Giovani ricchi di Cristo

Cari sposi, anni fa, a un mio confratello chiesero di celebrare le nozze di una coppia “vip”. Questo avvenne nel centro di Padova, e per di più nella chiesa più ricercata per i matrimoni. In piena omelia, lanciò alla sposa una semplice domanda: “e tu perché ti vuoi sposare?” e lei, emozionata, rispose: “per essere felice”. Riprese allora il reverendo: “beh, allora cara mia non hai capito gran ché di quello che stai per fare”. Non vi dico le facce di tutti i presenti…

Qualcosa del genere dovette accadere agli astanti della scena che ci presenta il Vangelo. Un bravo ragazzo di parrocchia si approccia a Cristo per fargli una nobilissima domanda, nientepopodimeno che sulla vita eterna, ci mancherebbe.

Ma in realtà questo giovane, sotto mentite spoglie, voleva più che altro qualcosa per sé più che mettersi davvero in gioco. Ecco perché Gesù lo sgama subito. È un giovane che si staglia e si riflette spesso sulle coppie di ieri e di oggi, al momento di approcciarsi al matrimonio. In esso tali “giovani” cercano magari di avere qualcosa per sé. Vogliono trovare gioia, pace, sicurezza. Non che sia sbagliato, per carità. Ma non è il fine del matrimonio. Questo è semmai una grazia che il Signore è ben disposto a concedere purché si abbia chiaro il fine.

Difatti il matrimonio ha lo scopo di offrire un nuovo modo di seguire Cristo. Permette di entrare in relazione con Lui, non più da semplice battezzato, ma in coppia. Se questo baldo giovane era venuto a prendere… Gesù invece gli chiede tutto. È per questo che se ne va triste. Idem nel matrimonio. Chi cerca il matrimonio per crearsi un’oasi di pace e di “serenità” dove farla da padrone si prepari, piuttosto, a combattere.

La grande lezione di Gesù è che per amare davvero, cosa che tutti gli sposi davanti all’altare di certo intendono fare, bisogna però perdere la vita. Noi invece vorremmo mettere d’accordo le varie circostanze della nostra vita, anche quelle avverse, con la fede, di modo che tornino i conti.

Gesù non è venuto a rovinarci e a rattristarci sadicamente al vita. Vuole la nostra fiducia e la decisione a lasciarci guidare da Lui. Per questo, Gesù non risponde alla domanda del giovane su cosa deve fare di concreto. Piuttosto, il Maestro gli propone di seguirLo. Deve iniziare una relazione seria con Lui.

E questo è esattamente quello che è accaduto il giorno della vostra celebrazione. Gesù Sposo vi ha guardati con amore. Con il vostro “sì lo voglio”, avete deciso di mettervi alla Sua sequela in coppia. Avete lasciato ogni cosa alle spalle.

Che meraviglia pensare così il matrimonio! Non è una passeggiata, seppur bella e intrigante, ma sempre in solitario; diviene uno star dietro a Lui, vada dove Gli pare, ma sempre in Sua compagnia, sempre con la certezza che non ci lascerà mai.

Cari sposi, abbiate il valore, il coraggio e la generosità oggi di ripetere in coppia il vostro “sì” deciso al Buon Pastore. Siate certi che sarà sempre la miglior decisione che possiate aver preso. Sarà la fonte della vera felicità.

ANTONIO E LUISA

Io mi sono sposato per essere felice. Non mi vergogno a dirlo. E non mi vergogno ad ammettere che non avevo capito nulla del matrimonio. Quanti non si sposano per essere felici? Penso tutti, noi compresi. Ma attenzione. Qui si può nascondere un’insidia terribile per il matrimonio. Quella di far dipendere la nostra felicità, il senso e la compiutezza della nostra vita, da un’altra creatura che cerca in noi le medesime cose. Due imperfezioni che cercano la perfezione. Spesso ci si rende conto che l’altro non è quello che credevamo. Non ci rende felici sempre. Sbaglia, si arrabbia e ha comportamenti irritanti. Ecco che inizia l’insoddisfazione. L’altro non è capace di renderci felici in pienezza e per sempre. Gli sposi cristiani dovrebbero invece partire con un’altra idea. Con la consapevolezza di essere amati già così. Perchè trovano in Gesù il senso di ogni cosa e la pienezza della vita. Solo quando ci si sente amati, si è capaci di rispondere a questo amore di Dio donandosi gratuitamente nel matrimonio. Non chiedete a vostro marito o a vostra moglie di darvi quell’amore infinito di cui avete bisogno. Avreste perso in partenza.

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