Papa Francesco: La Castità è la Guarigione del Cuore!

Papa Francesco, nei giorni scorsi, ha parlato con grande chiarezza. In un contesto sociale, cristiano ed ecclesiale in cui il celibato sacerdotale e la castità vengono spesso messi in discussione e criticati, il Santo Padre ha pronunciato parole forti e dirompenti. Ha ribadito con fermezza la necessità della castità per vivere un amore autentico, libero da distorsioni e superficialità.

Il Papa ha affermato:

Sappiamo bene che viviamo in un mondo spesso segnato da affettività distorte, in cui il principio del ‘ciò che piace a me’ spinge a cercare nell’altro più la soddisfazione dei propri bisogni che la gioia di un incontro fecondo. Questo atteggiamento genera relazioni superficiali e precarie, caratterizzate da egocentrismo, edonismo, immaturità e irresponsabilità morale. Si sostituiscono lo sposo e la sposa di tutta la vita con il partner del momento; i figli, che dovrebbero essere accolti come un dono, vengono invece pretesi come un ‘diritto’ o eliminati come un ‘disturbo’. In un contesto del genere, di fronte al ‘crescente bisogno di limpidezza interiore nei rapporti umani’ (Vita consecrata, 88) e di relazioni più umane e autentiche, la castità consacrata offre all’uomo e alla donna del XXI secolo una via di guarigione dal male dell’isolamento. Essa insegna ad amare in modo libero e liberante, senza costrizioni né esclusioni. Che sollievo per l’anima incontrare religiosi e religiose capaci di una relazionalità matura e gioiosa! Sono un riflesso dell’amore divino (cfr. Lc 2,30-32). Affinché la castità sia vissuta nella sua bellezza e non degeneri in aridità del cuore o in ambiguità nelle scelte – fonte di tristezza e insoddisfazione, e talvolta causa di doppie vite – è fondamentale curare la crescita spirituale e affettiva delle persone. Questo deve avvenire fin dalla formazione iniziale e proseguire anche nella formazione permanente. La lotta contro la tentazione della doppia vita è quotidiana. È quotidiana.

Il Papa si rivolge ai consacrati, ma il suo messaggio è attuale per tutti. Non si tratta di un richiamo bigotto a una consuetudine ormai fuori moda. Qui c’è il significato dell’amore. La sostanza dell’amore. La castità non si riduce all’astinenza sessuale, né è una semplice questione di fare o non fare qualcosa. È molto di più: è una scelta consapevole, spesso fraintesa o trascurata. Essa riguarda non solo i religiosi, ma anche gli sposi.

La castità è, prima di tutto, una scelta morale nella sua forma più alta e bella. È la decisione di scegliere il bene, di volere il meglio per sé e per l’altro. Ma cosa significa essere casti nel matrimonio? Il Cantico dei Cantici esprime bene questa armonia tra cuore e corpo con le parole: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio.”

Questi versetti sono profondamente significativi: evocano l’unione tra cuore e corpo, tra l’interiorità e l’azione concreta. L’amore custodito nel cuore si manifesta attraverso il corpo, attraverso le scelte e i gesti quotidiani. Entrambi sono essenziali.

Dire “Mettimi come sigillo sul tuo cuore” significa affermare: “Ti appartengo, e tu appartieni a me. Non posso essere di nessun altro. Desidero essere carne della tua carne.” San Paolo lo esprime con altre parole: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.” Lo stesso concetto, letto in chiave sponsale, si traduce in: “Non sono più io che vivo, ma tu, mio amato sposo, vivi in me, e io in te.”

Questa è la nostra vocazione: essere pienamente prossimi all’altro, spostando il centro della nostra attenzione dalla nostra individualità alla gioia e al bene dell’amato.

“Sigillo sul tuo cuore e sul tuo braccio.” L’appartenenza reciproca coinvolge tutta la persona, sia nella dimensione fisica che in quella più profonda e interiore: nei sentimenti, nella volontà, nel desiderio sessuale ed affettivo, nella tenerezza. Tutto ciò che siamo porta l’impronta di chi amiamo.

Ed è proprio qui che la castità assume il suo valore più alto anche nel matrimonio. Lungi dall’essere una negazione del piacere, essa educa gli sposi a un amore più grande e maturo. Aiuta a superare la ricerca di un piacere meramente fisico, basato su fantasie da mettere in pratica e sull’uso dell’altro come mezzo di gratificazione personale.

La castità nel matrimonio guida gli sposi verso un piacere più profondo: quello che nasce dalla vera comunione dei corpi, che non è solo unione fisica, ma diventa unione dei cuori. È il piacere di essere uno, di appartenersi pienamente, di donarsi reciprocamente senza egoismi, nella gioia di condividere tutto. È il piacere della totalità, della fedeltà, della fecondità.

Questo è l’amore sponsale autentico: un amore che desidera tutto dell’altro e si dona interamente. Un amore fedele, indissolubile, fecondo, unico. Solo così può essere meraviglioso e pieno. È un amore esigente, ma proprio per questo vero. Solo vivendo così potremo davvero evangelizzare il mondo.

Antonio e Luisa

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