Cari sposi, tempo di Natale e abbiamo ancora freschi i regali scartati, sia quelli fatti che quelli ricevuti. Natale, tempo di doni e presenti, di sorprese liete da chi ci vuole bene. Ma Natale è pur un tempo di rimembranze e memorie: chi di noi non è riandato nei giorni scorsi ai momenti vissuti in famiglia da piccoli? Per qualcuno questo può essere stato fonte di grande gioia, per altri magari di tristezza. Ma di certo tutti abbiamo rivisitato, anche solo per poco, con la nostra mente i nostri inizi.
Già, gli inizi. Ci insegna la Parola che Natale è associato inscindibilmente al Principio, al vero Inizio della nostra esistenza. E cosa troviamo ai nostri esordi? Che è avvenuto agli esordi della nostra vita? Non cadiamo nell’errore né di esaltare o sminuire la famiglia da cui proveniamo. Gesù per primo ha voluto che una povera mangiatoia fosse il primo luogo in cui dimorare e ha scelto di inserirsi nel lignaggio di Giuseppe, che sappiamo con esattezza storica non esser stato proprio un nugolo di santi.
Il Signore oggi ci ricorda che agli albori della nostra esistenza c’è unicamente l’Amore, quello eterno e incrollabile, precedente ad ogni nostro merito o scelta. E la bella notizia è che noi, proprio per l’Incarnazione, siamo stati innestati e inseriti in quel preciso Amore e non esiste marcia indietro, non ci sono ripensamenti o riconsiderazioni. Una verità, questa che, sola, basterebbe ad alimentare la nostra riflessione e meditazione per il resto della vita.
Quanto è importante e riflettere su questo Vangelo, sulle verità che da Esso sgorgano! Ne abbiamo tutti un bisogno urgente. Tant’è che ovunque guardiamo, in ogni ambito della vita che ci circonda, tutto è un factum, un qualcosa di realizzato artificialmente, un prodotto vendibile. Da qui la tentazione di essere risucchiati e assimilati al mainstream: “la mia vita è cosa mia, mi appartiene, ne posso fare ciò che voglio…”.
Per di più, vige la dittatura del presente, il pensiero woke sprezzante di ogni senso di appartenenza e legame con le nostre origini. Ma proprio Gesù, qualora avesse dovuto far discernimento su aspetti concreti del suo vissuto, ha sempre fatto riferimento al Principio.
Ed ecco che il riferimento agli sposi diviene naturale. In effetti, il vostro amore nuziale non è una autoproduzione di voi coniugi, sebbene abbiate alle spalle una lunga storia nella quale a un certo punto è intervenuta una scelta precisa. È pur vero che “Dio che ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te” (S. Agostino, Sermo CLXIX, 13) e che la libertà è costitutiva dell’amore.
Eppure, il vostro legame ha avuto la sua sorgente nell’Amore di Dio e in esso può trovare sempre la forza di perseverare e soprattutto crescere. Come ricorda don Renzo, l’amore sponsale è una “convocazione”, cioè una chiamata a due ad accogliere un Amore più grande del proprio.
Natale tempo quindi di regali. Pensate al vostro amore come un dono ricevuto, arricchito e abbellito infinitamente dalla grazia sacramentale. Quante volte ricorre la parola “dono” in Amoris laetitia e Familiaris consortio, proprio a sottolineare quanto è grande il vincolo che vi unisce!
Perciò, cari sposi, mentre ringraziamo e lodiamo il Signore per essere stato il nostro Dono più grande, al tempo stesso vi invito a vedere la vostra storia intimamente connessa alla Sua.
ANTONIO E LUISA
Cari sposi, non smettiamo mai di pregare incessantemente e di rendere grazie. Come ricordava San Giovanni Paolo II, “La famiglia che prega unita, resta unita.” Solo con la preghiera possiamo aprire il nostro cuore allo Spirito Santo, imparare a donarci all’altro e accogliere il suo dono con i nostri e i suoi limiti. Padre Luca ha ragione nel dirci di tornare al principio della nostra storia per trovare la presenza di Dio, ma quel principio non è solo un ricordo: va reso vivo e attuale ogni giorno.L’amore deve essere continuamente rinnovato nella grazia di Cristo. Gesù, infatti, ci ha promesso: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Riscopriamo questa presenza viva nel nostro matrimonio, fonte di forza e di gioia.
Per acquistare il nostro libro clicca qui