Voglio amarlo come lo ami Tu

Gesù è incredibile. Non somiglia a nessuno. Non può che essere Dio. Gesù non ti presenta una serie di regole e una morale da seguire ma ti ama senza limiti in modo gratuito e incondizionato. Quando decidi di unirti in matrimonio non ti impone una serie di vincoli, di regole, di atteggiamenti e azioni da fare o non fare. Lui viene ad abitare in quell’unione e trasforma lo sposo e la sposa non dall’interno di ognuno di essi ma dall’amore che si scambiano vicendevolmente. Gesù abita quell’amore. Il matrimonio è Gesù che si offre e si dona per abilitarci ad amare come Lui ama. Diventa un circolo d’amore che non finisce mai. L’amore dello sposo per la sposa e per Gesù, l’amore della sposa per lo sposo e per Gesù e l’amore di Gesù per lo sposo e la sposa. E’ un triangolo d’amore ma senza gelosia perché amare sempre più Gesù comporta l’amare sempre più l’altro. Gesù non impone regole ma ci chiede di abbandonarci al suo amore, allo Spirito Santo, perché il nostro modo di amare sia il suo. Ed ecco che quando gli sposi si abbandonano alla Grazia decideranno volontariamente di rinunciare a Satana e a tutte le sue proposte. Gli sposi se riusciranno a sperimentare la pienezza di questo amore divino trinitario calato nella loro misera dimora, troveranno la forza e le motivazioni per combattere le insidie e le tentazioni che romperebbero questa armonia meravigliosa. A volta si potrà cadere ma Gesù è paziente e così lo saremo anche noi con il nostro sposo o la nostra sposa sicuri che il perdono sia l’unica strada vincente per entrambi.

Vi lascio con le parole di padre Maurizio Botta che esprimono perfettamente l’amore nel matrimonio:

Indico il crocifisso. “Allora, siete sicuri? Volete amarvi proprio così?”. Questo stesso crocifisso lo ritiro fuori quando la coppia viene a dirmi che c’è la crisi, la difficoltà, io attraverso il crocifisso li riporto a chiedere la grazia del matrimonio, li riporto a quella domanda: ma tu vuoi essere un discepolo di Cristo? Il punto centrale è sempre l’identità di Cristo, e io sono schietto: o Cristo è Dio o Cristo è un matto. Se tu ci credi, e vuoi essere suo discepolo, quando sei in fila per la Comunione, riferendoti al tuo sposo o alla tua sposa devi dire: “Voglio amarlo come lo ami Tu”, quindi significa che credi che quello sia il corpo di Cristo e allora io domando ancora: davvero vuoi amarlo così? Fino a farti mangiare? Questo è il cuore del matrimonio.

Antonio e Luisa

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