Una formula solenne che va oltre le parole
Chiunque abbia assistito a un matrimonio cattolico conosce la formula dello scambio delle promesse, in cui gli sposi dichiarano:
«Io accolgo te [nome], come mia/mio sposa/sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita».
Tuttavia, spesso la forte emozione di quel giorno rischia di ridurre questa formula a parole ripetute meccanicamente. In realtà, queste frasi contengono un impegno profondo e rivoluzionario che merita tutta la concentrazione e la preghiera possibile, perché un giorno “nella malattia” potrebbe bussare davvero alla porta.
Un’esperienza personale: quando l’amore diventa sostegno concreto
Recentemente, mi sono fermata a riflettere su questo impegno grazie anche a un episodio personale. Un mese fa, un forte mal di schiena mi ha immobilizzata a letto per giorni. In quei momenti difficili, il supporto di mio marito è stato fondamentale: mi aiutava ad alzarmi dal letto, mi accompagnava in bagno, mi vestiva, preparava i pasti, e si assicurava che avessi tutto ciò di cui avevo bisogno. Questi gesti, che possono sembrare banali nella quotidianità, sono diventati la dimostrazione tangibile dell’amore che va oltre le promesse.
“Nella salute e nella malattia”: il vero metro dell’amore
Il supporto reciproco nei momenti di difficoltà è il cuore dell’amore sponsale. Se non c’è solidarietà quando uno dei due è vulnerabile, come possiamo affermare di essere una cosa sola? Gli acciacchi e le difficoltà, sia fisiche che psicologiche, mettono alla prova ogni coppia, e la tentazione di scappare è sempre in agguato. Tuttavia, la formula nuziale ci ricorda che la promessa viene fatta “con la grazia di Cristo”. Questa forza divina è ciò che ci permette di rimanere, di agire e di sostenere l’altro anche nei momenti più bui.
L’esempio di Maria sotto la croce
Il Vangelo di Giovanni ci mostra un esempio di amore autentico e perseverante: “Maria stava sotto la croce” (Gv 19, 25). È l’immagine dello stare presente, del rimanere nonostante il dolore. Questo è l’amore a cui ogni coppia è chiamata. La vita matrimoniale non sarà sempre una passeggiata; ci saranno giorni difficili e momenti in cui la tentazione di abbandonare sembra più facile. Ma rimanere è una scelta consapevole e coraggiosa.
Non un segno di debolezza, ma di forza
Restare accanto al proprio coniuge nella malattia o nelle difficoltà non è segno di debolezza, ma di forza. Significa agire per amore, senza rassegnazione. È una promessa che si realizza ogni giorno, anche quando le circostanze sembrano remare contro. È in quei momenti che la benedizione del sacramento del matrimonio ci dona un “surplus” di coraggio, di pazienza e di forza.
Una metafora dal passato: la leggenda del “barbuto” di Praga
Un’immagine potente di questa resistenza e unione nella difficoltà ci viene dal “barbuto” sul muraglione del Ponte Carlo a Praga. Quando le acque del fiume Moldava salivano fino alla sua barba, era segno che l’inondazione era imminente. Similmente, “con la grazia di Cristo”, gli sposi sono dotati della forza necessaria per affrontare insieme le prove della vita, non per fuggire, ma per superarle e uscirne ancora più uniti.
Conclusione: l’amore che cresce nella prova
Gesù ha detto: “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto” (Lc 6, 10). Questo principio è particolarmente vero nel matrimonio. Solo restando accanto al proprio coniuge nei momenti di fragilità, si riesce a godere appieno dei momenti di gioia e salute. Il matrimonio è una palestra in cui l’amore viene allenato, fortificato e reso più profondo proprio nelle sfide che la vita ci presenta. L’unione che si rinsalda nella prova è un “noi” che esce più forte. La promessa matrimoniale non è un semplice impegno, ma una scelta di vita che, sostenuta dalla grazia divina, diventa l’essenza stessa dell’amore.
Fabrizia Perrachon
Dovrebbe essere così, ma io mi sono ritrovata sempre a dover fare tutto da sola, senza l’aiuto dell’altra metà, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, sempre…
"Mi piace"Piace a 2 people
Hai ragione, Mirella, dovrebbe … linvito è che ciascuno di noi s’impegni al massimo per realizzarlo concretamente. Con l’aiuto di Dio
"Mi piace"Piace a 2 people