Forgiati nell’Amore del Padre

Mi son sempre chiesto come 1+1 possa fare 1. Ma ho capito che è nelle stesse parole di Gesù che questo risultato trova senso: “In principio non era così”. In principio, prima del “peccato originale”, l’Uomo e la Donna erano plasmati nell’Amore del Padre, diventando una cosa sola.

Oggi, nel fidanzamento,  noi attiviamo quello stesso processo di fusione che porta due gioielli di inestimabile valore a diventare una cosa sola. Per forgiare due gioielli in uno solo, c’è bisogno della maestria del Fabbro, che con incudine e martello riesce a lavorare i due metalli fino a fonderli uno nell’altro. Migliore è la forgiatura, migliore sarà il risultato.

Ecco perché il fidanzamento è un continuo forgiare l’Amore nel sacrificio e nell’attesa, sotto la maestria di Dio, che sa guidarci sapientemente nelle vicende della vita. A volte invece prendiamo il fidanzamento come una tappa forzata del nostro cammino di coppia, o peggio ancora come un quasi matrimonio, ma un po’ più libero.

Il fidanzamento è una tappa importante della Vita di Coppia, una tappa in cui si gettano le basi della vita matrimoniale. Ma le basi di un palazzo non si costruiscono insieme agli ornamenti. Non inserisco i pilastri e insieme anche i mattoni e il mobilio. Nella costruzione del palazzo, ogni cosa ha il suo tempo.

Attendere, aspettare che la maestria del costruttore possa prima tirar su le fondamenta e poi pian piano ornare il palazzo, è il segreto di un buon fidanzamento.

E’ bello pensare che Gesù come un buon Padre, si prende cura dei fidanzati, li guida, li corregge, li ammaestra, gli dona volta per volta il suo Amore, fuoco inestinguibile che rende i fidanzati pronti per la forgiatura finale del matrimonio.

Non siamo soli nel cammino, non siamo soli nel fronteggiare le nostre ferite, i nostri difetti, le nostre paure. Non siamo soli a prenderci la responsabilità di un passo che ci legherà fino alla fine della nostra Vita. Lasciamo che il nostro sguardo si posi prima su Dio, e poi volgiamolo verso la/il nostra/o amata/o, avremo la percezione di guardare l’altro con un Amore che non è più terreno, ma è fatto delle stesse sembianze di Gesù, unico nostro bene, unica nostra fonte di vita.

Da buon Meteorologo di Coppia non può mancare una metafora sul tempo, per cui permettetemi di concludere con questo: ogni stagione ha la sua peculiarità e per molte piante, l’Autunno è il tempo della semina, l’Inverno tempo dell’attesa, la Primavera tempo della fioritura, l’Estate tempo della raccolta dei frutti.

Se ogni stagione rispetta la media climatica, i frutti che raccoglieremo saranno abbondanti. E di questi frutti potrà beneficiarne sia la famiglia nascente che tutti coloro che la circondano. La famiglia così diventa fulcro della Vita della società, così com’è lo è stata per trent’anni della Vita di Gesù. Dio che non ha scelto di venire al mondo, tra scribi e farisei, ma nell’umile famiglia di Nazareth, culla della salvezza del mondo.

 

 

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