Dov’è Cristo nel cuore indurito di mia moglie che mi tradisce

Oggi provo a rispondere a una domanda che mi ha posto un papà, uno sposo che dopo tanti anni di matrimonio ha scoperto che la moglie lo sta tradendo con un altro uomo. Una domanda che arriva da un credente in una situazione molto difficile: In che modo Cristo si manifesta sul cuore indurito di mia moglie e sul mio cuore senza speranza?”. Fratello caro, non esiste una risposta semplice, perché il dolore che stai vivendo è di quelli che spacca il petto, che confonde, che fa sentire traditi non solo dalla persona amata, ma anche dalla vita, e a volte, diciamolo con sincerità, persino da Dio.

Eppure è proprio lì, in quella situazione così buia e squallida che Cristo si manifesta. Quando dici “cuore senza speranza”, stai già dicendo una realtà: ti senti svuotato, tradito, forse anche inutile; tutto quello che hai costruito sembra crollare e la tentazione può essere quella di chiudersi, disperarsi e forse smettere di credere. Ma Cristo si manifesta nel tuo cuore in tre modi concreti:

1) Nella tua ferita, non fuori da essa: Cristo non arriva a togliere subito il dolore, ma lo abita. È lo stesso Gesù tradito, rinnegato, abbandonato, umiliato e infine ucciso in croce. Tu oggi gli somigli più di quanto immagini e questa somiglianza è già una comunione reale con Lui.

2) Nel desiderio di non diventare come il male ricevuto: dentro di te, forse piccolo ma presente, c’è ancora un desiderio, cioè non rispondere al tradimento con altro tradimento, non distruggere tutto, non odiare. Questo desiderio non viene da te soltanto, è Cristo vivo in te attraverso la Grazia che hai ricevuto con il sacramento del matrimonio.

3) Nella possibilità di sperare contro ogni evidenza: la speranza cristiana non è l’ottimismo umano, non è pensare che tutto andrà bene, ma che tutto concorre al bene. È una scelta, è dire: “Signore, io non vedo nulla, non ci capisco niente, ma mi fido di Te”. Anche solo sussurrato tra i denti, questo è già un miracolo. Ovviamente ciò vuol dire continuare a fare la tua parte di marito e padre, prendendosi particolarmente cura dei figli e intensificando la preghiera.

Cristo si manifesta anche nel cuore indurito di tua moglie, ma qui entriamo in un mistero ancora più grande. Purtroppo il diavolo ci seduce con cose apparentemente belle e giuste, altrimenti, se potessimo vedere la realtà, ne avremmo ribrezzo e ne staremmo lontani. Il tradimento infatti spesso nasce quando il diavolo ti fa vedere in qualcun altro quello che ti manca, che finalmente ti renderebbe felice e ti fa ragionare così: in fondo, che male c’è nel cercare di stare bene? Non si vive una volta sola? Tanto mio marito ormai lo conosco, non mi dà più niente, non cambierà mai, conosco i suoi limiti, cosa voglio pretendere?

Certo, è più facile cambiare persona che rimboccarsi le maniche, mettersi intorno a un tavolo per dirsi quello che non va bene o ammettere di aver bisogno di un aiuto esterno per risolvere i problemi. Di fatto è una de-responsabilità e un comportamento poco maturo, oltre al fatto di agire nella menzogna e nel nascondimento (il bene invece agisce sempre con trasparenza, chiarezza e nella luce).

Sicuramente Gesù vuole salvare anche tua moglie, ma questo non può prevaricare la sua libertà e la sua scelta. Diceva Sant’Agostino che Dio che ci ha creati senza di noi, non può salvarci senza di noi. Tuttavia, Cristo sa entrare anche nei cuori più chiusi, ma lo fa con una logica che spesso noi non comprendiamo: di sicuro Lui proverà a bussare al suo cuore in vari modi e attraverso varie persone che incontrerà. La nostra coscienza è quella voce di Cristo che non smette di chiamare, anche quando viene ignorata e credo che nessuno possa vivere nel tradimento senza fare i conti, prima o poi, con la propria coscienza. A volte Cristo permette fatti brutti anche gravi, come un lutto di un genitore, un incidente o una malattia per scuotere la coscienza, per farti capire che stai percorrendo una strada senza via d’uscita: è un estremo tentativo di Dio di salvarti.

Il tuo amore, se resta in qualche modo aperto, pur nella sofferenza e nella ferita, può diventare uno strumento per testimoniare che esiste un amore diverso da quello del mondo. Non si tratta di approvare il suo comportamento o il male, ma di rimanere saldo, la roccia della famiglia, quella che non teme le tempeste, i venti o i terremoti della vita. Questo tuo comportamento è un messaggio potente verso tua moglie che rimarrà spiazzata da chi continua a volerle bene, senza ripagarla con la stessa moneta, anzi cercando di perdonarla. E’ una cosa molto difficile, perché quanto ci viene fatto del male viene istintivo ricambiare, essere offensivi, puntare il dito e condannare le persone: infatti sarebbe utile qualcuno che ti aiuti, ti accompagni per fare discernimento, cioè un assistente spirituale. Sottolineo che Gesù non ti chiede di annullarti, né di accettare passivamente il male, l’amore cristiano non è debolezza, è verità unita alla carità; quindi devi anche proteggere la tua dignità e mettere anche dei limiti, se necessario, per il benessere e la salvaguardia dei figli.

Ma alla fine credo che il punto decisivo sia lasciare spazio a Cristo e la vera domanda, in fondo, non è “cosa farà Cristo nel cuore di tua moglie”, ma “gli permetterai di agire nel tuo?”. Può sembrare una cosa ingiusta, perché penserai che “E’ lei che tradisce, è lei che sta sbagliando, è lei che vuole distruggere la famiglia”: hai ragione, ma è anche vero che l’amore non è mai giusto, perché amare vuol dire rinunciare a qualcosa per dare. Gesù ha fatto solo del bene e guarda com’è andata a finire, è una logica che non comprendiamo, perché fuori dai nostri schemi.

Cristo non si manifesta con gesti eclatanti, si manifesta nella fedeltà silenziosa, nella croce portata giorno dopo giorno, nella pace anche durante la tempesta. Anche quando tutto sembra perduto, il progetto di Dio si sta già compiendo, fidati!

Ettore Leandri (Presidente Fraternità Sposi per Sempre)

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