Missionari “domestici”

Cari sposi, oggi il Vangelo è particolarmente calzante per voi sposi. Difatti, il Signore vi sta inviando in coppia ad evangelizzare. Cosa dovete fare di particolare? Dove andare? Come organizzarsi? Gesù dà due indicazioni generali: da una parte il fatto di non portarsi dietro certe cose rimandando all’ordinarietà, quindi, al fatto che voi sposi evangelizzate nella vita di tutti i giorni e non allontanandovi da essa; dall’altra vi invita ad entrare nelle case e con ciò fa riferimento allo stringere relazioni e amicizie con chi vi sta intorno.

Facendo un parallelo con il sacerdote, Papa Benedetto XVI diceva che compito del pastore, nelle celebrazioni liturgiche, non è tanto quello di impressionare, di far cose speciali, di mettersi in mostra con gesti strani ma di far emergere Cristo, di far sì che Gesù possa esprimersi senza ostacoli.

Così, anche per voi vale lo stesso principio: nella misura in cui vivete un rapporto in coppia con Gesù, è chiaro che questo messaggio passerà, volente o nolente, a chi vi vede e si interfaccia con voi. Questo è il succo della missione sponsale, essere diffusori di amore con la vita quotidiana. Scordatevi di imitare un Padre Livio con il suo monumentale lavoro tramite Radio Maria o un don Luigi Maria Epicoco con le sue bellissime conferenze. Ci possono essere chiamate speciali che una coppia riceve per evangelizzare in un certo modo, ma il criterio per discernere se si è in linea con la propria vocazione nuziale è se si vive la missione in coppia – e quindi non da lui o lei da sola – e se questa passa dall’ordinarietà e non vi aliena da essa. In definitiva, la vostra “Africa” è la vita di tutti i giorni, santificata dalla Presenza di Cristo che vi abita.

È sempre illuminante ricordare una frase di San Benedetto, che abbiamo festeggiato pochi giorni fa. Egli diceva ai suoi monaci di “nulla anteporre a Cristo”. Ciò significa che, chi vede me, deve intuire e assaporare qualcosa di Cristo: la sua pazienza, benignità, mansuetudine, chiarezza, autorevolezza…

Gesù manda gli apostoli nelle case affinché in un contesto di vicinanza, di fiducia e confidenza possa scaturire il dono di aver conosciuto Lui. Parimenti voi sposi, usate casa vostra per creare questo spazio di incontro con Cristo. Gesù dicendo ciò è, ben consapevole dell’efficacia della casa per poter accendere la fede in chi vi abita e in chi la visita.

Una testimonianza che porto nel cuore è quella di tante coppie che hanno reso la propria casa un faro di luce tramite le Cellule familiari di evangelizzazione. Ho visto con i miei occhi come il solo fatto che una coppia apra le porte ad altri e le renda partecipi della propria vita di fede, con grande semplicità, è stata la miccia di conversioni e veri incontri personali con il Signore.

Cari sposi, Gesù oggi vi manda in missione. Non dovete fare migliaia di chilometri oltre l’uscio ma anzitutto vivere con Lui nella coppia ed accogliere altri per condividere questo dono meraviglioso.

ANTONIO E LUISA

Ci sono delle volte che ci dimentichiamo quello che ci ha ricordato padre Luca. Siamo presi dal fare. Chi si dà da fare in parrocchia, chi all’oratorio, chi nei centri ascolto, chi nel volontariato, chi nell’evangelizzazione ecc. Spesso però ci dimentichiamo che il primo nostro ministero è essere. Essere sposi e mostrare un amore non certo senza imperfezioni ed errori ma fedele e perseverante. Va bene fare ma non dimentichiamoci di essere. Non dimentichiamo di custodire la profezia del nostro amore: mostrare Dio al mondo!

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