Una Lourdes diversa

Il sacrificio che ti presentiamo, o Padre, nel devoto ricordo della Madre del tuo Figlio, ci trasformi, per tua grazia, in offerta perenne a te gradita. Per Cristo nostro Signore.

Questa è la preghiera che il sacerdote, nella Santa Messa odierna, recita sulle offerte. Oggi è una ricorrenza molto popolare poiché la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes è diventata universalmente anche la Giornata del malato. La Liturgia della Chiesa oggi ci aiuta a tenere lo sguardo fisso sulla Madre di Dio e sulle sue bellezze attraverso le letture e le orazioni della Santa Messa.

Nella nostra riflessione vi proponiamo solo le poche parole di questa preghiera offertoriale, la quale ci ricorda che il nostro sacrificio si può trasformare in offerta perenne gradita al Padre. Senza fare una catechesi, ci basti sapere che in un modo a noi misterioso, l’offerta che noi presentiamo al Padre si unisce all’offerta che Gesù fa di se stesso durante la Santa Messa.

Ma qual è l’offerta che noi possiamo fare al Padre?

La nostra vita certamente, però è una risposta troppo semplicistica, noi invece vorremmo provocarvi una riflessione più approfondita. Non vogliamo invitarvi a fare un elenco di cosa si possa offrire al Padre, al contrario, ci chiediamo se qualcosa abbia il diritto di starne fuori.

Se il nostro matrimonio è sacramento, se ognuno di noi è sacramento di salvezza per il proprio coniuge, se ognuno di noi è segno sensibile ed efficace attraverso cui passa la Grazia di Cristo, se ogni nostra coppia è segno dell’amore del Padre verso ogni uomo e della sponsalità che lega indissolubilmente Cristo alla Chiesa Sua sposa, perché mai qualcosa del nostro matrimonio dovrebbe star fuori dalla lista delle offerte presentate al Padre?

Nulla del nostro matrimonio è autorizzato a restare fuori dalla relazione col Padre. La preghiera usa l’espressione “offerta perenne a te gradita“, il fatto che sia offerta dipende da noi ed il fatto che sia gradita dipende anche dal Padre.

Coraggio sposi, l’invito di oggi è quello di fare della nostra vita matrimoniale un offerta perenne, non un giorno sì e dieci no, non solo qualche volta, non solo se ci ricordiamo.

Ci permettiamo di lasciarvi un suggerimento: fatelo all’inizio della giornata, cosicché ogni azione che compiamo durante il giorno si riveste di uno splendore diverso, non ci sarà più un giorno brutto, ci saranno solo giorni offerti. E piano piano anche il nostro cuore comincerà a vivere ogni gesto con questa cura, non ci saranno più gesti banali, perché ogni gesto sarà offerta al Padre, e quando lo sarà ecco che sicuramente diventerà gradito al Padre.

E’ un po’ come se il matrimonio diventi un nuova Lourdes in cui la Vergine Maria tocca le nostre infermità per trasformarle in offerte gradite al Padre.

Giorgio e Valentina.

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