Maria: la strada d’amore che conduce al soffio dello Spirito Santo

Riccardo: Lo scorso anno vi abbiamo portato la nostra testimonianza inerente un pellegrinaggio che abbiamo fatta alla Madonna del sangue di Re in Valle Vigezzo. Siamo partiti a piedi con il rosario in mano da Santa Maria Maggiore e in circa due ore siamo arrivati al Santuario. Da quel pellegrinaggio abbiamo fatto voto di recitare il Santo Rosario tutti i giorni. Come saprete dai nostri precedenti articoli facciamo parte della associazione Intercomunione Famiglie. Molte delle famiglie di questa associazione fanno parte anche del Rinnovamento nello Spirito. Quando, circa cinque anni fa, siamo entrati in Intercomunione Famiglie ci stava un po’ stretta la preghiera carismatica del rinnovamento che in molti gruppi precede, ad ogni incontro, il momento di formazione e condivisione. Tutti quei canti e quel gesticolare e muoversi; il parlare tutti insieme ci sembravano assurdi! Noi che eravamo abituati a una preghiera meno dinamica come il Santo Rosario o la liturgia delle ore.

Abbiamo compreso la forza di questa preghiera di lode quando le altre famiglie del nostro gruppo Intercomunione Famiglie invocarono lo Spirito Santo su di noi per il nostro desiderio di un figlio. Al di là del fatto che poco dopo, dopo diversi mesi di ricerca di una gravidanza che non arrivava, mia moglie Alessandra è rimasta incinta; è stato per noi momento di Grazia perché ci siamo sentiti accolti e amati; abbiamo realizzato con il cuore che Gesù è un Abba Padre, non un Dio giudice e castigatore. Mi viene in mente il Vangelo di Matteo ai versetti 28-29 dove sta scritto: “venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò”.

Due anni fa abbiamo iniziato a frequentare il gruppo Misericordia di Gesù del Rinnovamento nello spirito; abbiamo scelto un gruppo che avesse degli orari conciliabili con il mio lavoro. Ci siamo resi conto solo dopo della Dio-incidenza, infatti nostra figlia Olga è nata e salita al cielo proprio il giorno della Divina Misericordia. Nel primo anno non abbiamo frequentato con costanza; a volte ci siamo fatti prendere dalla pigrizia e della stanchezza; a volte abbiamo rinunciato per la difficoltà del gestire Pietro durante la preghiera. Quest’anno, però il Signore ci ha chiamati a sentirci sempre più parte della famiglia del rinnovamento.

Alessandra: Qualche settimana fa, era martedì sera, Riccardo ed io eravamo a casa da soli (essendo Pietro al mare dai nonni); era quindi la serata dell’incontro del nostro gruppo e ho iniziato a interrogarmi se andare o meno alla preghiera; erano diversi giorni che alternavo momenti di pianto al senso di rabbia, ed ero convinta che andarci non sarebbe servito a nulla, anzi mi avrebbe fatta sentire ancora più appesantita perché sarebbe stato solo un altro impegno. Alla fine, molto per senso del dovere e poco per volontà, abbiamo deciso di partecipare all’incontro; era la serata di adorazione che si svolge una volta al mese.  Il Santissimo è stato esposto, era lì davanti ai miei occhi e mentre cantavo (con poco sentimento) parlavo a Lui nel cuore un po’ arrabbiata: “Insomma Signore vado già a messa tutti i giorni, recito il Santo Rosario tutti i giorni e a volte anche la coroncina al Gesù bambino di Praga, sono una mamma di un bimbo piccolo e ogni mio gesto di servizio è esso stesso preghiera; ma cos’altro vuoi da me?”.

Le nostre consorelle ad un certo punto, guidate nella preghiera dallo Spirito Santo, hanno scelto il canto Alzati e Risplendi. Mentre cantavo: “Gerusalem, Gerusalem, spogliati della tua tristezza. Gerusalem, Gerusalem, canta e danza al tuo Signor” è comparso sul mio volto un sorriso a trentasei denti; mi sentivo riempita di una tale gioia e voglia di vivere che avrei voluto gridarlo al mondo intero e le nostre sofferenze non erano sparite erano sempre lì! Mi sentivo come cullata sulle onde del mare, ho chiuso gli occhi e con le finestre spalancate per il caldo mi godevo una leggera brezza. Sorridevo, sorridevo sempre di più quasi da non riuscire a cantare per il tremolio della voce e allora nel cuore ho pregato così: “Grazie Signore! Infinitamente Grazie! Se vuoi che io non canti per ora, ma resti qui a farmi ristorare da Te in silenzio va bene, canteranno per me mio marito e le nostre consorelle; io me ne sto qui buona buona a godermi questo momento di Grazia.” All’incontro successivo ho realizzato che ciò che avevo sperimentato è chiamato: “il riposo nello Spirito Santo”; c’è chi si accascia seduto o a terra abbandonandosi a quel essere cullato tra le braccia dello Spirito, chi sorride o ride, chi piange; ognuno reagisce in maniera diversa a seconda di come opera lo Spirito di vita.

Riccardo: Siamo giunti alla conclusione che non siamo noi a dedicare un po’ del nostro tempo il martedì sera a Gesù, ma è Lui che ci dona un po’ del Suo perché noi ne abbiamo bisogno, anche se non ne siamo consapevoli. Il mese mariano, dedicato a Maria Santissima spalanca le porte al mese successivo di giugno dedicato al Sacro Cuore del Suo figlio amatissimo Gesù; metafora di quanto si è compiuto in noi: quel Santo Rosario recitato tutti i giorni, ammettendo qualche scivolone, ci ha portati a frequentare con più convinzione e desiderio il Rinnovamento nello Spirito, perché la Mamma ci conduce tra le braccia del Figlio. Maria Santissima è davvero la strada d’amore che conduce al soffio dello Spirito Santo.

Riccardo ed Alessandra

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