Dio Padre. L’importanza della figura paterna

La figura paterna ha un ruolo fondamentale nella vita di ogni persona. Non si tratta solo di fornire sostegno economico ma di essere un punto di riferimento, un esempio e una guida, un educatore, un sostegno. La presenza di un padre affettuoso, responsabile e coinvolto può fare la differenza nello sviluppo emotivo, sociale e morale di un individuo.

Il padre rappresenta spesso il primo modello di comportamento e valori. Attraverso le sue azioni, insegna ai figli come affrontare le sfide, come rispettare gli altri e come affrontare le proprie emozioni. Un padre presente e attento aiuta i figli a sviluppare autostima e sicurezza in sé stessi. La figura paterna offre un senso di sicurezza e protezione. La presenza di un padre che ascolta, comprende e sostiene permette ai figli di sentirsi amati e accettati. Questo supporto è fondamentale per affrontare le difficoltà della vita e per costruire relazioni sane con gli altri.

Un padre coinvolto aiuta i figli a sviluppare capacità sociali, come il rispetto delle regole, la collaborazione e la gestione dei conflitti. Imparano anche a essere responsabili e a rispettare le differenze, qualità essenziali per inserirsi positivamente nella società. Ovviamente, anche il rapporto con la madre è fondamentale: un padre che ama la mamma dei suoi figli, che ama la moglie, che la rispetta, che collabora in tutto ciò che riguarda la gestione familiare famiglia è l’esempio più importante che riceve ciascuno di noi. Indipendentemente da quella che sarà poi la vocazione di ciascun figlio, un padre partecipe fa la differenza. Una grande differenza.

Non basta, però, essere semplicemente presenti, nel senso fisico del termine: è importante partecipare attivamente alla vita dei figli, condividendo momenti di gioco, studio, confronto, dialogo, crescita. Un padre deve anche saper dire dei “no” per aiutare i figli a capire ciò che è bene e ciò che è male. Essere per loro una guida. Perché questo non solo fa parte del suo ruolo educativo ma perché rafforza anche il legame affettivo e favorisce un rapporto di fiducia reciproca.

Insomma: la figura paterna è un pilastro fondamentale per la crescita equilibrata e felice di ciascun individuo. Un padre coinvolto, amorevole e responsabile contribuisce a formare persone sicure di sé, empatiche e pronte ad affrontare il mondo con coraggio. Investire nel rapporto con il proprio figlio è uno dei doni più preziosi che un genitore possa fare, perché il suo impatto dura per tutta la vita.

La cosa stupenda è che ciascuno di noi ha anche un Padre con la P maiuscola: Dio Onnipotente! Che ha scelto tutto per Sè proprio il 7 agosto come giorno a Lui dedicato. Come Lui stesso rivelò nel 1932 ad una giovane suora, Eugenia Ravasio. Le chiese di trasmettere il Suo messaggio con l’intento di essere “conosciuto, amato e onorato”, manifestando il profondo desiderio di essere chiamato Padre. In alternativa al giorno 7, il Creatore – nella parte specifica del messaggio rivolta al Papa – suggerì come altra possibile data la prima domenica di agosto. Tuttavia, questo giorno di festa (ancora assente), per il quale richiese una Messa e un ufficio liturgico dedicati, dovrà essere consacrato a onorarlo in modo del tutto speciale sotto il titolo di Padre dell’intera umanità.

Che cosa può esserci di più bello? Quando si pensa a Dio, molte persone lo immaginano come una presenza potente e misericordiosa ma uno degli aspetti più profondi e confortanti della sua natura è quello di essere Padre. Di esserci Padre. Quindi di amarci, di un amore tenero, totalizzante, capace di comprensione e di perdono. Pensare a Dio come papà ci aiuta a comprendere il suo amore infinito, la sua cura e la sua volontà di guidarci lungo il cammino della vita. Come un padre terreno si prende cura dei propri figli, così Dio si prende cura di noi. Ci guida lungo il cammino, ci dà saggezza e ci protegge dalle insidie della vita. La sua presenza è una fonte di sicurezza e di speranza, anche quando le sfide sembrano insormontabili. La preghiera e la fede sono strumenti che ci aiutano a sentirci più vicini a lui e a ricevere il suo sostegno. Come disse Dio stesso a suora, Eugenia Ravasio  “con questo dolce nome di Padre […] l’amore e la fiducia faranno la vostra felicità nell’eternità”. Grazie Papà! Buona festa e grazie per esserci Padre!

Fabrizia Perrachon

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