Spinte e Dinamiche nel Matrimonio

La relazione tra marito e moglie non è solo una questione di sentimenti, ma anche di dinamiche psicologiche profonde che influenzano il modo in cui ci si relaziona l’uno all’altro. Una delle chiavi di lettura più interessanti per comprendere queste dinamiche è offerta dall’Analisi Transazionale (AT), teoria psicologica sviluppata da Eric Berne. In particolare, il concetto delle “spinte” (o drivers) rivela molto sulle motivazioni inconsce che influenzano il comportamento degli sposi. Comprendere queste spinte è essenziale per costruire un matrimonio più consapevole e armonioso.

Cosa sono le spinte nell’Analisi Transazionale?

Claude Steiner, uno degli allievi di Berne, definisce le spinte come messaggi interiorizzati durante l’infanzia che spingono la persona ad agire in un certo modo per ottenere riconoscimento e accettazione. Secondo Steiner, “i drivers influenzano profondamente la nostra capacità di stabilire relazioni sane, spesso senza che ne siamo consapevoli”. Le principali spinte individuate dalla AT sono:

  • Sii perfetto
  • Sii forte
  • Compiaci (o “Fa’ piacere”)
  • Sbrigati
  • Sforzati

Queste spinte, se non riconosciute e gestite, possono generare tensioni e incomprensioni nella coppia.

Come le spinte influenzano la relazione coniugale

Ogni coniuge porta con sé una storia di vita che include messaggi inconsci ricevuti nell’infanzia. Quando questi messaggi diventano regole rigide, possono trasformarsi in fonte di stress e frustrazione nel matrimonio. Vediamo alcuni esempi pratici.

Il peso della perfezione

Uno sposo con la spinta “Sii perfetto” tenderà a volere che tutto sia impeccabile, dalla casa alla gestione delle finanze, fino al modo di educare i figli. Questo può generare pressione nel coniuge, specialmente se questi non condivide lo stesso standard di perfezione. Se non gestita, questa spinta può portare a critiche continue e a un senso di insoddisfazione cronica.

La rigidità del “Sii forte”

Chi ha interiorizzato la spinta “Sii forte” tenderà a reprimere le proprie emozioni per dimostrare di poter affrontare tutto senza cedimenti. Nel matrimonio, però, la vulnerabilità è essenziale per costruire intimità. Se un coniuge si mostra sempre invulnerabile, l’altro può sentirsi escluso emotivamente, portando a una distanza affettiva crescente.

Il rischio del compiacere sempre

La spinta “Compiaci” è particolarmente presente in chi ha imparato che il proprio valore dipende dalla soddisfazione degli altri. Uno sposo con questa spinta tenderà a sacrificare i propri bisogni per evitare conflitti, ma alla lunga questo atteggiamento può generare frustrazione e risentimento.

L’ansia del “Sbrigati”

Una moglie con la spinta “Sbrigati” sentirà di dover sempre fare tutto di corsa, senza mai prendersi il tempo per vivere i momenti con calma. Questo può creare tensione con un marito più riflessivo, portando a incomprensioni e irritazioni frequenti.

Lo stress del “Sforzati”

Chi si sente spinto a “Sforzarsi” vive ogni compito come una prova di resistenza. Nel matrimonio, questo può tradursi in una continua fatica nel dimostrare amore, nel crescere i figli o nel portare avanti gli impegni quotidiani, con il rischio di esaurimento e frustrazione.

L’importanza di riconoscere e trasformare le spinte

Papa Francesco, parlando della coppia cristiana, afferma: “Amare non è solo un sentimento, è un’opera artigianale, è un lavoro continuo”. Questo significa che per costruire una relazione solida è necessario conoscersi in profondità, comprese le dinamiche interiori che condizionano il nostro modo di amare.

Come si possono allora gestire queste spinte per farle diventare un punto di forza nella relazione?

1. Diventare consapevoli della propria spinta dominante

Riconoscere qual è la spinta che ci guida è il primo passo per modificarne gli effetti. Un marito che si accorge di voler sempre essere forte può iniziare a lavorare sulla condivisione delle proprie emozioni.

2. Comunicare con il coniuge

Spesso l’altro subisce le nostre spinte senza capire da dove derivano. Parlare apertamente delle proprie difficoltà può favorire una maggiore comprensione reciproca e ridurre i conflitti.

3. Integrare il Vangelo nella relazione

San Giovanni Paolo II diceva: “La famiglia è il luogo dove si impara a donarsi”. Comprendere le nostre dinamiche interiori ci aiuta a vivere il matrimonio come un luogo di crescita reciproca, trasformando le spinte in strumenti di amore anziché in ostacoli.

Conclusione

L’Analisi Transazionale offre una prospettiva preziosa per comprendere le dinamiche profonde che influenzano la relazione coniugale. Le spinte, se riconosciute e trasformate, possono diventare occasioni di crescita e maturazione per entrambi i coniugi. Come cristiani, siamo chiamati a lavorare sul nostro cuore, lasciando che la grazia di Dio trasformi le nostre rigidità in occasioni di amore autentico.

Antonio e Luisa

Acquista il libro con gli articoli più belli del blog

Acquista L’ecologia dell’amore

5 Pensieri su &Idquo;Spinte e Dinamiche nel Matrimonio

  1. “Le spinte, se riconosciute e trasformate, possono diventare occasioni di crescita e maturazione per entrambi i coniugi.”

    Il problema è quando queste spinte non vengono riconosciute e soprattutto non vengono trasformate, un matrimonio così, che dura magari anche 20 o 30 anni, è difficile da portare avanti

    Piace a 1 persona

  2. Ho iniziato da tempo ed ho preso più coscienza di tante dinamiche psicologiche di cui parlavi nell’articolo, ma purtroppo la relazione non è cambiata in meglio.

    Trovo tanto conforto nella preghiera.

    Grazie dei tuoi consigli

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Marzia Cancella risposta