Angeli con le ali?

Accogli, o Signore, l’offerta della tua Chiesa: fa’ che per le mani dei tuoi angeli sia portata davanti a te e diventi per tutti gli uomini sorgente di perdono e di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Oggi ricorre la festa solenne dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, e sappiamo che per molti potrà sembrare una festa come tante altre, un modo come un altro per ingraziarsi le (presunte) creature celesti, o forse un altra scusa pur di fare una festa.

Il tema degli angeli è un po’ divisivo anche all’interno della Chiesa, forse perchè non è oggetto di grandi meditazioni dai pulpiti delle nostre parrocchie, forse perchè non essendo visibili non si capisce il motivo della loro esistenza pensandoli lontani dal mondo umano, forse molti li pensano un’invenzione della Bibbia solo per poter dare un nome a fenomeni soprannaturali di cui non si intende un granché; per alcuni già solo la parola “angelo” evoca il soprannaturale alla stregua della New Age, per altri è un modo diverso di dare un nome ai fantasmi, per altri è una credenza popolare, ma per noi cattolici è una verità di fede la loro esistenza:

(Catechismo della Chiesa Cattolica) 328 L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione. 329 Sant’Agostino dice a loro riguardo: « “Angelus” officii nomen est, […] non naturae. Quaeris nomen huius naturae, spiritus est; quaeris officium, angelus est: ex eo quod est, spiritus est, ex eo quod agit, angelus – La parola “angelo” designa l’ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura, si risponde che è spirito; se si chiede l’ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo ». 411 In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che « vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli » (Mt 18,10), essi sono « potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola » (Sal 103,20).

Tutta questa introduzione per dire che quando parliamo di angeli non parliamo di ometti simpatici che con le loro ali svolazzano qua e là guardandoci come dentro ad un film, non parliamo nemmeno di sensazioni fugaci, momentanee, non parliamo di sentimenti eterei, non parliamo di sensazioni mie o tue, nostre o vostre.

Quando parliamo di angeli stiamo parlando di una verità di fede, di creature solo spirituali di natura superiore a quella umana eppure non in competizione con l’uomo tantomeno scollegati dal mondo umano, anzi interconnessi con noi. Esistono numerose testimonianze di santi che raccontano episodi legati a una o più creature angeliche, tra le più famose l’angelo custode di san Giovanni Bosco che lo difende più volte dagli aggressori sotto forma di un cane detto “il Grigio”.

Ora, il nostro compito non è certo quello di convicervi della loro esistenza, né tantomeno siamo stati pagati dall’impresario degli angeli per far loro una buona pubblicità. Il nostro compito è ricordare che gli angeli non sono estranei al nostro matrimonio, poichè è un Sacramento in Cristo, e siccome loro (pur essendo di natura superiore all’uomo) hanno scelto di adorare in eterno un Dio che si è fatto uomo (il Cristo per l’appunto), partorito da una donna, non possono far altro che nutrire un grande rispetto per la nostra natura umana, poiché da essa viene la Salvezza.

Cari spoi, invochiamo spesso il nostro Angelo custode ma anche quello del nostro coniuge, noi ne abbiamo trovato grande giovamento, soprattuto per costruire una relazione più bella tra noi due. Un altro grande aiuto ce lo possono dare nel vivere meglio l’esperienza della Santa Messa, perché loro sono lì anche se invisibili ai nostri occhi. Gli angeli possono interagire anche col mondo visibile in modi a noi sconosciuti, perciò non dobbiamo temere di invocarli spesso, di chiedere non solo aiuto nei momenti difficili, ma soprattutto aiuto nel cammino di santità domestica.

Non dobbiamo nemmeno temere che cambino idea, poiché gli angeli ribelli si sono già ribellati a Dio ed eternamente restano tali, ne consegue che anche quelli buoni sono tali eternamente. Sanno fare solo il bene, sono molto più intelligenti e potenti di noi uomini, perché non approfittarne?

La spiritualità classica insegna che ci sono angeli custodi per tante situazioni, oltre a quello personale ce n’è sicuramente uno a custodia della nostra coppia, a custodia della nostra casa, della nostra famiglia. Vi suggeriamo di cominciare a sperimentare la loro potenza affidando a loro i nostri figli che escono di casa o, al contrario quando li lasciamo da soli in casa. Avete problemi di relazione coi colleghi? Provate ad invocare l’angelo custode dei colleghi prima di incontrarli, mandate avanti il vostro che si metta d’accordo con quello del vostro collega. Siete al lavoro, vi viene in mente il tabernacolo della vostra chiesa preferita ma siete impossibilitati ad andarci? Mandateci il vostro angelo custode ad adorare il Signore Gesù e state sicuri che lo farà.

Non sapete quale strategia usare per ricomporre la pace col vostro coniuge dopo un battibecco? Chiedetelo al vostro angelo e vi suggerirà la mossa giusta. Cari sposi, gli angeli non sono creature inventate dall’uomo per riempire i quadri di personaggi con le ali; le ali sono state disegnate per dirci che non sono creature di questo mondo materiale, ma di quello celeste. Ma noi uomini abbiamo la possibilità di avere un piede sulla Terra e uno nel Cielo, il Sacramento del Matrimonio è vivere così, con questo stile tra Cielo e Terra.

Giorgio e Valentina

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