Il Meglio dal nostro buio e vuoto

Cari sposi, come non andare con il pensiero in questo momento al Santo Sepolcro? Ma se anche stanotte l’avessimo passata in veglia e in ginocchio davanti a quella lastra di pietra, levigata da secoli di carezze e baci, cosa avremmo visto? Nulla.

Ecco allora che, leggendo attentamente il Vangelo scorgiamo alcuni dettagli talmente belli che non si possono non approfondire almeno un po’.

Per prima cosa, scorgiamo che l’evento più importante della nostra fede parte anzitutto dal buio. Quel buio nel quale era sprofondato Giuda, dopo aver tradito Gesù; lo stesso buio in cui si nascosero i discepoli dopo aver abbandonato il Maestro e proprio mentre avrebbe avuto più bisogno di loro.

Ciò nonostante, Gesù inizia il Suo trionfo proprio dal nostro buio e da allora, ogni nostra resurrezione avrà nel buio la sua partenza… Buio come il dolore, come il peccato, lo smarrimento, la sfiducia, la solitudine e la depressione… Quindi, se tu coppia vuoi risorgere, metti nel conto che ciò avverrà se sai affidare al Signore proprio le tue zone d’ombra. Senza di esse Gesù non può dare inizio al Suo trionfo nella tua relazione nuziale.

Inoltre, Gesù opera la sua meraviglia, il suo capolavoro tramite un’altra mancanza e stavolta è proprio il vuoto. Cosa proclama Maria Maddalena entrando nel cenacolo se non che il sepolcro era vuoto?

Gesù può riempirci solo se trova uno spazio nella nostra vita e questo spazio è fatto fondamentalmente dalle nostre povertà – leggasi mancanze di qualcosa di importante – offerte fiduciosamente a Lui. Ci piacerebbe che non fosse così, che il Signore potesse trovare in noi solo un ambiente pulito e accogliente, ricco di ogni bene, ma a ben vedere non sempre è possibile.

Il Signore riparte e ricomincia lì dove noi vediamo solo il nostro nulla, tant’è che Giovanni e Pietro davanti alla nudità della tomba si sono solo fidati di Gesù ma non ci hanno capito un bel niente e ce n’è voluta ancora perché accogliessero finalmente la Risurrezione.

Cari sposi, correte anche voi al Sepolcro! Non importa se i vostri passi non vanno coordinati, è normale, ognuno di voi con la sua velocità, i suoi tempi e i suoi modi, purché puntiate assieme verso Cristo, ci penserà poi Lui a unificare il vostro percorso.

E non fatevi scoraggiare dai peccati e fragilità di coppia perché oggi l’onnipotenza del Signore ci dimostra proprio di saper eclissare ogni oscurità e mancanza che riscontra in noi. Piuttosto, ancora una volta consegnate a Gesù risorto tutto quanto vi pesa nella relazione, affinché Egli sappia coinvolgervi nel Suo Trionfo.

ANTONIO E LUISA

Ricordo un aneddoto. Come ho più volte raccontato, i primi anni di matrimonio non sono stato molto amorevole. Facevo fatica con i bimbi piccoli e spesso ero scostante, freddo e assente. Luisa, durante una testimonianza, disse che riuscì a “sopportarmi” e sostenermi, facendo spesso anche la mia parte, pensando proprio all’Eucarestia. Non voleva portarmi rancore altrimenti non si sentiva in condizioni di accostarsi all’Eucarestia. Per lei L’Eucarestia era ed è vitale. Gesù risorto le ha dato la forza di aiutarmi a risorgere. Buona Pasqua!

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