Dopo il secondo passo compiuto sabato scorso, dove abbiamo trattato le emozioni e i sentimenti, oggi entriamo nel terzo modulo del percorso In relazione con te. Al centro c’è Gesù che ci insegna cosa significa essere leader, come guidare gruppi con amore e verità. Nel racconto evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci (Mc 6,30-44 e paralleli), troviamo un’immagine potente di Gesù come leader autentico, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, senza perdere mai il centro. Non si limita a compiere un miracolo: organizza, coinvolge, ascolta, nutre.
Dopo un’intensa attività apostolica, i discepoli tornano da Gesù stanchi e carichi. Egli li accoglie con compassione e propone: “Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”. È il primo gesto da vero leader: riconoscere il bisogno di cura di chi lavora con te. Ma la folla li segue. E Gesù non si infastidisce: “Vedendoli, ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore”. Così decide di fermarsi, accoglierli, e insegnare.
Poi, nel tardo pomeriggio, emerge un bisogno pratico: hanno fame. I discepoli reagiscono con logica difensiva: “Congedali, vadano nei villaggi a comprarsi da mangiare”. Ma Gesù no: “Date voi stessi da mangiare a loro”. Non è solo una richiesta, è una chiamata a responsabilità. È un modo per far crescere i suoi discepoli, coinvolgendoli nella soluzione.
A questo punto, Gesù organizza. “Fateli sedere a gruppi di cinquanta e di cento”. Non c’è fretta né confusione. Ogni cosa ha un ordine. I pani e i pesci non vengono moltiplicati a caso, ma passano di mano in mano, con fiducia e cooperazione. Il miracolo avviene dentro una struttura condivisa. Nessuno è lasciato solo. Tutti ricevono.
La lezione per noi: guidare con equilibrio e consapevolezza
Questo episodio ci offre una mistagogia concreta su come vivere relazioni e responsabilità in modo maturo e fecondo. Chi guida un gruppo — una famiglia, un’équipe, una comunità — spesso si trova a fronteggiare bisogni divergenti, emozioni intense, dinamiche complesse. Gesù ci mostra come farlo con equilibrio, discernimento e compassione.
Dal punto di vista dell’Analisi Transazionale, possiamo leggere questo episodio in chiave formativa:
- Stato dell’Adulto attivo – Gesù non agisce per reazione, ma valuta, osserva, sente e decide in modo lucido. Riconosce i bisogni (riposo, cibo, ascolto) e li gestisce in modo realistico. L’Adulto è la parte di noi capace di fare scelte fondate sui dati di realtà, e non sull’ansia o sulle aspettative.
- Genitore nutriente e normativo integrato – Gesù sa accogliere (compassione) ma anche dare limiti (organizza i gruppi, chiede ai discepoli di agire). Non si lascia manipolare né fagocitare: è presente, ma non travolto.
- Coinvolgimento e corresponsabilità – “Date voi stessi da mangiare a loro” è un invito a passare da spettatori a protagonisti. I discepoli devono imparare a non delegare tutto, ma a mettersi in gioco con ciò che hanno: “Cinque pani e due pesci”. Poco, ma dato con fiducia, diventa moltissimo.
- Ordine e struttura – Organizzare per gruppi significa non perdere nessuno, dare forma all’insieme, permettere che tutti possano essere visti e raggiunti. È la base di una leadership che costruisce appartenenza e visione comune, e non solo obbedienza o efficienza.
In relazione con te: diventare pane spezzato
Nel nostro percorso, “In relazione con te”, impareremo anche questo: gestire gruppi e relazioni con uno stile che integri compassione, fermezza e intelligenza relazionale. Lo faremo usando strumenti dell’Analisi Transazionale e della spiritualità cristiana, per passare da relazioni impulsive o sbilanciate a relazioni autentiche, generative, ordinate. Come Gesù, saremo invitati a diventare pane spezzato per gli altri, ma senza svuotarci. Al contrario: condividere moltiplica. Se vuoi saperbe di più vai alla scheda del corso.
Antonio e Luisa
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