Alziamo le croci da terra. Insieme.

E’ appena trascorsa la Festa dell’Esaltazione della Croce. Fermarsi ad una lettura superficiale non permette di scoprire la bellezza del significato di questa festa e, così, riscoprirne il valore nella nostra vita. La prima domanda che ci si pone è “Perché si deve esaltare la croce?”. Infatti l’obbiezione più comune che viene avanzata è proprio quella di un certo sadismo nel voler sottolineare e festeggiare il dolore, il sacrificio umano. Ciò avviene, però, a causa di un primo grande fraintendimento, il vero significato del verbo esaltare (dal latino ex-altus) che, letteralmente, significa “estollere da terra”, alzare da terra.

Fermiamoci a riflettere. La croce, per sua natura, è fissata nel terreno, è fortemente ancorata per poterne sopportare il peso e reggerlo. La croce è legata alla terra, alla vita. La croce è vita. Se soffri è perché sei vivo, se ogni giorno compi sacrifici è solo e soltanto perché sei vivo. E la vita è un dono, un regalo, un pacchetto all inclusive. Ed allora cosa ci deve insegnare questa festa? Un aspetto per molti versi difficilissimo e davvero complicato da mettere in pratica. Ci invita a sollevare da terra le nostre croci, a conferire loro dignità.

È un atto di coraggio e di fiducia, perché sollevare una croce non è certo una passeggiata, non la innalzi per sbaglio, è un atto di volontà del cuore. E spesso è così pesante che da soli non ci si riesce e, inevitabilmente chiedi all’altro, marito, moglie, padre, madre, figlio, sorella o fratello, amico di farlo insieme. Di sol-levare insieme e avvicinare quella croce al Cielo. Ed ecco che proprio quella croce molto più facile da maledire che benedire, ti ha condotto in silenzio al Cielo. Con Gesù, la croce da legno morto e inchiodato si è trasformata in albero che ha sì radici a terra, ma rami e foglie che vanno verso l’alto. È l’albero della vita. Di quella nuova e rinnovata.

Perché si festeggia il 14 settembre? Il Disegno di Dio ha voluto che nel 320, in questo giorno, fosse proprio una donna, Elena, proclamata poi santa, madre dell’imperatore Costantino, a ritrovare la vera Croce di Gesù.

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