È solo di qualche giorno fa il video diventato virale del banchiere torinese che si è tolto la soddisfazione di lasciare pubblicamente la sua compagna a pochi giorni dalle nozze. Tutto per una storia di infedeltà. Perché la fedeltà è così importante? Perché l’infedeltà causa tanta sofferenza? Eppure viviamo in una società che biasima maggiormente chi tradisce la squadra di calcio rispetto a chi tradisce il/la partner. Perché anche un’infedeltà di una volta, senza coinvolgimento emotivo, fa comunque tanto male? La risposta risiede nella comprensione che i nostri corpi non sono qualcosa che noi abbiamo; noi siamo i nostri corpi. Dandoci sessualmente a qualcuno diverso dal nostro partner, tradiamo l’amore e la fiducia che dovrebbero unirci all’amato/a L’infedeltà coinvolge non solo l’ambito fisico, ma viola anche il legame emotivo e spirituale che abbiamo con il nostro partner. Noi cristiani dovremmo saperlo bene visto che la fedeltà che promettiamo il giorno delle nozze esprime tutto questo.
Quale significato ha la promessa di fedeltà per un cristiano. Semplicemente non tradire? O c’è di più? Per approfondire partiamo dall’inizio di tutto, partiamo dalla promessa che ognuno di noi ha donato, davanti a Dio e alla comunità, alla propria sposa o sposo.
Io Antonio accolgo te, Luisa, come mia sposa.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.
Io Antonio accolgo te, Luisa, come mia sposa.
Cosa significa questa promessa? Io Antonio accolgo te Luisa. Chiamo per nome la mia sposa. Chiamare per nome nella Bibbia significa conoscere bene quella persona. Nel linguaggio semitico (che è quello della Bibbia) il nome indica la realtà della persona, l’essere costitutivo, la sua essenza: “Come è il suo nome, così è lui”. – 1Sam 25:25.
Questa frase ha un significato molto profondo. Significa accogliere la persona nella sua interezza. Non c’è nulla che rifiuti di lei. Sto affermando che l’ho conosciuta e sono pronto ad accoglierla con tutte le sue virtù, ma anche tutte le sue fragilità. Sto dicendo che non voglio escludere o cambiare nulla di lei. Semmai voglio intraprendere con lei un cammino di perfezionamento e di crescita. Essere fedele significa non rimangiarsi questa promessa. Quante coppie si distruggono perché non hanno riflettuto abbastanza su questo? Quante donne si illudono di cambiare il marito nel matrimonio o viceversa? No, non funziona così. Voi vi state prendendo il pacchetto intero. Se non avete valutato bene la persona con cui vi legate per la vita non potete poi accusarlo di non essere quello che voi pensavate fosse o volevate che diventasse.
Purtroppo oggi non esiste più una netta separazione tra fidanzamento e matrimonio. Il fidanzamento non è più tempo per discernere e capire, ma viene spesso vissuto come un matrimonio senza l’impegno del matrimonio e questo rende tutto molto più difficile.
Quindi, per concludere questa parte, la prima caratteristica della fedeltà cristiana è saper accogliere la persona nella sua interezza, anche nelle parti che non ci piacciono e che non sono amabili per noi. Essere fedeli significa saperle accogliere e amarle perché sono costitutive di quella persona.
Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore,nella salute e nella malattia.
Prometto di esserti fedele sempre, in qualsiasi situazione, con qualsiasi tuo atteggiamento, nella tua debolezza, nella tua forza, nelle cose belle e brutte, nei momenti di festa e di lutto.
Cosa significa questo? L’amore non è un sentimento, ma un fare qualcosa. L’amore è mettere sempre l’altro davanti a noi. L’amore è cercare di comprendere l’altro anche quando si comporta male. L’amore è farsi pane spezzato e dare la vita per l’altro. Dare la vita significa offrirsi senza pretendere nulla in cambio, nella sola volontà di fare il suo bene. A volte questo significa dover abbracciare la croce. Gesù lo ha fatto prima di noi. Gesù ha sofferto, ma nella sua sofferenza ha salvato la Chiesa sua sposa. Quando ci sposiamo in chiesa, chiediamo questo. Chiediamo di essere capaci di questo. Per amare quando le cose vanno bene non serve lo Spirito Santo basta il nostro misero amore e il nostro ego soddisfatto. Ripeto come ho già scritto in un altro articolo. I momenti in cui sono più fiero e sicuro del mio amore per la mia sposa non è quando siamo in perfetta sintonia e pieni di passione e desiderio. Sono fiero di me quando la amo anche in quei periodi (che succedono) in cui la passione e il desiderio calano e non sento ricambiato il mio amore.
La seconda caratteristica della fedeltà è amare sempre, a prescindere da tutto e da tutti, anche da lei.
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Cosa ci dice questa ultima parte? Ci ricorda che la fedeltà non è una promessa che facciamo all’inizio del matrimonio e poi basta. La fedeltà è una progressione giorno per giorno. Più cresciamo nel matrimonio e più quella promessa significa andare in profondità nel dono di noi. Ogni mattina dovremmo iniziare la giornata con questa promessa. Questa è la nostra missione più importante. Lavoro, figli, impegni, parrocchia, comunità e qualsiasi altra cosa vengono dopo. Ogni mattina dobbiamo rinnovare quella promessa e fare di tutto per non disattenderla.
La terza caratteristica della fedeltà sponsale è saper amare ogni giorno.
Questo è possibile solo grazie allo Spirito Santo perché è davvero troppo esigente per noi miseri uomini. E infatti nella promessa non manchiamo di dire con la grazia di Cristo.
Sembra una richiesta esagerata ma non è così. È una richiesta radicale. È l’amore che richiede radicalità. Altrimenti non sarebbe amore, non avrebbe sapore e non darebbe senso e pienezza alla nostra vita.
Antonio e Luisa
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