I figli distruggono l’intimità della coppia?

Seguivo il mio amico Vittorio – un papà con quattro figlie – su TikTok. Un giorno, sotto uno dei suoi video, un utente ha scritto: “I figli distruggono l’intimità della coppia”. Vittorio ha risposto con grande equilibrio e saggezza, ma questa affermazione mi ha spinto a riflettere. La domanda non è banale e merita di essere approfondita.

Mi sento di rispondere con due idee principali: i figli sono per la coppia sia crisi che frutto.

Crisi

Partiamo dalla parola “crisi”, spesso connotata negativamente. In realtà, la crisi è una componente naturale della crescita, personale e relazionale. Il termine deriva dal greco “krisis”, che significa “scelta” o “decisione”. Diventare genitori inevitabilmente porta a una rottura degli equilibri precedenti.

Un figlio ti mette in crisi: ti senti impreparato, inadeguato e spesso sopraffatto. Per la mamma, il legame con il neonato è fortissimo e in buona parte istintivo. Questo istinto materno – comune anche nel regno animale – la porta a concentrare quasi tutte le energie sul bambino. Studi neuroscientifici, come quello pubblicato su Current Biology, mostrano che il cervello materno subisce modifiche significative durante e dopo la gravidanza, aumentando l’empatia e l’attenzione verso i bisogni del neonato. Questo processo è noto come “plasticità materna” e si traduce in una naturale priorità al figlio. Il padre, invece, vive questa fase in modo diverso. Per lui, la transizione è più complessa, perché non smette mai di sentirsi marito e desidera continuare a coltivare l’intimità con la moglie.

E qui nasce la crisi di coppia: due bisogni che sembrano confliggere. Non è colpa di nessuno, ma la qualità del legame precedente farà la differenza. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Family Psychology sottolinea che le coppie con una comunicazione aperta e una forte intimità emotiva prima della nascita dei figli affrontano meglio i cambiamenti. Se il dialogo, l’empatia e l’attenzione reciproca sono già parte della relazione, questa crisi può diventare un trampolino di lancio per una crescita reciproca.

In questa fase, il marito deve essere paziente e comprendere la nuova dimensione materna della moglie. Allo stesso tempo, la moglie può fare uno sforzo per non dimenticare la mascolinità del marito, bilanciando il suo ruolo di madre con quello di compagna. Come suggerisce Esther Perel nel libro Intelligenza Erotica, “l’amore cerca la vicinanza, ma il desiderio necessita anche di spazio”. Trovare questo equilibrio nei primi mesi dopo il parto è cruciale per mantenere viva l’intimità.

Un esempio pratico è quello di pianificare momenti di coppia, anche brevi, nonostante la stanchezza. Una passeggiata insieme o una cena a casa dopo che il bambino si è addormentato possono fare la differenza. Questo non significa tornare immediatamente alla normalità pre-figli, ma costruire una nuova normalità che tenga conto delle necessità di tutti.

Frutto

Dall’altra parte, i figli sono il frutto tangibile dell’amore tra i due sposi. Rappresentano l’incarnazione di un legame profondo, un amore che diventa visibile e concreto. Questa “incarnazione” dell’amore spinge la coppia a sviluppare nuove capacità, come la creatività. Quando hai figli per casa, trovare momenti per la coppia non è facile. Tuttavia, questa sfida può trasformarsi in un’opportunità. Pianificare un appuntamento serale o semplicemente trovare dieci minuti per parlare da soli diventa un atto d’amore intenzionale. E qui sta la grande trasformazione: l’amore non è più solo passione spontanea, ma diventa una scelta consapevole, voluta e cercata.

Inoltre, l’amore, anche sessuale, tra due persone che condividono molti anni insieme, si trasforma in qualcosa di più bello e profondo. La maturità della relazione permette di vivere l’intimità con una ricchezza emotiva e una complicità che solo il tempo può costruire. Questa dimensione rappresenta un vero e proprio tesoro per le coppie che sanno coltivarlo.

Un altro aspetto importante è il ruolo educativo che i figli possono giocare nella vita di coppia. Crescere un bambino insieme richiede collaborazione, pazienza e capacità di negoziazione. Queste qualità non solo rafforzano il legame, ma aiutano entrambi i genitori a crescere come individui. I figli diventano così non solo il frutto dell’amore, ma anche un mezzo attraverso il quale la coppia può maturare e svilupparsi ulteriormente.

Conclusione

La nascita di un figlio non distrugge l’intimità di una coppia, ma la mette alla prova. Può essere una crisi che porta distanza o un momento di crescita che rafforza il legame. Come dice il personaggio di Sam in Il Signore degli Anelli: “C’è del buono in questo mondo, ed è giusto combattere per esso”. Allo stesso modo, l’amore coniugale vale lo sforzo di affrontare le difficoltà che i figli inevitabilmente portano.

Con il giusto impegno, la crisi si trasforma in una nuova fioritura e il frutto di questo amore – i figli – diventa il simbolo più bello e duraturo di una coppia che cresce insieme. Il segreto sta nel non dimenticare mai che l’amore è un viaggio, non una destinazione. La presenza dei figli può aggiungere profondità e significato a questo viaggio, rendendolo ancora più ricco e gratificante.

Antonio e Luisa

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