Piedi che salvano

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza. (Is 52,7)

Questo breve estratto dal libro del profeta Isaia è l’Antifona della Santa Messa odierna in cui si celebra la memoria di San Bernardino da Siena (8/9/1380 – 20/5/1444), un grande predicatore. Ma questo santo viene ricordato anche per aver dato un particolare impulso alla diffusione del famoso trigramma “IHS” che è l’abbreviazione acronima del Santissimo Nome di Gesù, ma tra le varianti la più diffusa, detta appunto di San Bernardino, è “Iesus Hominum Salvator”, ovvero “Gesù Salvatore dell’umanità”.

La devozione particolare al Santissimo Nome di Gesù ha reso famoso San Bernardino anche tra i suoi contemporanei, ma il fatto che sia lontana a noi nel tempo non significa che essa abbia perso di importanza o sia sorpassata da un’altra. Sappiamo bene che il nome di Gesù significa “Dio salva/Dio è salvezza”, perciò ogni volta che pronunciamo questo nome è come se dicessimo “Dio salva”.

Inoltre bisogna sempre tenere presente che è un nome che viene dal Cielo, non è un qualsiasi nome umano, è un nome imposto dall’Angelo che lo comunicò a San Giuseppe: “ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù” (Mt 1,21).

Quindi ogni volta che ripetiamo questo nome stiamo dicendo non solo una Parola di Dio, stiamo dicendo La Parola(Il Verbo) di Dio fatta carne, stiamo usando un linguaggio del Cielo, stiamo dicendo il nome che è stato sulle labbra della Madonna, sulle labbra di San Giuseppe, il Nome pronunciato dall’Arcangelo Gabriele.

Dire “Dio salva” è la stessa cosa che pronunciare il nome di Gesù. Il brano di Isaia ci ricorda di come siano belli i piedi del messaggero che annuncia la salvezza, ma possiamo tranquillamente sostituire la parola salvezza con Gesù: come sono belli i piedi del messaggero che annuncia Gesù.

Cari sposi, quante volte abbiamo visto il nostro coniuge venirci incontro? Quante volte abbiamo visto camminare verso di noi il nostro coniuge? Quante volte abbiamo guardato i suoi piedi mentre ci veniva incontro per un abbraccio?

Gli sposi sacramentati sono l’uno per l’altra il segno tangibile, sensibile ed efficace della Grazia di Cristo, e quindi sono la manifestazione corporea della salvezza di Gesù. Solo guardando il nostro sposo/sposa come messaggero di salvezza riusciamo a scorgere quando Dio ci ami in maniera unica e personalizzata.

Solo guardando così il nostro coniuge, allora potremo dire con Isaia: Benedetti quei piedi che camminano verso di me, perché sono i piedi del messaggero di Gesù, anzi, sono i piedi che Gesù usa per amarmi, per venirmi incontro.

Coraggio sposi, ripetiamo spesso al nostro coniuge il Santissimo e dolcissimo nome di Gesù.

Giorgio e Valentina.

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4 Pensieri su &Idquo;Piedi che salvano

  1. Bellissimo questo “guardare i piedi” dello sposo/a che ci vengono incontro e sentire quell’abbraccio sincero di Gesù che mi ama. Come faccio a sentire l’amore di Gesù quando quei piedi ti hanno tradito, nonostante il perdono e la decisione di superare insieme la crisi? Quando quei piedi che ti cercano ti provocano ancora tanto dolore?

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    • E’ difficile ma non impossibile, per l’uomo lasciato a se stesso impossibile, per l’uomo che vive e resta nella Grazia tutto è possibile. Possibile ma non senza Croce: sacrificio, dolore, lacrime e sudore. Non mollare Barbara, coraggio. A volte i nostri piedi sono bucati dai chiodi come quelli di Gesù sulla Croce, quando è così, è proprio il momento di essere noi la misericordia di Dio per l’altro/a. Chiedi l’aiuto alla Grazia e il coraggio dell’atto di volontà. Resta fedele e il Signore non mancherà del Suo aiuto in modi che non conosci.

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      • Senza la forza dello Spirito Santo non c’è perdono, senza grazia sarebbe insopportabile, la fatica è tanta, a volte mi scoraggio, altre volte ho una forza da leone! Ho deciso di portare questa croce dal momento che mi sono sposata con mio marito, abbiamo due figli meravigliosi e ci siamo scambiati delle promesse che non possono essere vane! Credo davvero nel matrimonio come via di santità per entrambi!! Sicuramente questo mio restare ha fatto di lui un uomo nuovo oggi ma come scrivevo difficile guardare ai quei passi che ti vengono incontro. Senza Gesù non riuscirei nemmeno a guardarlo!

        un forte abbraccio!!!

        l’amore vince sempre ed io ho deciso di rimanere perché ci credo!

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      • Se non sono i suoi, fai in modo che siano i tuoi quei passi che vanno incontro all’altro, vanno incontro nonostante tutto, vanno incontro per amare, perdonare, accogliere, essere quindi strumento sensibile ed efficace (soprattutto) della Grazie di Cristo. Ogni volta che lo fai è come se prestassi i tuoi piedi (tutto il tuo corpo) a Gesù: Lui vive un te se glielo permetti. Non sai quando e come porterà frutto, ma il comando è quello di amare. Soprattutto quando è scomodo e faticoso. Coraggio Barbara. Non sei sola, se Cristo è con te siete in maggioranza.

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