Decidere di amare. La storia di Paolo e Silvia

Ciò che le nostre ferite hanno porato alla luce è stato il fatto che amare è una decisione e non un sentimento.

Quando ci siamo conosciuti siamo stati travolti da sentimenti nuovi, profondi, che non avevamo mai sperimentato prima, eravamo emozionati  e innamorati. Bastava uno sguardo, ci vedevamo  complici, i nostri cuori parlavano la stessa lingua. Nei momenti trascorsi assieme c’erano abbracci colmi di tenerezza e sogni di un futuro costruito passo dopo passo affidati con fiducia uno nelle mani dell’altro. Tutto sembrava trovare il suo posto. Due vite che si sono incontrate quasi per caso, ma che hanno scelto di camminare insieme, guidate solo dall’amore e dalla speranza di un “per sempre”.

Sulla scia dei sentimenti che ci univano abbiamo scelto di condividere la vita quotidiana, iniziando il cammino della convivenza. Lo abbiamo fatto con entusiasmo e fiducia, anche se alcune nostre diversità cominciavano ad affiorare. In quel momento l’amore sembrava sufficiente a colmare ogni distanza come se bastasse da solo a sostenere tutto. Con il passare del tempo, però, la fatica della quotidianità ha iniziato a farsi percepire; le lunghe ore trascorse fuori casa per il lavoro, la gestione della vita domestica e le ferite silenziose che ciascuno portava con se dalla propria famiglia d’origine. Di fronte a questo ci sentivamo stanchi e disorientati contribuendo ad accendere incomprensioni e forti litigi, offuscando pian piano la bellezza che avevamo assaporato all’inizio della nostra relazione.

I giorni passavano e con essi cresceva anche una distanza silenziosa tra noi, come se lentamente stessimo diventando estranei. Erano sempre più rari i momenti in cui riuscivamo a intravedere di nuovo quello spiraglio d’amore che ci aveva tanto uniti all’inizio. Eppure, proprio in quei brevi istanti di luce, ritrovavamo la forza per non arrenderci. E’ lì che è nata la decisione di sposarci, valore in qui credevamo nonostante il sentimento di confusione che provavamo.

Dopo essere riusciti a celebrare il nostro matrimonio e con l’arrivo delle figlie, ci siamo ritrovati immersi in una nuova fase della vita, ricca di responsabilità ma anche di fragilità. La difficoltà di comunicare fra noi si faceva sempre più evidente, cominciando ad essere indifferenti l’uno verso l’altro e con il tempo, la distanza continuava a crescere. La voglia di stare insieme diminuiva, mentre aumentava il bisogno di riempire le giornate con impegni fuori casa, quasi per mettere a tacere il dolore profondo di una relazione, che non stava seguendo la scia dei sentimenti del passato  in cui ci  sentivamo amati e desiderati e che ci aveva reso uniti e complici agli inizi del nostro fidanzamento. Al contrario sembrava scivolare verso un sentimento di angoscia e disperazione.

Quando tutto sembrava ormai finito, e a condurci a dire “basta” abbiamo incontrato nella tempesta un’ancora di salvezza: Retrouvaille. Le testimonianze ascoltate e il vedere coppie risorgere da dolori profondi hanno riacceso in noi la speranza. Se loro ce l’avevano fatta, allora forse potevamo farcela anche noi. E così è stato. Grazie agli strumenti ricevuti abbiamo iniziato, passo dopo passo, a comunicarci i nostri sentimenti: sentimenti che non erano né giusti né sbagliati, ma semplicemente veri. Abbiamo imparato ad accoglierli, anche quando faceva male. Abbiamo scoperto che l’amore non è solo quel sentimento travolgente che ci aveva uniti all’inizio, ma una decisione quotidiana di amarci, anche e soprattutto davanti alle nostre diversità, una scelta che va fatta giorno per giorno di rinnovare quel si detto davanti a Dio.

Abbiamo compreso che l’amore è la scelta di trasformare le ferite in feritoie di luce. I conflitti, le incomprensioni e i momenti in salita, non sono magicamente scomparsi, ma grazie a Retrouvaille abbiamo potuto attraversare una vera Pasqua: dalla morte alla rinascita della nostra relazione. E quando il cammino diventa faticoso, e ci vediamo fragili, chiediamo aiuto a Dio, che in questo percorso non ci ha mai abbandonati, nemmeno quando eravamo noi ad essere lontani da Lui.

Paolo e Silvia (Retrouvaille Italia)

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