Uno sposo misericordioso

Cari sposi, siamo a poche settimane dalla Pasqua ed è importante che il nostro cuore si sintonizzi con quello di Gesù. La Pasqua è la novità assoluta, una cosa mai vista prima. Gesù vuole che ci prepariamo veramente a questo Nuovo che sta per coinvolgerci.

Sia la prima lettura che l’epistola di San Paolo ci ricordano quanto sia importante lasciare andare per essere aperti a ciò che Dio vuole fare di noi. Spesso vi sarà successo di voler riempire d’acqua una bottiglia ma di spruzzarvi perché l’aria da dentro non riesce a uscire. Parimenti, come fa il Signore a donarci la Pasqua, la Vita, la Risurrezione, se dentro di noi tratteniamo pensieri, ricordi, attaccamenti, pesi che ci ingabbiano nella nostra peggior versione?

È vero, ci sono cose brutte che la memoria potrebbe o anche vorrebbe trattenere, sia di cose spiacevoli personali come di problematiche avute con altri. Purtroppo, la memoria si può convertire quasi come il recipiente della spazzatura che però non viene svuotato e si accumulata in casa. In cambio, il Signore vuole liberarci da tutto questo peso e questo male che inevitabilmente ci portiamo dentro di noi.

Ma è anche vero il contrario! Il Signore non smette di coccolarci! Dobbiamo avere occhi per vedere e ringraziare i regali di ogni giorno. Proprio in una domenica come questa, Papa Benedetto ce lo ricordava: “Cari fratelli e sorelle, nella nostra preghiera dovremmo guardare più spesso a come, nelle vicende della nostra vita, il Signore ci ha protetti, guidati, aiutati e lodarlo per quanto ha fatto e fa per noi. Dobbiamo essere più attenti alle cose buone che il Signore ci dà. Siamo sempre attenti ai problemi, alle difficoltà e quasi non vogliamo percepire che ci sono cose belle che vengono dal Signore” (Benedetto XVI, udienza 12 ottobre 2011).

Comunque, gli occhi di tutta la Liturgia sono puntati sulla donna adultera, trascinata con violenza davanti a Gesù. Guardiamola dentro e fuori: è uno straccio, trema da cima a fondo, sa che da un momento all’altro potrebbe essere uccisa in un modo a dir poco bestiale, a colpi di pietra. Nel suo cuore un’immensa tristezza, vergogna e rabbia per quello che le sta accadendo ma è totalmente impotente, in balìa di una folla rabbiosa che può fare di lei ciò che vuole, nell’indifferenza più totale di chi sta a guardare.

Questo fatto, per quanto drammatico e carico di tensione, è nel fondo un profondo invito a lodare la misericordia di Dio che riesce magnificamente a intrecciarsi con la giustizia. Difatti Gesù non sta annullando la gravità dell’adulterio o sminuendo le responsabilità personali. Grazie all’incontro con questa donna, Gesù ci svela quanto Egli desidera più di ogni altra cosa che usciamo da ogni circolo vizioso e inghippo con il male ma anche da quella mentalità punitiva e giudicante che sovente applichiamo a noi stessi prima di riversarla sugli altri. Gesù è a dir poco geniale! Riesce in un colpo solo a donare misericordia alla donna e la vera giustizia agli accusatori, facendoli desistere dal male.

Cosa può significare per voi sposi questa vicenda? Gesù ancora una volta approfitta i contesti nuziali per svelare aspetti intimi del suo cuore e della sua vita, vedi per esempio il colloquio con i farisei circa il divorzio.

Banalmente il Vangelo sembra un invito a vigilare per non tradire il coniuge. E magari possiamo anche affermare, come di consueto, che il tradimento ha tanti modi di esprimersi, oltre l’aspetto fisico. Penso proprio che, per voi sposi, Gesù vuole andare più addentro e mostrarvi le immense profondità del suo Cuore.

È proprio la Sua misericordia il Nuovo di cui parla in vario modo la Parola odierna. Noi non sappiamo cosa sia la Misericordia divina! Ve lo dice uno che confessa, il nostro modo di concepire la misericordia ha una portata molto corta. L’unico modo per comprenderla è sperimentarla sulla propria pelle!

Come sposi siete stati arricchiti di un cuore misericordioso, chiedete a Gesù in questa domenica e nel tempo di Quaresima che rimane, di farlo agire in pieno, di renderlo pulsante, attivo e vibrante.

In questa scena lo Sposo è Gesù che accoglie con amore sia la Sposa-adultera ma anche la Sposa-scribi e farisei. Ad ognuno di loro dona misericordia, proprio come il Padre nel Vangelo di domenica scorsa. Finché non saremo investiti o ci lasceremo investire dalla Sua Misericordia non ci accorgeremo delle cose nuove che Gesù opera nella nostra vita.

Buon cammino di Quaresima e di conversione personale e di coppia!

ANTONIO E LUISA

Il segreto che ho imparato nel mio matrimonio — e che continua a insegnarmi l’amore — è questo: saper scrivere sulla sabbia le mancanze di mia moglie, invece di raccogliere pietre per lanciarle, come forse facevo all’inizio del nostro cammino insieme.

La chiave è la memoria. La memoria viva e grata di tutte le volte in cui ho sentito su di me la misericordia di Gesù, nella mia storia, nei miei peccati, nelle mie cadute. E la memoria delle volte in cui io stesso ho mancato di amare mia moglie come merita, e lei ha scelto di perdonarmi. Con il passare degli anni, questa memoria si arricchisce sempre più di perdoni dati e ricevuti, di fragilità accolte, di riconciliazioni silenziose. E proprio questo intreccio di misericordia e verità ci unisce sempre di più, trasformando anche gli errori in occasione per sperimentare un amore gratuito, maturo, benedetto da Dio.

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