Mi chiamo Arianna e scrivo questo articolo in una veste particolare. Sono cristiana e credo nel matrimonio ma vorrei parlarvi di questo sacramento da una prospettiva originale, partendo dalla professione che ho scelto, quella della moda. Vorrei trattare di matrimonio partendo dall’abito nuziale. Ho voluto unire la mia fede alla professione che amo. Per questo il mio è certamente un libro sulla moda – si ho scritto un libro intitolato Moda sposi 2.0 – ma dove ho scelto di approfondire anche la parte relazionale e spirituale del matrimonio.
L’abito ha sempre avuto un significato che va oltre, non è mai solo un accessorio, trascende l’uso che se ne fa. Racconta chi siamo. Vale anche e soprattutto nel matrimonio. L’abito nuziale racconta moltissimo. Ci sono tantissimi riferimenti che è bello conoscere.
Nel mio libro La moda sposi 2.0 affronto la situazione della donna in Italia fin dall’antichità e racconto le evoluzioni delle tradizioni intorno alla cerimonia più importante nella vita di una coppia.
Nel mio libro l’aspetto della moda e dei trend è centrale ma di certo non manco di trattare di amore e della dimensione del sogno e della famiglia che si viene a creare. Perché tutto è legato in un intreccio di moda, di tradizione, di speranze e di amore. Non esiste un testo simile al momento e avevo piacere di condividere con voi e con i vostri lettori il mio messaggio di divulgazione e di supporto al vincolo/sacramento del matrimonio.
Il matrimonio cristiano è un legame sacro che unisce amore, fede e tradizione, e rappresenta un’opportunità di crescita e di testimonianza per entrambi gli sposi. Sicuramente la dimensione del matrimonio secondo l’ottica cristiana non è solo una ricerca di abiti belli e di fiori ma un vero sacramento – segno sensibile della grazia – che avviene in chiesa, che unisce la comunità tutta e che sancisce l’inizio di un nuovo nucleo familiare. I cristiani vivono la scelta del matrimonio come una delle modalità più radicali e profonde per vivere la stessa fede e la relazione con Gesù. L’abito racconta questa realtà di intenti e di affidamento a Gesù.
Nel mio libro c’è tanto della nostra cultura e della nostra storia e purtroppo non posso tacere anche le difficoltà della donna nel corso dei secoli. È spesso stata vittima di prepotenze e violenze. Mi fa piacere che nella Chiesa, attraverso Papa Francesco, stia maturando una sensibilità maggiore verso la donna e si stia prendendo coscienza della dignità e della ricchezza della presenza femminile in ambito ecclesiale, sociale e lavorativo.
Un percorso che si è manifestato sin dal Concilio Vaticano II. Come dimenticare le bellissime parole di Giovanni Paolo II sulla ricchezza che può dare una donna alla società tutta. Che nel 1995 nella sua Lettera alle donne scrisse: Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.
Sono molto felice che gli ultimi Papi abbiano esortato i mariti ad amare le loro mogli come Cristo ama la Chiesa, ricordando che il matrimonio è davvero un impegno molto serio. Hanno semplicemente ricordato quello che il Vangelo afferma da sempre. Ricordiamo spesso il versetto dove San Paolo in Efesini 5 raccomanda la moglie di essere sottomessa al marito ma quasi mai come il Vangelo continua, dove possiamo leggere appunto che gli sposi sono chiamati ad amare la moglie come Cristo cioè dando la vita. Ad entrambi è richiesto il dono totale di sé, semplicemente declinato in modo diverso.
L’amore chiede reciprocità e rispetto della donna. Senza questo non può esserci amore e di conseguenza un vero matrimonio. E tutto ciò si può leggere anche da come è cambiato l’abito nuziale e il rito stesso.
Inoltre, la Bibbia sottolinea l’importanza di rispettare il matrimonio e di vivere secondo principi cristiani. Ad esempio, in Ebrei 13,4, si afferma: Il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia. Questo ci ricorda che il matrimonio è prima di tutto un atto di fede e amore. E l’abito racconta esattamente questo. Perché l’abito della sposa nella tradizione italiana è bianco? Non dappertutto è così. Perché ricorda la vestina battesimale. Quando siamo stati rivestiti della purezza di Cristo lavati da ogni peccato, anche quello originale. La sposa indossando l’abito bianco trasmette il suo desiderio di vivere il matrimonio in modo puro ed autentico.
L’abito da sposa, non sempre in modo consapevole, esprime un desiderio del cuore della donna (e anche dell’uomo). Vuole dire: Voglio tornare ad avere questo sguardo, voglio essere rivestita di Dio, voglio essere bellissima per te. Il bianco è la trasfigurazione di Cristo. Vestirsi di bianco è voler mostrarsi al proprio sposo in una bellezza trasfigurata. Significa chiedere al proprio sposo di essere guardata, da quel giorno, non più con lo sguardo del mondo, ma con lo sguardo di Dio, guardarsi con la bellezza dei figli di Dio, una bellezza percepibile non a tutti, ma che è solo degli sposi e che rimarrà un tesoro da custodire e proteggere.
Nel mio libro celebro, allineandomi alla visione cattolica, l’amore tra un uomo e una donna, utilizzando immagini e metafore per esprimere la passione e l’intimità coniugale: sottolineo la bellezza dell’amore coniugale, che diventa fonte di ispirazione Papa Francesco esplora il valore del matrimonio cristiano affermando che il matrimonio è un’icona dell’amore di Dio per noi. Quando due persone celebrano il sacramento del matrimonio, Dio si “rispecchia” in loro, imprimendo i propri lineamenti e l’amore indelebile.
Gli sposi hanno una missione ed è quella di essere testimoni dell’amore di Cristo. Il sacramento del matrimonio richiede coraggio e fede. È un atto di amore che va oltre sé stessi e la famiglia, testimoniando la forza dell’amore che supera i limiti come quello di Dio.
In sintesi, nel mio libro promuovo l’amore, il rispetto reciproco e l’unità nel matrimonio ed in ogni capitolo offro una prospettiva sulla relazione coniugale e su una scelta di vita che diventa vocazione e che attraverso di essa apre a una relazione più vera e profonda con Dio che è l’amore perfetto e la relazione piena.
Arianna Geronzi
Grazie Arianna, in questo articolo hai racchiuso tutto il progetto che Dio ha realizzato per la coppia umana e che questa deve realizzare. L’uomo e la donna, uniti nel sacro vincolo del matrimonio, sono specchio dell’amore di Cristo per la Chiesa sua sposa. Sta ha noi vivere e testimoniare.
"Mi piace"Piace a 2 people
Grazie!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Un articolo edificante e… un invito a leggere il libro! Ne esco fortificata ancora di più nel mio credere nel sacramento del matrimonio. Ti ringrazio per aver condiviso queste informazioni che sono spesso sottovalutate e non divulgate come si dovrebbe; il rischio è quello di andare ad alimentare il calderone della “tradizione” e perdere il senso vero e profondo dei rituali e dei costumi cristiani. La pienezza e bellezza del matrimonio su tutti i campi mi stupisce sempre di più e mi riempie di gioia!
"Mi piace"Piace a 2 people