Dio ha tanto amato il mondo da darci una coppia come prova

Cari sposi,

            dopo il tempo di Pasqua, la Chiesa ci pone dinanzi alcune importanti solennità. Abbiamo celebrato il mistero dell’Incarnazione del Figlio nell’Avvento e nel Natale, la sua Redenzione nella Quaresima e Pasqua e l’invio dello Spirito Santo. Ora la Chiesa vuole ricordarci che comunque tutta la storia della Salvezza è opera della Trinità, della perfetta comunione delle Persone divine.

Dire Trinità è esprimere il Mistero più alto che esista e quello che la mente umana mai potrà comprendere. Un eminente professore dell’Università Gregoriana affermava furbesco che non si può parlare di Trinità per oltre dieci minuti senza incorrere in qualche eresia…Forse l’approccio a questa solennità per voi è poco allettante, magari frutto di omelie-mattone o discorsi incomprensibili da parte di noi sacerdoti. Eppure, la presente festa è quanto mai vostra, è assai intrisa di sapore nuziale. Papa Francesco ha osato esprimersi così sul matrimonio e Trinità in Amoris Laetitia:

La Scrittura e la Tradizione ci aprono l’accesso a una conoscenza della Trinità che si rivela con tratti familiari. La famiglia è immagine di Dio, che è comunione di persone. Nel battesimo, la voce del Padre designa Gesù come suo Figlio amato, e in questo amore ci è dato di riconoscere lo Spirito Santo. Gesù, che ha riconciliato ogni cosa in sé e ha redento l’uomo dal peccato, non solo ha riportato il matrimonio e la famiglia alla loro forma originale, ma ha anche elevato il matrimonio a segno sacramentale del suo amore per la Chiesa. Nella famiglia umana, radunata da Cristo, è restituita la «immagine e somiglianza» della Santissima Trinità, mistero da cui scaturisce ogni vero amore. Da Cristo, attraverso la Chiesa, il matrimonio e la famiglia ricevono la grazia dello Spirito Santo, per testimoniare il Vangelo dell’amore di Dio” (Amoris Laetitia, 71).

Il matrimonio, il vostro matrimonio, non quello astratto, ha il potere di “restituire”, cioè ripristinare, restaurare il vero volto Trinitario dell’Amore. La grande filosofa ebrea, nonché suora carmelitana, Edith Stein a tale riguardo ha detto: “La vita intima di Dio è l’amore eterno, reciproco, interamente libero delle Persone divine e la vita intima dell’uomo è modellata sulla sua” (Edith Stein, suor Teresa Benedetta della Croce). L’amore che sussiste nella vostra relazione è opera della Trinità e con la grazia del Sacramento del matrimonio può divenire riflesso trinitario. Può, cioè, significa che il seme è dentro di voi e solo con la vostra collaborazione attiva può germinare.

Il Vangelo di oggi, preso dal colloquio notturno di Gesù con Nicodemo, ci dice che l’amore di Dio Padre si è manifestato nel donarci Gesù, in questo atto di totale consegna di sé per amore. Ecco allora che, analogamente, l’amore di Dio brilla e si manifesta ogni volta che voi vi donate reciprocamente e sinceramente, in gesti, parole, pensieri, sguardi… È questa la vostra vocazione, essere stabilmente un atto di amore vicendevole che ha il potere e la capacità di irradiarsi nel mondo e divenire fonte di fede in chi lo percepisce.

I pulpiti da cui si predica l’amore di Dio oggi non sono tanto nelle chiese di pietra, per quanto belle e ricche di storia esse siano. I pulpiti da cui si emana l’amore di Dio siete voi, piccole Chiese domestiche, in cui l’amore trinitario prende corpo e forma. Non sentitevi schiacciati da una tale vocazione, piuttosto sappiate guardare a Cristo e mantenervi in relazione con Lui, lo Spirito Santo farà il resto.

ANTONIO E LUISA

Quello che ci ha appena condiviso padre Luca sembra un compito impossibile, troppo difficile. Invece io lo ritengo una Grazia enorme. Quando incontrai Luisa ero un giovane disilluso, pieno di dubbi e incertezze. Non sapevo quale fosse il mio posto nel mondo. Mi chiedevo se la vita fosse solo quella. Una vita senza lussi, ma non mi mancava nulla di materiale. Vivere per lavorare, per uscire con gli amici, per andare a trovare la mia famiglia e aspettando le vacanze in estate. Poteva essere tutto lì? Con Luisa ho iniziato una relazione meravigliosa. Con tutte le fatiche e anche i momenti difficili, ma ho scoperto come è bello vivere per donarsi completamente ad una persona e ad una missione. E’ stato bellissimo rendere fecondo quel progetto insieme e grazie allo Spirito Santo che abita il nostro matrimonio, come quello di tutte le coppie di sposi cristiani, riuscire ad andare oltre quelli che pensavo fossero i miei limiti.

Quindi noi abbiamo una missione difficile, ognuno ha propria unica missione, ma in quella missione che è sempre caratterizzata dal dono totale, dal dare la vita, possiamo ritrovarla e trovare un senso che prima non c’era. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.

2 Pensieri su &Idquo;Dio ha tanto amato il mondo da darci una coppia come prova

  1. Bellisimo !
    Vale per tutti ?
    Anche per il matrimonio più “difficoltoso”
    ?
    Anche quando il dialogo è difficile ?
    Io ci credevo e ci ho sempre creduto, anche se a volte mi scoraggio al riguardo davanti ai miei limiti prima di tutto e ai miei sforzi per superarli (perché i limiti ci sono per entrambi ed è una tentazione dare la responsabilità all’altro per primo) ma forse dovrei spostare il mio sguardo al progetto di Dio sul matrimonio e chiederGli il Suo Aiuto con più fiducia.
    Grazie per queste riflessioni sul Matrimonio cristiano.

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