Siamo senza speranza?

Due giorni fa il caro Ettore ha pubblicato il suo articolo sul blog. Chi ci segue sa bene che Ettore è uno sposo separato ma fedele. Una condizione che sempre meno persone comprendono. E come al solito sotto il suo articolo il commento di una lettrice: perchè ostinarsi in una relazione finita. Questo commento mi ha suscitato una parola: speranza. La crisi matrimoniale e sociale dei nostri tempi è anche una crisi di speranza. Ora torniamo a noi, coppie che cercano di far funzionare il matrimonio. Se non abbiamo la speranza di una vita eterna e dell’abbraccio d’amore con il Dio Creatore nostro Padre, allora tutto perde senso. Diventa inevitabile arrendersi al carpe diem, al godere del momento presente e cercare il piacere e l’appagamento dei sensi prima di ogni altra cosa. Non possiamo permettere che la mancanza di speranza e di prospettiva ci porti a rinunciare alle nostre relazioni più importanti.

Il sacramento del matrimonio attraverso la Grazia unisce le virtù della speranza degli sposi, aprendoli uniti alla vita eterna. La speranza si inserisce come fine nell’amore sponsale, ne diventa una parte inscindibile. Gli sposi si amano nel tempo, ma Dio, attraverso la speranza, apre loro gli orizzonti, non limita tutto a pochi anni ma regala l’eternità, l’eternità alla quale la nostra umanità anela, perchè la nostra umanità è stata creata per non morire mai ed è stata scandalizzata dalla morte introdotta dal peccato. Dio, con la sua misericordia infinita, ci dona la certezza di giungere alle nozze eterne con Lui. Senza questa speranza, nulla ha più senso. La vita matrimoniale senza speranza è come un cielo senza sole e occhi senza vista, come Padre Bardelli spesso diceva. Quindi, cari sposi, nell’affrontare le sfide e le fatiche della vita quotidiana, ricordatevi sempre della speranza che Dio vi dona. Nutrite il vostro amore con fiducia, con la consapevolezza che l’amore che condividete ha una dimensione che va oltre l’effimero, che si sviluppa in modo armonioso nell’eternità.

La speranza nel matrimonio è un faro che illumina le tempeste della vita con la sua luce rassicurante. Essa nutre la fiducia reciproca dei coniugi, instillando in loro la certezza che, indipendentemente dalle sfide che incontrano lungo il cammino, il loro amore è destinato a crescere e a durare. La speranza, come un fiore che sboccia, infonde bellezza e vitalità alla relazione, permettendo ai coniugi di affrontare insieme ogni avversità e di crescere spiritualmente nel loro legame.

La speranza nel matrimonio è anche una bussola che guida i coniugi verso un futuro luminoso e pieno di promesse. Essa li spinge a perseguire insieme i loro sogni e obiettivi, incoraggiandoli a crescere come individui e come coppia. La speranza alimenta la tenerezza e la gentilezza nell’amore coniugale, creando uno spazio sereno e sicuro in cui entrambi i partner possono crescere e sbocciare nella loro interezza.

Ma la speranza nel matrimonio non è soltanto una questione di aspettative positive e di un futuro roseo. La speranza è anche una virtù che ci permette di apprezzare e di vivere pienamente il presente. Essa ci invita a coltivare la gratitudine per ciò che abbiamo e per ciò che siamo, rafforzando così il nostro legame coniugale. La speranza ci consente di vedere il meglio nell’altro, di perdonare, di imparare dai nostri errori e di crescere insieme nel perdono e nella compassione.

Quindi, cari sposi, nel percorso matrimoniale ricordate sempre l’importanza della speranza. Coltivate questo dono prezioso e lasciate che essa sia il faro che illumina il vostro cammino, la bussola che vi guida verso un amore sempre più profondo e una vita condivisa piena di gioia e di significato. Siate testimoni della speranza che il sacramento del matrimonio offre, mostrando al mondo intero che un amore che si nutre di speranza è capace di superare qualsiasi sfida e di illuminare l’umanità stessa.

Senza la virtù della speranza anche lo stesso amplesso fisico perde il suo senso più profondo di riattualizzazione di un sacramento ed è, per forza di cose, abbassato a una comunione sensibile incentrata sul piacere più o meno fine a se stesso. Senza speranza spogliamo il rapporto fisico dell’esperienza di Dio. Nell’estasi della carne, il rapporto fisico dovrebbe far sperimentare, seppur in modo limitato dalla nostra natura, il per sempre di Dio, l’abbraccio divino dell’oggi di Dio. Solo se il nostro sguardo sarà rivolto a Dio e alle nozze eterne con Lui, riusciremo a dare significato al presente e a tutto quello che incontreremo nella nostra vita di coppia di bello e di brutto.

Cari sposi dobbiamo custodire il senso della speranza cristiana, solo così saremo portatori e donatori gioiosi del vero significato della vita al mondo, che in gran parte lo ha perduto.

Antonio e Luisa

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3 Pensieri su &Idquo;Siamo senza speranza?

  1. Come Ettore anche io ho scelto di restare fedele al sacramento del matrimonio. Mio marito, dal quale non sono neanche separata, 7 anni fa ha scelto di andare via. Se non avessi avuto la speranza non sarei potuta sopravvivere. La speranza non ha nulla a che vedere con l’ostinazione, ma è credere nelle proprie scelte.

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  2. Sono divorziata ma fedele.

    Forse mi sto “ostinando” in una relazione finita?
    No, non credo, perché secondo me la relazione non è finita, ma va guardata con gli occhi di Dio.
    Sto vivendo di speranza,? Sì, ma di quale speranza?
    Che mio marito ritorni pentito e tutto fiorisca meglio di prima?
    No. Non spero in questo. Non mi sentirei più disponibile ad una relazione di coppia, vista con gli occhi del mondo.

    Ogni giorno prego il Signore per la nuova “relazione”, della coppia che Lui ha benedetto.
    Prego tanto, per “vedere” con i Suoi occhi.

    Secondo me il Matrimonio cristiano davvero è per sempre. E’ come se possedesse un valore in più che lo rende prezioso.
    Il Matrimonio cristiano davvero è Sacramento. Davvero vive di quella grazia, di quella luce, di quella vita che fin dall’inizio gli è stata donata.

    Quell’amore che la coppia ha presentato all’altare era come un sasso, forse a forma di cuore, ma un sasso. In Gesù, per Gesù, e con Gesù quel sasso splende come una pietra preziosa, come una gemma che sarà unica per sempre.
    Lui, Gesù, continuerà ad infondere luce e grazia affinché quella gemma preziosa splenda con riflessi sempre nuovi.

    E’ solamente questo Mistero d’Amore, la mia speranza.

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