Dio nasce? Riscopritelo in voi

Tra poche ore sarà Natale. Come ci siamo preparati? Qualcuno avrà pregato di più, qualcuno avrà recitato la novena, qualcuno avrà fatto adorazione davanti al Santissimo. Ci sono tanti modi per preparare il nostro cuore alla nascita di Gesù che si rinnoverà anche quest’anno. Eppure credo non sia sufficiente. Almeno per me non lo è stato. Quest’anno ho avuto davvero poco tempo per preparare il cuore. Sentivo chestavo perdendo un’occasione. Mancava qualcosa. Mancava un po’ di tempo per me e Luisa, solo nostro.

Anche quest’anno tempo per noi ce n’è stato poco. Presi da mille impegni e con i figli sempre in giro per casa. Non c’è stato molto spazio per avere un tempo solo nostro. Grazie a Dio conosciamo l’importanza di trovarlo e un minimo lo abbiamo voluto trovare.

Il tempo è superiore allo spazio”, ci ricorda Papa Francesco in Evangelii Gaudium. Questo tempo, dedicato a noi, aveva bisogno di essere riempito di presenza, di significato, di amore.

Per questo abbiamo deciso di uscire a passeggio per il centro di Bergamo prima che arrivasse il Natale. Eravamo solo io e lei. Questo non succedeva da qualche settimana. Nulla, durante questo Avvento, è riuscito ad aprire il mio cuore come quelle tre ore trascorse insieme a Luisa. Tenersi per mano, parlare di noi, del nostro amore, di quanto fosse bello stare insieme. Passeggiare senza fretta e senza meta in mezzo a tante persone affaccendate nella ricerca dell’ultimo regalo. Guardarsi ancora e riscoprirsi ancora innamorati.L’amore non consiste nel guardarsi l’un l’altro, ma nel guardare insieme nella stessa direzione”, scriveva Antoine de Saint-Exupéry.

Credo che quei momenti passati insieme siano stati la miglior preparazione per il nostro Natale. Sono stati preghiera! Riconoscendo la bellezza di essere lì insieme, mano nella mano. Anche dopo ventidue anni di matrimonio, abbiamo preparato il cuore al Natale. Non potevamo fare di meglio.

La meraviglia di cui abbiamo fatto esperienza nello stare insieme ci ha permesso di riconoscere la meraviglia che opera nella nostra vita attraverso la Grazia.Il matrimonio cristiano è un segno che non solo indica quanto Cristo ha amato la sua Chiesa nell’Alleanza sigillata sulla croce, ma rende presente questo amore nell’unione degli sposi”, dice Papa Benedetto XVI. Abbiamo riconosciuto quanto, attraverso l’altro, Dio si faccia presente e sia amore concreto e visibile per noi. Abbiamo riconosciuto l’uno nello sguardo dell’altra quella scintilla divina che rende la nostra vita densa di significato e di senso, e per questo bella.

Dedicando quel tempo solo a noi abbiamo permesso che il nostro cuore si scrostasse da tutte quelle preoccupazioni, incombenze e impegni che caratterizzano la nostra quotidianità come quella di tutte le famiglie. La nostra passeggiata ci ha aiutato a svestire i panni di Marta e ad indossare quelli di Maria. Ricordate le due sorelle di Lazzaro? “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è necessaria” (Lc 10, 41-42). Ecco, noi spesso siamo come Marta. Tante cose da fare. Senza alzare gli occhi per contemplare lo Sposo. Riscoprirci belli serve proprio a contemplare, attraverso il nostro amore, Lui che è l’Amore.

Cosa ci può essere di meglio di questo per prepararsi al Natale? Cari sposi, nella vostra preparazione, non dimenticate di dedicare del tempo anche alla vostra coppia, al vostro amore. Non è meno preghiera. Non è meno importante che alzare lo sguardo direttamente a Gesù. “Gesù non è solo nei Cieli ma è nel vostro amore. Gesù è presente sacramentalmente nella vostra relazione e non chiede altro di poter nuovamente nascere lì, nel vostro ‘noi’, per permettere a voi di sperimentare attraverso il vostro matrimonio e il vostro amore, limitato e imperfetto, quello che è il Suo amore infinito e perfetto”. Così scrive Luigi Maria Epicoco in uno dei suoi commenti sul Vangelo.

Solo così sarà davvero Natale.

Antonio e Luisa

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