Chi si ricorda di Dawson’s Creek?

Può, una star della televisione, insegnarci qualcosa di vero e di profondo? Da uno degli ambienti più mondani per antonomasia potrà mai venire una lezione non scontata ma davvero importante? Per cercare di rispondere a queste domande dobbiamo andare indietro nel tempo e fare un viaggio di parecchi kilometri …

C’era una volta un piccolo paese del Massachusetts, Capeside, dove un gruppo di adolescenti condivideva sogni, paure, amori e delusioni. Era il 1998 quando Dawson’s Creek approdava sugli schermi americani (e poco dopo anche su quelli italiani), rivoluzionando il modo di raccontare l’adolescenza in TV. Una serie che, per molti, è stata la colonna sonora emotiva dell’adolescenza.

A prima vista poteva sembrare uno dei tanti teen drama dell’epoca, ma Dawson’s Creek aveva qualcosa di diverso. I personaggi – Dawson, Joey, Pacey, Jen – parlavano con un vocabolario adulto, riflettevano su concetti filosofici, si interrogavano sulla vita, sull’amore e sull’identità in modo sorprendentemente maturo.

Le loro conversazioni potevano sembrare fin troppo articolate per degli adolescenti ma proprio per questo colpivano il pubblico: erano ragazzi che parlavano come avremmo voluto parlare noi, che sentivano come noi, ma con una profondità quasi letteraria. James Van Der Beek (Dawson), Katie Holmes (Joey), Joshua Jackson (Pacey) e Michelle Williams (Jen) sono diventati, per qualche stagione, i volti familiari di milioni di spettatori. Alcuni hanno continuato una carriera di successo (basti pensare ai ruoli drammatici di Michelle Williams, oggi attrice pluripremiata), mentre altri si sono lentamente allontanati dalla ribalta, ma tutti sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo.

Poco tempo fa il protagonista della serie – James Van Der Beek – è tornato alla ribalta delle cronache. Non per un nuovo ruolo o per un aver vinto un ambito premio ma per una malattia devastante che l’ha colpito. Ma non abbattuto. E, soprattutto, non bloccato nell’amore per la moglie. Anzi. James ha più volte espresso pubblicamente il suo immenso affetto e gratitudine nei confronti della moglie, Kimberly Brook. In diverse circostanze ha condiviso parole toccanti, esprimendo quanto apprezzi il suo amore, il sostegno e la comprensione nei periodi complicati, evidenziando che la sua vita sarebbe inconcepibile senza di lei.

Per celebrare il loro anniversario di matrimonio, ha rivolto un intenso e toccante messaggio alla moglie Kimberly, che gli è stata accanto con forza e dedizione durante la sua lotta contro il cancro. Ha pubblicato su Instagram queste parole: “15 anni fa questa donna ha scelto di essere la mia sposa. Un giorno racconterò quello che hai sopportato in questi ultimi due anni. Non solo mi hai salvato la vita, ma mi hai mostrato cosa vuol dire vivere. Non potrei farcela senza di te. Ti amo.”

Quando anche il dolore salva! Quando anche una malattia può portare qualcosa di buono! Quando il buio non avvolge con le sue tenebre ma dona spazzi di luce! Che bello un amore così … certo, ognuno di noi spera sempre che certe prove non bussino alla porta ma, si sa, la vita non è solo “vissero felici e contenti”. Le difficoltà, le salite, gli imprevisti fanno parte dell’esistenza. Sta a noi come viverli.

Sta a noi scegliere se subirli passivamente e farci travolgere, o addirittura distruggere, oppure trasformarli in eventi in grado di migliorarci e di unirci con il coniuge. Questo è amore vero. Che non ha paura di sporcarsi le mani nel fango della malattia. Che non teme di vivere giorni “no”. Che non li lascia demolire, pezzo per pezzo, dalle cose che non vanno. Ma che sa ricostruirsi, reinventarsi, trasformarsi, rafforzarsi, realizzarsi. Che rende vere le parole: “Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”. Con la grazia di Cristo, appunto. Non da soli.

Perché a parole sono capaci tutti. Ma sono i fatti a fare di un amore qualsiasi l’amore della vita. E tutti quelli che, almeno una volta, guardando Dawson’s Creek hanno sperato che l’amore potesse davvero superare ogni ostacolo – con un bacio sul molo al tramonto – possono stare tranquilli che questo è avvenuto. Ma fuori dal set. Nella vita vera. Che ci aspetta ogni volta che spegniamo la TV e guardiamo negli occhi nostro marito o nostra moglie.

Fabrizia Perrachon

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