Ragione e sentimento: un lavoro di squadra

Se cuore e mente non vanno d’accordo? Non a caso, già due secoli fa,  Jane Austen scrisse quel classicone che è Ragione e sentimento. Perché spesso ci innamoriamo delle persone sbagliate. Perché spesso, una volta sposati, non sappiamo scegliere ponderando cuore e mente, ma seguiamo semplicemente quello che ci dice il cuore. La dicotomia tra mente e cuore è qualcosa di cui tutti abbiamo fatto esperienza almeno una volta nella vita. Ma ecco il nocciolo della questione: non è proprio una dicotomia, può e deve diventare piuttosto un lavoro di squadra! Mente e cuore esprimono due parti fondamentali della nostra persona. A volte sembra che il cuore e la mente siano sempre immersi in un’eterna lotta e che non vadano mai d’accordo. Uno dice bianco e l’altro dice nero. E in mezzo ci siamo noi, che non sappiamo chi ascoltare. Come accade con quei semafori malfunzionanti, che lampeggiano senza indicare chiaramente cosa fare. E non sapere cosa fare può fare grandi danni.

La cosa pazzesca è che quando si tratta di relazioni interpersonali sappiamo esattamente cosa dovremmo fare; o almeno siamo consapevoli di ciò che è meglio per noi. In questi casi la mente ci lancia sempre messaggi di allarme, ma è molto difficile ignorare gli impulsi che ci manda il cuore. Senza contare che il tutto è reso ancora più complicato dalle nostre paure. Dalla paura di perdere quella persona, di non essere desiderati, di restare soli. Gestire ciò che sentiamo attraverso la nostra mente è essenziale per ottenere ciò che meritiamo e per percorrere la strada più felice anche se all’inizio può sembrare quella più difficile e carica di sofferenza. Il discernimento alla fine è questo. Non ascoltare semplicemente le passioni e i sentimenti ma ascoltare anche la nostra parte razionale chiedendo aiuto allo Spirito Santo. Che tra i suoi doni può darci la sapienza, l’intelletto, il consiglio, la fortezza e la scienza

Cosa intendiamo quando parliamo di cuore e mente?

Attenzione il cuore non è un concetto astratto come può sembrare parlando di emozioni e sentimenti. E’ molto concreto e corporeo. Il cuore è l’autore della famosa “chimica”. Quelle sensazioni positive che sentiamo nel corpo. Quando il cuore si connette con l’altra persona, vengono rilasciate sostanze chimiche come la dopamina, che produce una sensazione di euforia, e l’ossitocina, che genera sentimenti di affetto. E anche i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, si riducono. Come puoi non voler stare con una persona che ti provoca tutte queste sensazioni? Anche il tuo umore cambia! Da parte sua, il pensiero, il ragionamento, l’argomentazione, la giustificazione, le idee, la creatività e la risoluzione dei problemi, tra gli altri, risiedono nella nostra mente.

Compatibilità delle menti

Essere affini mentalmente non significa pensare allo stesso modo: significa piuttosto che le suoi pensieri non sono in conflitto con i miei. Si tratta di garantire che la volontà dell’uno non costringa l’altro a rinnegare i suoi valori irrinunciabili della vita. Si tratta di riuscire a costruire con valori che si completano e non si boicottano a vicenda.

C’è una parte valoriale di noi che “non è negoziabile”. Per amore dell’altro possiamo decidere di modificare tante idee, atteggiamenti, comportamenti e sensibilità. Decidiamo in libertà senza costrizione. Si tratta di arrendersi e cambiare per amore. Ci sono parti di noi che però non possiamo cambiare per non tradire ciò che siamo. Possiamo essere differenti in tante cose e ciò non implica il fallimento della relazione. Ma se i principi non negoziabili non sono compatibili ascoltiamo la mente. Faccio un esempio. Se io non avessi accolto il desiderio di apertura alla vita di Luisa lei avrebbe fatto bene a lasciarmi prima del matrimonio. Nonostante lei fosse innamorata di me io non avrei potuto lasciarle la libertà di vivere secondo i suoi principi fondamentali e non avrebbe potuto trovare la pace e la gioia con me.

Creiamo un ibrido cuore-mente

La mente usa la logica, ma non considera ciò che senti; Il cuore ti spinge ad aprirti, ma senza controllo e può commettere errori. Come vedi, hanno bisogno di nutrirsi a vicenda. Non puoi scegliere di vivere solo secondo la mente o solo seguendo il cuore. La chimica non è sufficiente a stabilire un rapporto solido, e il solo ragionamento non può costruire senza sentimenti, altrimenti ci troveremmo di fronte a un mero contratto di convenienza.

Le emozioni generate dal cuore sono suscettibili di forti sbalzi. Possono essere altissime come scomparire. Oggi puoi credere che il cuore sia abbastanza, perché ha il potere di trainarti nelle scelte. Ma il matrimonio è per tutta la vita. E se col tempo l’emozione diminuisce fino a scomparire quasi del tutto? A volte succede. Ciò che ti rimane è solo la scelta razionale di amare. Ciò che ci fa andare avanti non sarà più un sentimento o un’emozione o una sensazione del corpo, ma un pensiero razionale. È la volontà di prendere ogni giorno la decisione di amare. Ed è quella che ti può salvare dai periodi di aridità.

Solo se si affronta il momento di deserto con la forza della volontà si potrà ricostruire e nutrire di nuovo anche il cuore senza condannarci a relazioni precarie e che alla fine non ti permettono di sperimentare la fedeltà e l’amore gratuito e senza condizioni.

Antonio e Luisa

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