Sal 33 (34) Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti.
Questo Salmo viene proclamato nella Santa Messa odierna, è una preghiera incoraggiante. Abbiamo cominciato il cammino quaresimale da una settimana, e la Chiesa non perde tempo in ciance sentimentaloidi, non ci dà una pacca sulle spalle con un generico “andrà tutto bene”, ma ci sostiene ed incoraggia a proseguire nel cammino arduo della penitenza.
La Chiesa sa bene che il cuore dell’uomo è facilmente pieno di entusiasmo all’inizio di un cammino, ma ben presto si fanno avanti sconforto, afflizione e delusione per le tante buone intenzioni rimaste incompiute. Torna alla mente il detto che recita così: “Di buone intenzioni è lastricato l’inferno”.
Conoscendo tutto ciò la Chiesa, che ci è madre, ci esorta a non mollare alle prime difficoltà, e lo fa anche con le parole di questo Salmo, del quale prenderemo in esame solo una piccola porzione.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato.
Succcede spesso di incontrare coppie che sono come bloccate coi piedi nelle sabbie mobili. Sono coppie bloccate in una situazione relazionale di stallo, non progrediscono mai, anzi, questa immobilità li fa regredire nel rapporto.
Non si tratta di fare analisi di varie situazioni, poiché ogni coppia è unica, ma si tratta di dare una via d’uscita. Ora non importa quale sia la situazione che vi fa restare impantanati, magari da anni, non importano le cause, gli errori, le responsabilità, le colpe, i peccati, niente di tutto ciò importa in questo momento.
Quello che importa è sapere che se cerchiamo il Signore, Lui ci risponde e che ci libera da ogni nostra paura. A volte tra i vari motivi di stallo relazionale c’è semplicemente la paura di avere paura.
La Chiesa conosce bene il cuore dell’uomo, ed è per questo che all’inizio del cammino matrimoniale pone il Sacramento, per darci tutti gli strumenti della Grazia utili ed indispensabili per il matrimonio.
Gli strumenti della Grazia sono posti all’inizio perché non sono meritori, se fossero meritori ci verrebbero dati alla fine del percorso, invece sono donati all’inizio per renderci capaci ed idonei ad affrontare i pericoli della vita. Uno di questi pericoli è proprio il blocco a causa della paura.
Ma noi non siamo soli, ricordate il consenso matrimoniale ? “…con la Grazia Cristo, prometto…” quindi non siamo soli nello sforzo, se con noi c’è Dio siamo in maggioranza, soleva ripetere spesso don Bosco.
Coraggio sposi, il Signore ci libera dalle nostre paure e ci dona il coraggio di affrontarle e superarle.
Giorgio e Valentina