Cari sposi, nelle riunioni di preti spesso si parla di casi pastorali, soprattutto riguardanti situazioni difficili a cui dare una risposta nella confessione o nella direzione spirituale. Data la grande complessità di variabili possibili c’è chi, ironicamente, conclude affermando: “meno male che esiste l’ottavo sacramento!”, che altro non è che l’ignoranza, una sorta di “libera tutti” …
Eppure, in questa prima domenica di Quaresima la Chiesa pare che davvero abbia istituito un ottavo sacramento. Nella preghiera colletta leggiamo, difatti, che i quaranta giorni in preparazione alla Pasqua sono “segno sacramentale della nostra conversione”. Si tratta di un’espressione molto forte, ancora di più se prendessimo il medesimo testo in latino in cui si dice addirittura “sacramento della Quaresima”.
Ma in che senso si può parlare così? Tutta la Quaresima fa riferimento al Battesimo, al suo valore, alla sua bellezza, al suo significato. Nella Pasqua, infatti, noi siamo resi figli nel Figlio tramite la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, cosicché la Quaresima ne è la preparazione immediata e ha pertanto un sapore battesimale.
Ma anche il deserto in cui Gesù viene sospinto è una preparazione immediata. Anzi, molto di più. Il deserto è simbolo del fidanzamento di Israele. Tanto desertum in latino come έρημος in greco esprimono il medesimo concetto, cioè un luogo abbandonato e solitario. Poi la Sacra Scrittura rincara la dose e ne fa sinonimo di fame e sete, dove uomini e animali sono votati alla morte.
Ma sempre nella Bibbia vi è un ulteriore significato: esso evoca innanzitutto la nascita del popolo di Dio, ossia, in esso si consuma il tempo del fidanzamento del popolo di Israele prima di entrare nella Terra Promessa e divenire a pieno titolo sposa di Dio. È chiaro, allora, il motivo per cui Osea profetizza: “la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2, 16).
Nel deserto il popolo si comporta senza mezzi termini da adolescente. Ha ricevuto un dono immenso, ha visto con i suoi occhi aprirsi in due il Mar Rosso, la manna, l’acqua dalla roccia… e puntualmente litiga, baruffa, si lamenta… Israele ha un amore immaturo, rivolto solo ai propri interessi, possessivo e narcisista. Ci vuole allora questo tempo di purificazione perché il suo cuore si apra al Dono, sappia rinunciare per amare e sia pronto a “sposare” il Signore.
Tutto questo è incarnato pienamente in Cristo. Pensiamo forse che aveva bisogno di una prova? Per quale motivo il Dio-fatto-uomo si sottopone alla tentazione? Avrebbe mai potuto cedere? Se Gesù l’ha fatto è solo e unicamente per noi, per darci non solo l’esempio ma anche essere la nostra forza nelle prove. Guardate cosa dice S. Agostino: “Cristo fu tentato dal diavolo, ma in Cristo eri tentato anche tu. Perché Cristo prese da te la sua carne, ma da sé la tua salvezza, da te la morte, da sé la tua vita, da te l’umiliazione, da sé la tua gloria, dunque prese da te la sua tentazione, da sé la tua vittoria” (Agostino, Commento al salmo 60).
Gesù Sposo vuole rivivere con voi sposi questo tempo di fidanzamento perché la Pasqua sia davvero un rinnovo del “sì”, sia un vero e proprio sposalizio con Lui.
Cari sposi, affrontiamo con decisione questo tempo. Se vi saranno prove e difficoltà speciali, viviamole con Gesù, affidando tutto a Lui. Vogliamo che sia un periodo di purificazione nell’amore, di maggior consapevolezza di chi siamo, di restaurazione della nostra decisione di amarci in Lui. Buon cammino quaresimale, in compagnia perenne di Gesù e del Suo Spirito.
ANTONIO E LUISA
Il deserto sono le nostre crisi personali e di coppia. Crisi che sono importanti. Crisi che ci possono consentire di passare da un amore immaturo a uno maturo. Il deserto è luogo di purificazione, non solo di aridità e di sofferenza. La Quaresima ci ricorda che il deserto può essere un’occasione di rinascita e di ricerca di senso. Il deserto è luogo dove fare finalmente i conti con noi stessi. Il deserto è sentirsi bisognosi, ma senza avere nulla da dare in cambio. Il deserto è desiderio di senso, ma senza avere idea del perchè sei vivo. Il deserto è desiderio di essere amato con la consapevolezza di non meritare amore.
Perché tutto quello che riceviamo, viene dalla misericordia di Dio.
"Mi piace""Mi piace"