L’amore non è una cosa che si può insegnare, ma la più importante da imparare

Oggi ritorniamo sul Vangelo di ieri. Daremo sempre una lettura sponsale e ci soffermeremo su un passaggio in particolare della Parola che ieri ci è stata già così ben spezzata da padre Luca.

E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.

Perché le vergini sagge si dimostrano così poco misericordiose ed empatiche verso le vergini stolte? In età giovanile mi stavano antipatiche queste donne che pensavano solo a sé stesse. Poi con il tempo sono maturato e ho cercato di comprendere meglio il messaggio che c’è dietro a questo racconto. Naturalmente il Vangelo si riferisce all’amore di Dio, ma ciò si sposa perfettamente con l’amore sponsale.

Noi sposi insieme siamo la sposa di Cristo. Lo siamo come coppia. Quindi, la vergine saggia è quella coppia di sposi che costruisce sulla verità la propria relazione. È quella coppia che costruisce la propria relazione costruendo la relazione con Gesù. È quella coppia che sa attingere alla grazia del sacramento e dove ognuno dei due sposi vuole mettere il bene dell’altro prima del suo. Attenzione: non sono coppie perfette. Queste coppie sbagliano come tutte le altre. I due sposi sanno però perdonarsi e ricominciare, con gratitudine e con volontà, perché sanno di essere amati e perdonati da Dio. Per questo non possono dare il loro olio alle vergini stolte.

Perchè le vergine stolte non saprebbero usarlo. Le coppie che vivono un matrimonio autentico non possono condividere il loro olio con le vergini stolte perché l’amore vero non è qualcosa che si può prendere in prestito o trasferire. Ogni persona deve coltivare la propria relazione con Dio e con il proprio coniuge. È attraverso un impegno personale che otteniamo l’olio necessario per le nostre lampade, dove l’olio rappresenta la fede, le virtù e le qualità che sostengono una relazione amorosa e duratura. L’olio è fatto di volontà. Dobbiamo volerlo. Per questo le coppie che costruiscono la relazione su altro non possono attingere al nostro olio.

Noi, cari sposi, possiamo testimoniare, mostrare come sia bello custodire l’olio per lo Sposo, ma non possiamo sostituirci nella fatica personale che tocca ad ogni coppia. Quante coppie ci sembrano così belle e inarrivabili. Tante coppie di sposi santi che hanno vissuto un amore fecondo e bello. Eppure conosciamo la fatica che c’è dietro o ne vediamo solo i frutti? Anche nel nostro piccolo possiamo fare esperienza dell’incomprensione. Quanti non ci capiscono? Molte volte le nostre scelte non sono comprese. Non è compreso l’amore capace di perdonare sempre, non è compreso chi si dona senza misurare quanto riceve. Non è compreso perché non se ne conosce la bellezza che ne scaturisce. Non è compreso perché non si è capaci di aprire il cuore all’altro e di conseguenza a Dio. Non è compreso perché non si è capaci di capire che la pace e la gioia vengono dal dono di noi stessi e non dal prendere dall’altro. Solo nel dono incontriamo Dio, infinito amore e infinita vita. L’altro non potrà mai darci ciò che ci serve: un amore infinito. Diceva san Giovanni Paolo II che L’amore non è una cosa che si può insegnare, ma la più importante da imparare.

Per questo le vergini sagge non possono dare il loro olio. L’olio va acquistato con il nostro impegno quotidiano. Impegno fatto di scelte coerenti con la nostra fede, di amore gratuito, di dono e di volontà. Solo così, cari sposi, non avremo timore di rimanere senza olio e saremo sempre pronti ad accogliere il nostro Sposo tra di noi. Solo facendo esperienza di questo amore potremo comprendere quanto sia più bello di tutto il resto. Ma all’inizio dobbiamo fare la più grande fatica: quella di fidarci di Gesù ed incominciare ad amare seguendo il suo esempio. Dando tutto di noi!

Antonio e Luisa

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