San Valentino tra storia e tradizioni.

Oggi un articolo leggero. Qualche curiosità che pochi conoscono sulla festa degli innamorati: San Valentino. Personalmente non è mai stata una ricorrenza che ho particolarmente amato. Ci sono, però, alcune curiosità molto interessanti.

Questa festa nasce intorno al V secolo. C’è ancora l’Impero Romano. Un impero debole e in balia dei barbari. E’ il secolo del sacco di Roma. Il cristianesimo è ormai la religione predominante in tutto l’impero. Ci sono ancora, però, tradizioni pagane dure a morire. Una di queste era l’omaggio reso al dio Lupercus in uso fin dal IV secolo a.c. Febbraio era un mese particolare, che segnava il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile. Un mese da molte culture dedicato alla purificazione, ma anche il mese in cui si manifestano i primi segni del risveglio della natura. Le prime gemme erano pronte a fiorire, mentre negli ovili già nascevano gli agnelli, e i lupi, affamati dal lungo inverno, scendevano a valle in cerca di cibo, minacciando i greggi. Così i romani, che con i lupi avevano indubbiamente un rapporto di odio e amore, per via della lupa che allattò i famosi gemelli, si rivolgevano al loro dio della natura selvaggia in cerca di protezione. La festa, che si collocava il 15 febbraio, si era con il tempo trasformata e prevedeva una sorta di strana lotteria sessuale. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo dio venivano messi in un’urna e mescolati. Un bambino (una sorta di Cupido) sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto insieme con il compito di fecondarsi e rendere fertile tutta la comunità. Naturalmente con la benedizione di tutti gli dei romani.

La Chiesa decise di mettere termine a questa tradizione arcaica e contraria alla morale sessuale e matrimoniale del cristianesimo in un modo molto intelligente. Scelse un vescovo morto martire nel 270. Martirizzato il 14 di febbraio. Tale Valentino di Interamna (l’odierna Terni). Perchè fu scelto questo santo vescovo martire? Non solo per la data che coincideva con la festività da sostituire. Anche perché aleggiavano intorno a lui alcune leggende. Impossibile dire se precedenti o successive alla scelta. Sono comunque giunte fino a noi. Riporto le due più conosciute.

LA ROSA DELLA CONCILIAZIONE

Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.

Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.

Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

SERAPIA E SABINO

Sabino, giovane centurione romano s’innamorò di Serapia, una ragazza di religione cristiana. Quando Sabino chiese in sposa Serapia, la famiglia di Serapia negò il suo assenso. I due giovani non sapendo come coronare il proprio amore, chiesero aiuto al loro Vescovo Valentino. Sabino, per amore di Serapia accettò di essere battezzato. Iniziarono allora i preparativi per festeggiare il battesimo di Sabino e le imminenti nozze. I due giovani trepidavano ed erano felici, ma una grave malattia colpì Serapia. La povera ragazza si ammalò di tisi e si aggravò fino ad essere vicina alla fine. Sabino, disperato, chiese a Valentino di essere battezzato al più presto e di unirlo in matrimonio con Serapia prima che lei morisse. Valentino, commosso, battezzò il giovane e lo unì in matrimonio al capezzale di Serapia. La leggenda vuole che quando Valentino alzò le mani al cielo per benedire la la loro unione, un improvviso sonno beatificante avvolgesse i due giovani per l’eternità.

La festa di San Valentino è divenuta ormai una ricorrenza consumistica e poco più. Questa festa, scippata al Dio cristiano per farne una tradizione sempre più pagana e motivata dal business, ha in realtà una storia molto antica e fonda le sue radici nella bellezza dell’amore cristiano. Leggendo questo breve articolo penso possiate festeggiare questa festa con più consapevolezza, e anche con più meraviglia. Magari con una bella Messa insieme per ringraziare Dio del vostro matrimonio. Alla fine il regalo più bello che avete ricevuto è proprio l’amore gratuito e fedele del vostro sposo o della vostra sposa. San Valentino, se festeggiato con questa consapevolezza, può essere un momento di Grazia e di intimo ringraziamento a Dio e reciproco tra gli sposi.

Adesso posso augurare a tutti un buon San Valentino.

Antonio e Luisa

 

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