Pensi secondo Dio?

Sapevate che il Vangelo di ieri e in stretta attinenza con il Vangelo della domenica precedente? Vi ricordate cosa abbiamo ascoltato otto giorni fa? Vi rinfresco la memoria: Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. Quanto abbiamo ascoltato ieri avviene subito dopo questo dialogo tra Gesù e Pietro. E cosa dice Gesù a Pietro: Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Insomma Pietro non ha fatto in tempo a gasarsi per i complimenti ricevuti dal Maestro che immediatamente si prende una lavata di capo. Viene chiamato addirittura satana. Povero Pietro! In realtà Gesù sta preparando Pietro e con lui i discepoli tutti. Con questo Vangelo sta parlando ad ognuno di noi! Sta dicendo a Pietro qualcosa di decisivo: non basta riconoscermi come il Cristo ma devi riconoscermi anche nella croce! Devi riconoscermi come il Signore anche nello scandalo della croce.

È un’esperienza comune per molti di noi cadere nell’errore di Pietro e fraintendere il vero significato di stare con il Signore. Anche come sposi, spesso ci troviamo a imboccare la strada sbagliata. Le difficoltà ci raggiungono e ci sentiamo traditi. Potremmo pensare: Gesù, ti ho riconosciuto come il Signore della mia vita e del mio matrimonio. Perché devo affrontare tutto questo? Non me lo meritavo! Ma è importante ricordare che Gesù non ci ha mai promesso che la vita sarebbe stata priva di sfide.

In realtà, Gesù ci mette in guardia proprio da questa mentalità, che è basata su un modo di ragionare terreno e limitato. Egli ci invita a guardare oltre le circostanze difficili e ad affidarci completamente a Lui. Quando ci abbandoniamo nelle Sue mani, scopriamo che il nostro rapporto con Dio diventa più intimo, e si sviluppa una fiducia profonda e incondizionata.

La nostra fede in Gesù ci permette di affrontare sia le difficoltà che le gioie del matrimonio con una prospettiva diversa. Invece di pensare che tutto ciò che ci accade sia una punizione o un’ingiustizia, possiamo guardare a queste prove come opportunità per crescere, imparare e rafforzare la nostra relazione con Dio e con il nostro coniuge.

Quando ci troviamo in momenti di crisi o sfida nel matrimonio, possiamo rivolgerci a Dio in preghiera, chiedendo la Sua guida, la Sua forza e la Sua saggezza. Gesù è lì per camminare al nostro fianco in ogni passo del nostro viaggio matrimoniale, per darci la grazia di superare ogni difficoltà e per farci crescere nello scopo e nell’amore che Lui ha per noi.

Quindi, non permettiamo che la delusione o la confusione ci allontani da Dio. Piuttosto, affrontiamo queste sfide come un’opportunità di avvicinarci a Lui, imparando ad amare come Lui ama e a perdonare come Lui perdona. In questo modo, il nostro matrimonio diventa un riflesso dell’amore incondizionato di Dio per noi e un’occasione di testimonianza per gli altri.

Antonio e Luisa

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