diventare efficaci. Coraggio!

Giorgio e Valentina.

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