Il fine non coincide con la fine

Cari sposi, sebbene ci troviamo nel bel mezzo dell’anno civile, oramai a un niente dal vortice natalizio, con tutte le feste, cene, saggi, regali… e l’estate con le ferie risulti un lontanissimo miraggio, per la liturgia c’è aria di fine. Infatti, domenica prossima la solennità di Cristo Re chiuderà il tempo ordinario per dare inizio all’attesa della Venuta di Cristo. Già da alcune domeniche quindi stiamo odorando questo clima ed oggi lo viviamo in modo particolare.

Gioia e Speranza

Tutto ciò non deve creare un senso di ansia bensì di gioia perché stiamo andando incontro alla Verità, a Colui che dà il senso ultimo alla nostra vita. Ci ricorda Papa Francesco:

Non è in primo luogo un discorso sulla fine del mondo, piuttosto è l’invito a vivere bene il presente, ad essere vigilanti e sempre pronti per quando saremo chiamati a rendere conto della nostra vita. […] La storia dell’umanità, come la storia personale di ciascuno di noi, non può essere compresa come un semplice susseguirsi di parole e di fatti che non hanno un senso. Non può essere neppure interpretata alla luce di una visione fatalistica, come se tutto fosse già prestabilito secondo un destino che sottrae ogni spazio di libertà, impedendo di compiere scelte che siano frutto di una vera decisione. Nel Vangelo di oggi, piuttosto, Gesù dice che la storia dei popoli e quella dei singoli hanno un fine e una meta da raggiungere: l’incontro definitivo con il Signore” (Angelus 18 novembre 2018).

Il Significato Sponsale

L’incontro con Gesù è visto nella Sacra Scrittura come un vero e proprio matrimonio; il libro dell’Apocalisse ce lo descrive come le nozze dell’Agnello (Cristo) con la sua Sposa (la Chiesa). Questo è l’orizzonte delle nostre vite e la liturgia ce lo ricorda, casomai il ritmo delle nostre giornate ce lo facesse dimenticare.

La Grazia del Matrimonio

Voi sposi avete ricevuto il dono del vincolo matrimoniale, questa grazia che rende presente in voi l’Amore di Cristo per la Chiesa. In effetti, avete già ricevuto l’anticipo, la caparra delle nozze definitive. Ecco allora che per voi questa liturgia vi sprona e vi motiva a fare memoria quotidiana che il dono ricevuto è da scartare e coltivare continuamente, senza mai darlo per assodato e scontato, una conquista da raggiungere di continuo.

Vivere il Regno di Dio

Cari sposi, il tempo presente è un regalo che il Signore vi concede per incarnare e mettere in pratica già da adesso il Regno di Dio. Chiediamo la grazia di saper cogliere ogni opportunità, per piccola che sia, che il Signore vi offre per essere riflesso di quel volto di Gesù che ama la sua Chiesa Sposa.

ANTONIO E LUISA

“Il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore”. Queste parole possono ricordare i momenti più difficili della vita matrimoniale, quando sembra che la luce della gioia e della speranza si spenga. Il cammino degli sposi è segnato da tribolazioni e incertezze, ma è proprio in questi momenti che si è chiamati a una fede più grande. La crisi può essere vista come un’occasione di purificazione e di rinnovamento, un invito a vegliare insieme, a sostenersi e a ricordare che la promessa d’amore fatta nel sacramento è una realtà che supera ogni oscurità. Il matrimonio riuscito non è quello che non viene toccato dal dolore e dalle incertezze, ma è quello dove gli sposi riescono a non smettere di credere che il loro amore, sostenuto dallo Spirito Santo, possa essere più forte di tutto.

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