La scelta del meglio non è mai rinuncia!

Non mi piace la parola rinuncia accostata al matrimonio. Preferisco scelta. Il matrimonio è sempre scelta e mai rinuncia. Se per voi il matrimonio è rinuncia c’è forse qualcosa da cambiare, forse la prospettiva con cui lo guardate e lo vivete. Sento spesso i miei amici, ancora scapoli impenitenti, affermare che non si sposeranno mai. Non credono di poter rinunciare alla libertà, alle uscite, ai viaggi, ai divertimenti, al tempo libero, ai soldi. Rinunciare a tante cose. Troppe per loro. Io da sposato la vedo diversamente. Non ho rinunciato a nulla. Ho semplicemente scelto la parte migliore. Non ho rinunciato al tempo libero. Ho utilizzato quel tempo per la mia famiglia, per amare, per servire, per dialogare, per sentirmi parte di un progetto più grande, per vedere il mio amore con Luisa prendere forma e carne nei nostri figli. Non ho rinunciato a nulla, ho solo scelto il meglio. Ho rinunciato ad avere più soldi da spendere per me stesso. Una famiglia numerosa costa. Ma è davvero una rinuncia? Quando torno a casa e trovo mia moglie che mi aspetta e mi abbraccia, trovo i miei ragazzi e la mia principessina che mi sorride, farei cambio con qualche milione di euro? No! Nulla vale più di questo. Non ho rinunciato a nulla. Ho preso il meglio. Ho una cara amica che ha studiato una vita. E’ medico cardiologo. Lavorava in un grosso ospedale. Ha avuto un figlio. Sentiva di non riuscire a seguirlo per il tanto tempo che il suo lavoro richiedeva. Ha lasciato tutto per stare vicino a suo figlio. E’ una rinuncia? Per tanti lo sarebbe. Per lei no! Non l’ho vista mai così serena come ora.

Anche nel rapporto intimo la Chiesa sembra imporre tante rinunce. Niente rapporti prima del matrimonio, niente anticoncezionali, si ai metodi naturali ecc. E’ così ma in realtà non è così. Non ci chiede di rinunciare a nulla. Ci chiede di vivere la sessualità in pienezza e nella sua piena meraviglia. La Chiesa sa bene l’importanza del rapporto fisico e le rinunce che ci propone sono anch’esse delle scelte per qualcosa di più grande e di più bello. L’ho capito con il tempo. Da fidanzato e da sposo novello non avevo la consapevolezza che ho ora. Al’epoca ammetto di averle vissute un po’ come rinuncia, ma ora posso dire che scegliere la castità prematrimoniale e poi matrimoniale è stata una decisione vincente. La castità mi ha permesso di vivere l’intimità con la mia sposa in modo autentico e sempre più pieno. La castità si è rivelata una scelta di bellezza e di meraviglia. Oggi dopo 17 anni di matrimonio il desiderio verso di lei è sempre più forte. Non ho rinunciato a nulla ho solo scelto di vivere l’amore anche fisico nella meravigliosa pienezza pensata e voluta da Dio, non mi sono accontentato di ciò che il mondo offriva e ho scelto quello che, ripeto non è rinuncia, ma è l’unica strada verso un matrimonio vero.

C’è un bel racconto di Bruno Ferrero che evidenzia come l’amore sia l’unica cosa che conta e sulla quale vale la pena investire tutto. Tutto il resto viene dopo. Il matrimonio è la nostra vocazione, la nostra risposta all’amore.

Una donna stava innaffiando il giardino della sua casa quando vide tre vecchietti con i loro anni di esperienza che stavano di fronte al suo giardino.
Ella non li conosceva e disse: “Non mi sembra di conoscervi, ma dovrete essere affamati.
Vi prego, entrate in casa così che mangiate qualcosa.”
Essi domandarono: “Non c’è l’uomo di casa?”
“No” rispose lei “non è in casa”.
“In tal caso, non possiamo entrare” dissero.
All’imbrunire, quando il marito rincasò, ella gli raccontò tutto ciò che le era capitato.
“Allora, di loro che sono rientrato e, dunque, invitali pure ad entrare!”
La donna uscì per invitare i tre uomini a casa.
“Non possiamo entrare tutti e tre insieme in una casa” spiegarono i vecchietti.
“Perché?” volle sapere lei.
Uno degli uomini indicò uno dei suoi amici e spiegò: ‘Il suo nome è Ricchezza”.
Subito dopo indicò l’altro: “Il suo nome è Successo, ed io mi chiamo Amore, ora va’ dentro e decidi con tuo marito quale di noi tre desiderate invitare”.
La donna entrò in casa e raccontò a suo marito tutto ciò che i tre uomini le avevano detto.
Lui si rallegrò e disse: “Se è così, allora invitiamo Ricchezza, che venga, e riempia la nostra casa!”
Sua moglie non era d’accordo: “Caro, perché non invitiamo Successo?”
La figlia della coppia stava ascoltando dall’altra parte della casa ed entrò di corsa.
“Non sarebbe meglio far entrare Amore?”
“Così la nostra famiglia sarebbe piena di amore”
“Prendiamo in considerazione il consiglio di nostra figlia” disse l’uomo.
“Va’ fuori ed invita Amore perché sia nostro ospite.”
La moglie uscì e chiese loro: “Chi di voi è Amore?”
“Che venga, per favore, e sia il nostro invitato.”
Amore si alzò sulla sua sedia e cominciò ad avanzare in direzione della casa.
Anche gli altri due si alzarono e lo seguirono.
Alquanto sorpresa, la signora chiese a Ricchezza e a Successo:
“Io ho invitato solo Amore: perché venite anche voi?”
I tre replicarono insieme:
“Se avessi invitato Ricchezza o Successo gli altri due sarebbero rimasti fuori, ma giacché hai invitato Amore, laddove egli vada, noi andiamo con lui.”
Laddove c’è amore, c’è anche ricchezza e successo.

Voi chi avreste fatto entrare?

Antonio e Luisa

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