Un buon film e una cena tra noi per contemplare l’amore!

Lo scorso fine settimana Alessandra ed io abbiamo visto l’ultimo film delle cronache di Narnia: Il viaggio del veliero tratto dal libro di C.S Lewis, che è stato nel corso della sua vita un cristiano praticante e convinto; nei suoi libri fantasy la sua fede passa attraverso una serie di figure simboliche. È stato molto bello per noi vedere insieme questo film, era una storia che entrambi conoscevamo e di cui avevamo visto già i primi film prima di conoscerci. Trovarci dopo una giornata di lavoro e fatiche (come per tutte le famiglie),  riuniti a tavola a gustare un’altra prelibatezza cucinata da mia moglie e immergerci in questo mondo fantastico imparando anche tanto della vita reale, è stato molto significativo. Avendo visto l’ultimo film della trilogia ed essendo stati particolarmente colpiti dal finale (Alessandra si è anche commossa e io li che la guardavo nella sua bellezza perché quando si commuove ha uno sguardo ancora più dolce), ci siamo interrogati sul significato metaforico delle diverse figure protagoniste dei film. Nel primo film Il leone la strega, l’Armadio questi simbolismi sono camuffati molto bene fino alla fine, emergono infatti dalla scena finale in cui Aslan, il leone che è sovrano di Narnia, si sacrifica per gli abitanti del regno offrendo se stesso in sacrificio alla strega bianca, che altro non è che una rappresentazione del male. I ragazzi mandati in questo regno fantastico, che hanno lottato contro di lei, piangono la morte del leone, loro amico e guida. Alla fine però Aslan non muore ma risorge, e il regno di Narnia assiste al disgelo e all’inizio della primavera, vista come rinascita e inizio di un mondo migliore. Ne Il Viaggio del veliero i ragazzi si trovano ad affrontare per mare diverse creature oscure. In un momento di sconforto Lucy invoca Aslan. Sente dentro di se una voce rispondergli: “coraggio piccola mia” (questo nel libro). Poco dopo si apre un bagliore e gli sforzi dei combattenti prevalgono sul male. Arrivati nella terra di Aslan, su questa bellissima spiaggia bianca i giovani incontrano il leone. Lucy e suo fratello Edmund, dopo essersi resi conto che è ora di tornare nel loro mondo, domandano ad Aslan: verrai a trovarci nel nostro mondo? e il leone risponde: io veglierò su di voi sempre. Nel vostro mondo ho un altro nome, dovrete imparare a conoscermi con quello, è questa la ragione che vi ha portati a Narnia, perché avendomi conosciuto un po’ qui riuscirete a conoscermi un po’ meglio anche li. Aslan è un leone che rappresenta la bontà d’animo, la sconfitta sul male, colui che non abbandona coloro che necessitano del suo aiuto e a lui si affidano. Legge nei cuori. Nel primo film la sua morte e rinascita sono chiaramente simbolo della morte e risurrezione di Gesù, lui si offre come sacrificio per salvare il suo popolo ed è li che l’altare dove muore si spezza perché non è morto un traditore, ma un innocente e che si è offerto volontariamente come vittima per il bene comune. nel libro Aslan appare anche come agnello, nei film hanno preferito la figura del leone per sottolineare la forza di Aslan nella lotta contro il male. Il suo regno è il paradiso, il regno di Dio tanto è vero che, nella scena finale dell’ultimo film, il topolino guerriero chiede di poter vedere il suo regno e Aslan lo avverte che una volta entrati non si torna indietro, ma che la sua bellezza e inimmaginabile. I ragazzi vengono mandati a Narnia per combattere contro i vizi dell’uomo: la vanità e l’invidia di Lucy, la prepotenza di Peter, la superbia e l’arroganza di Edmund, la mancanza di fede di Susan e l’avarizia di Eustachio. I ragazzi devono imparare tutto sulla vita reale tramite le esperienze che vivono in questo mondo mitologico e gli insegnamenti di Aslan per apprendere poi come vivere nel loro di mondo. Aslan li esorta a ricercarlo nel loro mondo perché è sempre presente ma, ha solo un altro nome cioè Gesù; i ragazzi quindi sono metafora degli apostoli di Cristo. A questo punto ci siamo resi conto di come noi tutti sposi molte volte abbiamo bisogno di un piccolo incoraggiamento per essere testimoni nel mondo del amore di Gesù, come i ragazzi nel film sono guidati da questo leone che è talmente buono che ti viene voglia di abbracciarlo, così noi insieme e nella preghiera possiamo chiedere l’aiuto dello spirito santo che vive in noi non più solo come battezzati, ma come sacramento del matrimonio e chiedergli di guidarci in questa missione. Ci siamo sorpresi di quanto si possa imparare sull’amore di Dio per noi anche da un film per ragazzi e di come lo si possa trovare soprattutto nelle piccole cose: una serata in famiglia, buone pietanze preparate con amore e un bel film.

Alessandra e Riccardo

5 Pensieri su &Idquo;Un buon film e una cena tra noi per contemplare l’amore!

  1. Per favore, agnello.” disse Lucy: “è questa la strada per il regno di Aslan.”
    “Non per voi.” rispose l’agnello: “Troverete la strada per il regno di Aslan nel vostro mondo.”
    “Cosa?” esclamò Edmund: “Anche nel nostro mondo c’è una strada che porta ad Aslan?”
    “In ogni via esiste una via che conduce al mio regno.” disse l’agnello. Mentre pronunciava queste parole, dal bianco color neve il suo manto si fece marrone, quasi rosso. L’agnello divenne sempre più grande, e a tratto comparve Aslan in persona, gigantesco sulle loro teste mentre dalla criniera piovevano raggi di luce. Parole esatte riprese dal libro😊

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