Sono uomo di poca fede. La preghiera mi è sempre costata tantissimo. Penso dipenda dal fatto che non ci credo fino in fondo. Ma non mi tiro indietro, se la Chiesa e Gesù stesso la considerano fondamentale, chi sono io per non applicarmi un po’?
Le preghiere con i bambini sono diventate un rito a cui cerco di non mancare. Che esempio posso dare se io papà mentre mamma e figli pregano resto sdraiato sul divano a fare altro? Passerebbe l’idea che la preghiera non è così importante, è cose da donne, da mamme e da bambini. I bambini quando diventeranno un po’ più grandi troveranno logico fare come papà.
Non mi resta che fare la mia parte, dopotutto l’ho promesso quando ho chiesto il battesimo per i miei figli che mi sarei impegnato a crescerli nell’intimità con Dio.
Vedere papà e mamma che si inginocchiano davanti a un Papà più grande e più buono penso sia decisivo per loro. Papà e mamma non sono perfetti, sbagliano, urlano, si arrabbiano, ma, in quel momento in ginocchio, mostriamo ai nostri bambini che dove non arriviamo noi arrivano Gesù e la Madonna.
Non credevo, ma dopo che ogni giorno si deve insistere per dire le preghiere insieme e si fanno un sacco di storie, se proviamo a non dirle i nostri figli ce lo ricordano immancabilmente. Bellissima la conclusione dove si mettono in fila in attesa della benedizione e dell’abbraccio di papà e mamma che li affidano a Dio per la notte.
La religione cristiana non è una dottrina, ma è un’esperienza e un incontro. Speriamo che in quell’abbraccio finale possano sperimentare almeno un pochino l’amore di Dio e ricordarsene quando si troveranno lontani da noi e da Lui.
Antonio e Luisa